Il Più Grande Crimine di Paolo Barnard

“Le elite sapevano che gli Stati a moneta sovrana avrebbero potuto creare la piena occupazione senza problemi, in tutto il mondo, ma ciò gli avrebbe sottratto il potere. Dovevamo soffrire.”
Ecco Il Più Grande Crimine.
E’ semplice da capire.
Ci fu un giorno di non molti anni fa in cui finalmente, e dopo secoli di sangue versato e di immane impegno intellettuale, gli Stati abbracciarono due cose: la democrazia e la propria moneta sovrana moderna….


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Questa è una inchiesta di rigore scientifico che si è avvalsa della consulenza di dodici economisti universitari internazionali.
I loro nomi, le note e la bibliografia che attestano della serietà di questo saggio sono elencati in calce.
Ma l’ho scritto in stile narrativo affinché chiunque possa leggerla e divulgarla.

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Orazio Fergnani: “Presentata denuncia alla Procura della Repubblica per colpo di stato da parte delle banche internazionali, nella figura del cosiddetto “governo tecnico” con Mario Monti – presidente del consiglio…”


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Versione completa anche dei nominativi dei firmatari della denuncia membri del neo-partito Alba Mediterranea

Quella che segue è una denuncia presentata al comando dei carabinieri di Roma da alcuni cittadini italiani venerdì 18 novembre, la sua pubblicazione consentirà ai lettori di riflettere sulla legittimità dei contenuti di questa iniziativa… Il principio della sovranità popolare è stato rispettato? Un governo tecnico di questo tipo sarebbe stato probabile in una democrazia diretta?

ROMA, 18/11/2011

Al Comando Generale dei Carabinieri

V.le Romania,

Alla Procura Della Repubblica Competente

E, p.c. Ad Altri

QUERELA/DENUNCIA CONTRO :

1) Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;

2) Il Presidente della B.C.E. Mario Draghi;

3) Il Presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi;

4) Il Presidente della Camera Gianfranco Fini;

5) Il Presidenti del Senato Renato Schifani;

6) Tutti i Ministri dei governo Berlusconi (all’apparenza appena dimesso, esautorato?);

7) Tutti i segretari dei partiti dell’arco parlamentare

8) Tutti i Parlamentari che hanno accettato passivamente il “Golpe”

9) E quant’altri coinvolti nei fatti qui descritti che si ravvisassero nel corso delle indagini.

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:

1) Alto tradimento (art.90 Costituzione);

2) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);

3) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);

4) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);

5) Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.);

6) Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano (art.243 c.p.);

7) Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art.246 c.p.);

8) Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);

9) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.);

10) Usurpazione di potere politico o comando militare (art.287 c.p.):

11) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);

12) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.);

13) Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.);

14) Abuso d’ufficio (art.323 c.p.);

15) Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);

16) Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.);

17) Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.);

18) Associazione a delinquere (art.416 bis);

19) Circostanze aggravanti (art.456 c.p.);

20) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);

21) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.477 c.p.);

22) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);

23) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);

24) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);

25) Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);

26) Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);

27) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);

28) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.);

29) Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);

30) Furto (art.624 c.p.);

31)

32) Truffa (art.640 c.p.);

33) Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.);

34) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);

35) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-

36)

LUOGO DI COMMISSIONE : Tutto territorio nazionale

TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;

Persone offese: la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, la Nazione italiana.

Questa è una denuncia che chiede al potere giudiziario di prendere una chiara ed inequivocabile posizione rispetto a questi illeciti, politici, finanziari, economici, morali.

Considerazione

Qualche anno fa è stata la seconda volta dalla instaurazione della Repubblica che siamo chiamati a dare il nostro espresso voto confirmativo su un argomento basilare della vita politica : la modifica della parte seconda della Costituzione.

Era ora che, come inserito dai Padri Costituenti previdentemente nello stesso testo della Costituzione, che ben avevano capito, conoscevano ed immaginavano la possibile limitatezza della Costituzione nell’evolversi della società nel divenire del tempo, qualcuno ponesse mano alla modifica, non del dettato dei principi costituenti dello Stato Italiano e della Repubblica, ma allo snellimento, ammodernamento, attualizzazione del testo della Costituzione.

Era ora che si cambiasse e soprattutto che qualcuno si degnasse di chiedere il nostro parere.

Ricordo che la costituzione degli Stati Uniti d’America è stata modificata ben ventisette volte da quando è entrata in vigore, e gli Statunitensi non ci trovano nulla di strano ad aggiornarla periodicamente per metterla al passo con la mutazione dei tempi.

Il testo della Costituzione all’articolo 1 comma 2 dice :

< ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.>;

All’articolo 56 seguita molto congruamente :

< ……La Camera dei Deputati è eletta a suffragio universale e diretto.> ;

Ed anche all’articolo 58 continua molto avvedutamente :

< …..I Senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.>;

ma da questo punto in poi incominciamo a deviare dalla retta via logica e razionale di procedere ed appaiono le incongruenze, illogicità, assurdità… i paradossi le sottrazioni di potere e Sovranità del popolo.

E quindi la Costituzione all’articolo 83 cita :

< …Il Presidente della Repubblica è eletto dal parlamento in seduta comune dei suoi membri…….>.

Ma non era stabilito all’articolo 1 che ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione? Perché mai il popolo dovrebbe demandare il potere della sovranità popolare ad altri senza validi motivi??, e quando mai l’ha, o l’avrebbe, fatto???;

La Costituzione all’articolo 59 riporta :

Prima riflessione

Mai in tutta la storia della Repubblica che ci sia stato un uomo col senso delle istituzioni (vedi articolo 3) ed abbia rinunciato consapevole dell’affronto all’uguaglianza tra cittadini.

Seconda riflessione

Allora per la stessa logica demenziale, per equità di trattamento, dovrebbero essere nominati consiglieri a vita con potere di voto tutti coloro che sono stati presidenti di un qualche ente, altrettanto tutti quelli che sono stati presidenti di consigli d’amministrazione di aziende private, e tutti i presidenti di ogni genere di istituzione fino a giungere al condominio di casa.

Sì perché sennò verrebbe contraddetto l’articolo 3 , come fino ad oggi è stato ed è, articolo 3 che dice :

< …. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Il che mi sembra venga evidentissimamente smentito dagli articoli già citati e da quelli di seguito evidenziati.

E questo è un vulnus insanabile ed assoluto, indegno della cosiddetta “Carta Costituzionale!” che già solo per questo motivo andrebbe abrogata, riscritta e corretta secondo logica, razionalità e soprattutto in onore del principio di eguaglianza di trattamento e di diritti fra cittadini.

In particolare in merito ai rapporti tra cittadini e le istituzioni dello Stato.

Ma non s’era stabilito all’articolo 1 che ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione?

Vedi articolo 3 ??.

E allora… perché mai (art.59)

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

Io mi domando …. Ma come può il nostro primo funzionario dirigente dello Stato, dipendente a tempo determinato, il Presidente della Repubblica, che già il nostro Consiglio d’Amministrazione (Il Parlamento) ha nominato usurpando il nostro legittimo diritto di elezione, senza interpellarci né consultarci, nominare a sua volta altri funzionari dello Stato a nostra insaputa a cui però egli (primo funzionario) ci costringe a pagare la loro congrua e pingue prebenda mensile di circa quaranta milioni di vecchie lire, nonché tutte le regalie e pertinenze del caso.

Non vale la pena di entrare nella disamina dei meriti che hanno permesso la traslazione di queste cariatidi dal Quirinale al Senato, perché la Costituzione non lo prevede, e soprattutto non ce ne sono.

Voglio però focalizzare l’attenzione sul fatto che stipendiando immeritatamente ed indebitamente i sette attuali senatori a vita, che noi non abbiamo eletto (di qualunque tendenza noi fossimo questo è un dato di fatto), costoro influenzano il dibattito politico e le votazioni (senza averne titolo e mandato popolare), determinando così le sorti politiche, economiche e sociali del Paese, ancor più falsando e distorcendo la Volontà Popolare e l’esito delle votazioni parlamentari.

È mai ammissibile e tollerabile quanto descritto in un paese che si definisce democratico?

Ora, in questi giorni di metà novembre ci tocca sopportare quest’ulteriore affronto alla volontà popolare, alla sovranità del cittadino, al sacrosanto diritto dell’ lettore di vedere a capo del Governo …….se non il proprio eletto….. quantomeno di uno degli eletti, seppure del partito antagonista…..

No!!

Analisi sintetica dei fatti :

1) Il Presidente della Repubblica ….. che (come abbiamo sopra ben visto),,, io ….. e nessuno dei cittadini elettori si è mai sognato di eleggere a Presidente…….

2) Designa un tizio non eletto da nessuno…… (che è consulente e collaboratore della Goldman-Sachs da “illo tempore”……

3) il quale a sua volta nomina ministri degli emeriti personaggi da nessuno votato e meno che mai eletto, dove la volontà popolare e la sovranità dei cittadini proprio non ha avuto nessuna occasione per esprimersi… ed al contrario è stata spudoratamente beffata, raggirata e truffata.

4) ed oggi ci ritroviamo dei perfetti usurpatori che nessuno ha votato, né eletto… a dirigere il paese;

5) personaggi che hanno violato ogni norma costituzionale e ogni linea di Diritto e ogni Sovranità popolare e che non hanno nessuna investitura popolare… e che sono in totale carenza di mandato istituzionale…

6) e che in barba a tutte le norme, regolamenti, logica, Diritto, a partire da oggi hanno la ferma intenzione di prendere in futuro decisioni a scapito ed in danno del popolo;

7) popolo che in una repubblica democratica e libera, come noi dovremmo essere, ha il titolo assoluto, imprescindibile, inequivocabile, inalienabile di sovranità sulle proprie decisioni.

8) Sovranità che nessuno, neppure, e meno che mai, il Presidente della repubblica può sottrarre ai legittimi detentori …. Che sono soli e soltanto i CITTADINI.

Ora veniamo alla sequela di situazioni che si sono venute a creare in questi ultimi giorni…

In estrema sintesi il governo Berlusconi è stato assalito da ogni posizione mediatica, politica, giudiziaria… anche con attacchi frontali al direttamente alla persona, alla sua famiglia, alle sue aziende…

Berlusconi si è difeso abbastanza gagliardamente su molti fronti ma alla fine la settimana scorsa, quando sono stati portati attacchi alle sue aziende, è stato toccato sul tenero… e quando in pochi giorni ha perso qualche centinaio di milioni in valore azionario delle sue aziende ha capito che era arrivato il momento di adivenire a più miti consigli…

Dopodichè ha rassegnato le dimissioni….

Fin qui siamo in tema di ricatti, ma riguardano lotte di potere fra visioni politiche in lotta di basso impero….in un regime in disfacimento è comunque illegale, ma comprensibile… e soprattutto pur se coinvolge i sacrosanti diritti dei cittadini ad essere ben governati… e certamente non lo eravamo … però di rilevante a livello penale (che coinvolgesse i cittadini) non c’era nulla al momento di macroscopicamente ravvisabile…..

Ora però le cose si sono aggravate e nei comportamenti sopra descritti ci sono rilevanti e notevoli fattispecie di reato.

Pure se è lecito e previsto che il Presidente della Repubblica nomini fino a cinque senatori a vita….

che secondo me è un furto legalizzato, è comunque previsto dalla Costituzione e quindi in questo momento legittimo…..

Certo l’averlo fatto in previsione di una nomina a capo del futuro governo è davvero emblematico di una intenzionalità di delinquere, sapendo di delinquere, e tentando di giustificare ed avvalorare in qualche modo un’azione che si sa perfettamente essere contro il dettato costituzionale e soprattutto contro il VOLERE E LA SOVRANITA’ POPOLARE.

E in considerazione del fatto che in questo particolare momento storico/economico/politico di eccezionale gravità il Paese è chiamato a prendere delle gravissime decisioni che ne cambieranno obbligatoriamente la storia…..

Non è accettabile un comportamento del genere…e cioè che sia chiamato a governare il Paese una masnada di usurpatori, che in barba a tutte le regole che ci siamo dati… prenda impunemente, arbitrariamente ed usurpativamente decisioni epocali sulle spalle dei Cittadini –Sovrani che sono stati scavalcati da degli infami con le ghette ed i colletti bianchi, travestiti da persone per bene si sono impossessati delle leve del POTERE..

Come si potrebbe chiamare una simile concatenazione di avvenimenti?????

Non so voi, io tutto questo lo chiamo :

COLPO DI STATO

Da parte delle banche internazionali

Ma chi sono gli autori, almeno quelli manifesti?

Mario Monti – presidente del consiglio:

A) Dal 2010 è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento “neoliberista” fondato nel 1973 da David Rockefeller

B) è membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg (molto chiacchierato gruppo di affaristi e dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai registrate o riportate all’esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche ed anche oggetto di varie teorie del complotto.

C) al 2005 è international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute, presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen.

D) È advisor della Coca Cola Company., etc., etc.;

Corrado Passera

- Sviluppo Economica:

amministratore delegato di Banca Intesa,artefice del processo che

porterà all’integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo;

Elsa Fornero – Lavoro e Pari Opportunità:

Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, membro della

commissione di esperti valutatori presso la World Bank (2003-4);

Piero Gnudi – ministro senza portafogli: consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano;

Fabrizio Barca – ministro senza portafogli per la Coesione territoriale

direttore di Area nel Servizio Studi della Banca d’Italia S.P.A., Capo del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione ….. poi al Tesoro con Carlo Azeglio Ciampi, dove ha diretto il dipartimento per le politiche territoriali di sviluppo. I

Piero Giarda socio di “ASTRID” e dell’Aspen Institute.

Francesco Profumo

Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di Fidia SpA, Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia e ha svolto ruolo di Consigliere per Il Sole 24 Ore e per Pirelli.

Paola Severino

Ha difeso, tra gli altri, Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora nel processo Imi-Sir, Francesco Gaetano Caltagirone nell’inchiesta di Perugia su Enimont, Cesare Geronzi pr il crac della Cirio, l’ex segretario generale del Quirinale Gaetano Gifuni nell’indagine sui fondi per la gestione della tenuta di Castelporziano. Ha lavorato nello studio di Giovanni Maria Flick prima che il professore fosse nominato Guardasigilli del governo Prodi, ha rappresentato l’Unione delle comunità ebraiche nel processo al nazista Erich Priebke, e tra le società-colosso alle quali ha dato assistenza legale ci sono Eni e Telecom.

Di Benedetto, marito della più nota Paola Severino, l’ ex funzionario che diventò commissario Consob…. di Paolo Di Benedetto si sapeva solo che era amministratore delegato della società di gestione dei fondi di investimento delle Poste. Di Benedetto è dal marzo 2000 amministratore delegato di BancoPosta Fondi Sgr. Lo ha nominato l’ ex amministratore delegato delle Poste Corrado Passera.

Elsa Fornero

Vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo. Vicepresidente della Compagnia di San Paolo. Sposata all’economista Mario Deaglio Presidente del Consiglio di amministrazione di Consel SpA, società finanziaria a Torino, del Gruppo Banca Sella e partecipata da Alleanza Toro, fratello di Enrico Deaglio di “lotta Continua”.

Il principale responsabile Napolitano, demolitore ed usurpatore, sorretto dalla casta dei giornalai, dei pennivendoli (ex di “Lotta Continua” e “Potere Operaio”, e dai vari TG, ha forzato I tempi della crisi, nominando senatore a vita Monti con il chiaro fine di incaricare l’economista della Goldman Sachs e Della BCE alla guida del governo, ancor prima di aver consultato I partiti della maggioranza uscente e dell’opposizione. …….

Ecco la descrizione dei fatti di Paolo Barnard che faccio mia in “toto” e che ben documenta tutte le fasi e gli sviluppi di questa infame, studiata e predefinita concatenazione di eventi.

I Fatti

I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week.

Si consideri quanto segue:

1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere (della sera) di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri.

2) Le misure di austerità – si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell’economia che tali misure portano senza dubbio – non hanno ora più ostacoli, e sono espressione del volere di poteri finanziari non eletti dagli italiani. Il Parlamento non ha avuto voce in capitolo, ha dovuto obbedire di corsa, cioè è stato esautorato di fatto da forze straniere.

3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi. I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati e arrestati.

Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti.

Questo è un colpo di Stato.

Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari).

Il lavoro dell’eccellente Corporate Europe Observatory ha denunciato il GOT e ciò che vi accade. Fondato nel 1978, è una lobby dove impunemente i grandi banchieri si mischiano a pubblici funzionari di altissimo livello.

Ecco i principali membri: Jacob A. Frenkel, di Jp Morgan Chase – Gerald Corrigan, Managing Director del Goldman Sachs Group – Jacques de Larosière, Presidente del Gruppo UE sulle risposte alla crisi finanziaria – William C. Dudley, ex Goldman Sachs oggi alla Federal Reserve di NY – Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra – Lawrence Summers, ex ministro del Tesoro USA, oggi al Bilderberg Group – Jean-Claude Trichet, uno dei padri dell’Euro, ex governatore della BCE – David Walker Senior Advisor, Morgan Stanley International – Zhou Xiaochuan, governatore Banca Centrale Cinese – John Heimann, Istituto per la Stabilità Finanziaria – Shijuro Ogata, Vice Presidente, Commissione Trilaterale – inoltre vi sono passati Tommaso Padoa-Schioppa (ex Min. Finanze) e Timothy Geithner (attuale Min. Finanza USA). Ripeto: Draghi ne è membro oggi.

Cioè, in esso si mischiano i lobbisti della finanza bancaria più criminosa della Storia e i pubblici controllori delle medesime banche.

Mario Draghi arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre.

Il colpo di Stato finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo eletto ne è spazzato via.

Mario Draghi poteva fermare la mano degli speculatori golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di Stato italiani.

Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui schizzare in alto a livelli insostenibili stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti.

Essi sarebbero stati fermati, resi inermi di fronte al fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non fa nulla.

Non siate ingannati dalla giustificazione standard offerta per questo rifiuto di acquistare titoli italiani da parte della BCE.

Vi diranno che le è proibito per statuto, ma non è vero: infatti clausole come la SMP Bond Purchases lo permettono, e anche le regole sulla stabilità finanziaria del trattato d Maastricht, come scritto di recente da Marshall Auerback e da altri. Draghi poteva agire, eccome.

Risultato: il golpe.

Da ora le elite finanziarie sono col loro aguzzino Mario Monti al governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948. Comandano i mercati, non il Parlamento. Tutto ciò è stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa finanziaria anglosassone.

Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti”, cioè esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe ci ha imposto, facendosi beffe, come già detto, del Parlamento non più sovrano.

La prescrizione in corsivo è del Neoliberista fanatico Alberto Alesina nell’Aprile del 2006. Lo stessa anno in cui Draghi prendeva il comando della Banca d’Italia, dopo aver lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, in cui resse una posizione di comando nel settore Europa proprio mentre la Goldman aiutava la Grecia a truccare i propri conti pubblici nel 2002.

Draghi mentì negando di essere stato in carica a Golman Sachs nei mesi della truffa, ma fu smascherato dalle audizioni del Senato USA, nientemeno. Tornando al golpe.

Le conseguenze sociali, le sofferenze per milioni di italiani per decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri piccoli, sui pochi preziosi anni che rimangono agli anziani indigenti, sull’ambiente, e sulla democrazia, saranno tragici. Nell’ordine di migliaia di volte peggiori di qualsiasi danno le mafie regionali abbiano mai potuto infliggere all’Italia, e col concreto pericolo di prostrarla per intere generazioni.

Alla luce di tutto ciò, e mentre si fatica a non emigrare di fronte all’idiozia epica di masse di italiani che festeggiano l’arrivo dei golpisti (sic), è doveroso chiedere l’incriminazione e l’arresto per alto tradimento di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano in quanto cittadini italiani.

Tutto ciò premesso, con riserva di fornire ulteriori chiarimenti, se del caso, e facendo riferimento al dettato degli artt. :

241 Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato;

243 Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano;

246 Corruzione del cittadino da parte dello straniero;

264 Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);

283 Attentato contro la Costituzione dello Stato;

287 Usurpazione di potere politico o comando militare;

294 Attentati contro i diritti politici del cittadino;

ed in particolare agli artt. 283, 287 e 294.

In conclusione e ribadendo ….E’ mai possibile che in un Paese che si dichiara democratico…..

e in cui il Potere e la Sovranità sono in capo esclusivo del cittadino ……

a) ci sia un tizio che si chiama Presidente della Repubblica che il Cittadino non ha mai votato e meno che mai ha eletto che…..

b) a sua volta nomina un emerito sconosciuto che nessuno ha mai votato, né eletto….

c) Il quale usurpatore a sua volta convoca una combriccola e consorteria varia per la maggior parte sotto contratto delle banche sia nazionali che internazionali …. ed incarica questi ceffi in un momento transizione epocale come questo di decidere le sorti e di prendere decisioni di lacrime e sangue sulla pelle dei CITTADINI ITALIANI, che mai si sono sognati né di votarli, né di eleggerli, né di incaricarli… ma a cui per di più, colmo della beffa, devono pagare un profumatissimo stipendio.

Questo è semplicemente folle….. oltre che incostituzionale, (vedere artt.61 – 87 – 88 – 90)

CHIEDIAMO

di procedere per la penale punizione dei colpevoli, nonché richiedere gli opportuni sequestri di documenti cartacei e telematici, etc., ai fini di:

a) assicurare la prova dei reati;

b) impedirne la soppressione e l’inquinamento;

c) impedire la continuazione dei reati;

d) assicurare la solvibilità dei responsabili nei confronti dello Stato e dei cittadini cui deve essere risarcito l’ingente ed immane danno morale ed esistenziale cagionato con i comportamenti che si descrivono.

Sollecitiamo pure l’esecuzione di opportune perizie per la conferma della qui fornita ricostruzione.

Ricordo, sottolineo ed enfatizzo ad uso di chi mi legge rammentando l’ obbligatorietà dell’azione penale in caso di evidenti violazioni di legge e l’altrettanto obbligatorio arresto in caso di flagranza di reato, e qui se ne sono verificate a josa, ricordo altresì il giuramento prestato nei confronti della Legge, delle Istituzioni, della Repubblica, dello Stato e dei Cittadini italiani tutti, a cui l’operato di questo giudice si deve uniformare e deve rispondere, e di cui noi a nostra volta saremo severi giudici.

Chiediamo quindi la punizione nei termini di legge per tutti i reati sopra contestati, e quant’altro ravvisabile nell’esposizione dei fatti a scaturenti dalle indagini, il ripristino della legalità, della giustizia e le più severe sanzioni e condanne previste dalla LEGGE.

Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento penale;

e, ai sensi dell’ex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione.

IN FEDE.

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LA DENUNCIA E’ STATA PRESENTATA OGGI : 18-11-2011

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MMS – La Meraviglia del XXI Secolo

LA SCOPERTA

Il protocollo dell’MMS è stato sviluppato dallo scopritore, Jim Humble era un ingeniere minerario specializzato nella ricerca dell’oro.
Dopo molti anni di esperienza, portava sempre con sé dell’ossigeno stabilizzato per potabilizzare l’acqua locale.
Propio durante una spedizione nelle giungle dell’America Centrale alla ricerca dell’oro, come risposta al tentativo di aiutare un membro della spedizione ammalato di malaria, lontani due giorni dalla prossima miniera e di fronte alla concreta possibilità di perdere la persona colpita da malaria, gli diede l’ossigeno stabilizzato.
Tra lo stupore generale l’ammalato si riprese in poche ore, quello sì, che è sembrato un miracolo, ma lo scopritore voleva capire meglio quello che era successo….

Che cosa è il: MIRACLE MINERAL SOLUTION

Nessun miracolo solo una meraviglia della chimica..

Il MIRACLE MINERAL SOLUTION ( MMS ), è un prodotto che ha implicazioni per ciascuno di noi. Si tratta di un solvente chimico, il diossido di cloro, in quantità piccole abbastanza da poter essere ingerito in tutta sicurezza, ma sufficiente ad uccidere i patogeni che vivono nel corpo degli esseri umani, e che gli toglie energia, lo avvelena con i prodotti di scarto e lo rende più vulnerabile alle malattie. Se questa non è la vostra situazione di sicuro lo è di qualcuno che conoscete o che amate.

Il prodotto è chiamato, MMS, che sta per : ” miracle mineral solution,” ( supplemento minerale miracoloso, N.d.T.). La bandiera di prudenza si alza immediatamente quando il termine miracolo viene usato per stupire o quando non comprendiamo cosa fa e come lo fa. In questo caso è davvero stupefacente. Tuttavia una spiegazione del perché l’MMS è così efficace nel distruggere i patogeni è possibile. Non è l’MMS che distrugge i patogeni, è il diossido di cloro che lo fa. Ma quando capirete la sua chimica vedrete che non si tratta di un miracolo, lo sembra solo.

Dopo molti anni di sperimentazioni lo scopritore ha capito che cosa ha reso l’ossigeno stabilizzato così efficace nel curare la malaria, non era affatto l’ossigeno stabilizzato, ma il diossido di cloro in tracce. Ulteriori ricerche lo hanno portato ha sviluppare un metodo che produce, diossido di cloro, migliaia di volte in più di quanto è contenuto nell’ossigeno stabilizzato. Questo è stato ottenuto usando una concentrazione superiore di sodio clorito, ( 28 % contro il 3 % dell’ossigeno stabilizzato ) in unione con un attivatore, aceto oppure acido citrico o succo di limone. Il successo di questo semplice protocollo è stato provato in Africa, soprattutto Malawi e Uganda guarendo più di 75.000 ammalati di malaria senza alcun fallimento, ma anche epatite, cancro, AIDS.

E’stata fatto una cronaca di questi avvenimenti in due libri scaricabili come ebook dal suo sito: www.miraclemineral.org il titolo del libro è: The Miracle Mineral S. of the 21st Century part 1, part 2

In questi libri viene anche descritto come farsi da sé l’MMS in cucina in qualsiasi quantità partendo dal sodio clorito, un prodotto non facile da trovare per i privati e costoso,

(nota del traduttore, in questo sito è potrete trovare l’ MMS già pronto in bottigliette da 4 once preparato secondo le istruzioni originali dello scopritore).

Ognuno può avere un sovraccarico di tossine. Alcuni non lo ammettono, altri preferiscono pensare di non averlo. Se la vostra salute non è perfetta…o siete abitualmente con poca energia, o avete problemi di peso, o problemi di pressione, o costantemente problemi infiammatori o dolori, allora è probabile che avete un sovraccarico di tossine,metalli pesanti, virus, batteri o parassiti in corso. La medicina tradizionale tipicamente risponde caricandovi con un carico addizionale di inquinanti, molti dei quali uccidono indiscriminatamente tessuti sani e malati. Questo non succede con il diossido di cloro, che agisce solo sulle presenze dannose. Miracolo o no gli effetti sono fenomenali.

Più avanti verrà descritto il protocollo MMS. Quando seguito, produce e distribuisce diossido di cloro nei globuli rossi del sangue, e diventa il più efficace e intelligente killer di patogeni conosciuto in natura.

Ma prima un po’ di informazioni sulla sua chimica.

Diossido di cloro e cloro non sono la stessa cosa. Il cloro è un elemento chimico. In forma di ioni è parte del comune sale da cucina ( cloruro di sodio ) e di altri composti, e necessari alla maggioranza delle forme di vita compresa quella umana. Un potente agente ossidante, ed è il più abbondante ione disciolto nell’acqua di mare, e si combina quasi con ogni altro elemento, incluso il sodio per formare cristalli di sale, e di magnesio, come cloruro di magnesio.

Il diossido di cloro è un composto chimico che consiste di uno ione di cloro legato a due ioni di ossigeno.

Gli agenti ossidanti sono composti chimici che accettano prontamente elettroni da ” donatori di elettroni. ” Guadagnano elettroni attraverso reazioni chimiche. Questo è molto importante riferito al diossido di cloro, perché TUTTI i patogeni sono donatori di elettroni.

Il diossido di cloro è estremamente volatile. Questa volatilità è il fattore chiave nell’efficacia del diossido di cloro come distruttore di patogeni.

Il composto è letteralmente esplosivo; è così esplosivo che non si può trasportare. Perciò è pratica comune di generare il diossido di cloro sul luogo in cui si usa. Il diossido di cloro è usato per potabilizzare l’acqua al posto del cloro in quanto non produce composti cancerogeni. Il diossido di cloro è stato approvato dalle autorità sanitarie quale agente sicuro per la rimozione di patogeni e contaminanti quali l’antrace. E questo significa che è ritenuto molto efficace. Tuttavia la concentrazione in queste applicazioni varia da 500 ad oltre 6000 ppm ( parti per milione ), che è chiaramente mortale per ogni individuo. Usando il protocollo dell’MMS viene prodotto diossido di cloro all’incirca di 1 ppm ( parte per milione ).

La soluzione di MSM è sicura da trasportare, e innocuo quale distruttore di patogeni.

La soluzione di MMS è 28% di sodio clorito in acqua distillata. Con una singola goccia di MMS si produce diossido di cloro quando un “attivatore”, aceto,o succo di limone, o acido citrico in soluzione al 10% gli viene aggiunto. Gli ultimi due sono raccomandati per le persone che soffrono di candida o la malattia di Lyme.

Il numero di gocce di MMS da assumere varia da 1 a 15, eccetto i casi in cui la vita è in pericolo, in questi casi si può raddoppiare il numero di gocce. Un’ applicazione di mantenimento è di 6 gocce. Dopo aver aggiunto l’attivatore, la reazione chimica che trasforma il sodio clorito in diossido di cloro avviene in soli 3 minuti.

L’ingrediente attivatore nell’aceto che consente la reazione di trasformazione è l’acido acetico, che stabilisce il punto di cosa succede quando lo ione diossido di cloro entra nel flusso sanguigno. Il debole acido fissa un tetto, abbassando il pH del diossido di cloro senza alterarlo.

Il pH naturale del sodio clorito è di 13. Aggiungendo aceto, succo di limone, o acido citrico si generano circa 3 mg di diossido di cloro instabile ma ancora sicuro.
IL TRATTAMENTO

Parliamo di come e perché il diossido di cloro lavora per dare al sistema immunitario una nuova vitalità.

La volatilità è cosa rende il diossido di cloro così efficace quando viene in contatto con i patogeni. Come già menzionato il diossido di cloro è un sicuro ed efficace disinfettante per l’acqua potabile e per questo viene molto usato negli acquedotti pubblici, negli ospedali, ed anche come risposta al bioterrorismo. Per le stesse ragioni è così efficace nell’acqua del corpo umano.

L’estrema volatilità del diossido di cloro impedisce ai patogeni di sviluppare una resistenza. Quando i patogeni incontrano il diossido di cloro cessano di esistere. Mentre le cellule sane e i batteri utili non ne sono affetti in quanto hanno un pH diverso. Livelli normali di ossigeno nel sangue non possono distruggere tutti i patogeni in presenza di malattie, il diossido di cloro cambia tutto.

CESSIONE DI ELETTRONI

Quando lo ione diossido di cloro entra in contatto con patogeni dannosi, istantaneamente gli strappa via fino a 5 elettroni, in quella che può essere definita una microscopica esplosione… innocua per noi ma TERMINALE per i patogeni.

I patogeni essendo donatori involontari di elettroni sono resi inoffensivi in quanto cedono i loro elettroni al diossido di cloro – che è un ricevitore di elettroni – il risultante rilascio di energia produce l’ossidazione del patogeno che da come residuo innocuo sale da cucina.

In ogni parte del corpo il diossido di cloro, trasportato dai globuli rossi del sangue, venga in contatto con patogeni, questi donano i loro elettroni al diossido di cloro e cessano di esistere.

Il diossido di cloro è efficace con patogeni quali: batteri dannosi, virus, tossine, metalli pesanti e parassiti, i quali, TUTTI, hanno il valore del pH che è diverso dal corpo in salute, inoltre hanno la carica ionica positiva, è per questo che vengono riconosciuti dalle cellule sane. Il diossido di cloro non ossida le cellule sane o i batteri benefici, in quanto hanno il valore del pH pari a 7 o più alto ed hanno la carica ionica positiva.

Lo ione diossido di cloro ossida ( vaporizza ) le cellule malate e qualsiasi cosa che sia acido, mediante uno ione carico positivamente. Nel caso lo ione diossido di cloro non incontri patogeni o altri veleni, in breve si trasforma in sale da cucina, che viene espulso, e in qualche caso in acido ippoclorico che il sistema immunitario usa.

TERMINATORE DI PATOGENI

Ricerche hanno provato che il diossido di cloro è molto più sicuro del cloro, per la sua selettività verso i patogeni, quando usato in acqua. Inoltre non genera composti dannosi unendosi ad altri costituenti presenti al contrario di quanto fa il cloro.

Numerose ricerche hanno dimostrato che il cloro – che appartiene alla famiglia degli alogeni – quando entra nel corpo crea almeno tre composti cancerogeni principalmente trialometani (THMs). Non sono state trovate prove che il diossido di cloro produca composti dannosi.

Questo è il motivo per cui, l’AMERICAN SOCIETY of ANALITYCAL CHEMIST, ha dichiarato il diossido di cloro essere il più potente killer di patogeni conosciuto dall’uomo. Ed è stato usato per distruggere l’antrace dopo gli attacchi terroristici.

L’articolo continua su:

Tutte le informazioni su:
http://www.miraclemineral.info
http://www.mms-italia.org

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Un Equilibrio Delicato – The China Study


Un video Illuminante

The China Study, lo studio ormai diventato famoso in tutto il mondo al punto tale che il titolo non viene più tradotto nelle altre lingue ma è usato invariato nella lingua originale inglese, è ampiamente citato in questo video.

In questo video si parla dell’eccesso di proteine consumate durante i pasti onnivori e degli studi che dimostrano che il corpo umano non ha bisogno di molte proteine per stare in perfetta salute fornendo una base scientifica a quanto ha sempre affermato Arnold Ehret, uno studioso autodidatta noto in Germania e negli Stati Uniti nei primi due decenni del 1900.

Arnold Ehret elaborò un sistema di guarigione che chiamò della “dieta senza muco”, in cui asserisce che il corpo umano non necessita di proteine animali, teoria che è stata ed è tuttora contrastata ai giorni nostri ma che diversi studi ora dimostrano scientificamente che quanto lui asseriva era fondato su fatti inequivocabili.

Il video che segue illustra in modo chiaro, fornendo prove scientifiche, che l’alimentazione con prodotti animali è inadeguata per l’essere umano.

Buona visione!

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LA’ DOVE I NAZISTI HANNO FALLITO…

COSA E’ STATO DECISO L’8/12 DA MERCKEL, DRAGHI, BCE E ERT, SULLA NOSTRA PELLE.   (COME REAGIRE)

DI PAOLO BARNARD paolobarnard.infp

La necessaria parte tecnica (semplificata per tutti) più sotto, ma ora una premessa che non posso trattenere.

 

Non c’è stato un summit della UE giovedì notte, o meglio, quella farsa era solo farsa.

Giovedì notte abbiamo visto la Germania finalizzare, con la piena complicità del criminale internazionale Mario Draghi, il suo terzo tentativo di distruggere l’Europa in un secolo. Ci provò due volte con le armi, e fu sconfitta. Al terzo tentativo ha usato l’economia, la Banca Centrale Europea, i Trattati sovranazionali capestro, e questa volta ce la sta facendo.

Là dove i nazisti fallirono, i tedeschi democratici sono riusciti. Ce l’hanno nel DNA l’egemonia. E come nel 1939, l’Inghilterra si tira fuori, per poi combattere più tardi.

Nella gravità di quanto sta accadendo, è da registrare la giurassica stupidità di Sarkozy, che non ha capito che la Merkel si sta portando la Francia a braccetto come un cagnolino solo per affondarla. Il rapporto fra Berlino e Parigi assomiglia in tutto al rapporto fra gli Evangelisti fanatici americani e gli Israeliani. I primi sostengono a spada tratta le ambizioni espansioniste d’Israele in Palestina solo perché, secondo la profezia biblica evangelica, una volta realizzate tali ambizioni il Cristo tornerà sulla terra e incenerirà ogni singolo ebreo che non si sarà prima convertito al cristianesimo. Il crollo dell’Europa voluto scientemente dalla Germania getterà la Francia nel baratro assieme a noi ‘untermenschen’ del sud. Questa per i francesi è una nemesi ben meritata: furono loro che ricattarono la Germania dicendole “o ci fai fare la BCE e l’unione monetaria come vogliamo noi, oppure ti scordi i prestiti per l’unificazione con la Germania dell’Est”. Berlino accettò, ma i tedeschi sono micidiali e ora Parigi la pagherà cara. Fine premessa.

Ecco una guida al testo fuoriuscito dal summit europeo dell’8 Dicembre scorso. Il testo UE in corsivo, i miei commenti per la comprensione semplificata a seguire. Ecco come la Germania ci fa a pezzi.

Nota: ricordate che la necessità predicata fino all’isterismo di eliminare ogni deficit di bilancio degli Stati (che sono la ricchezza dei cittadini se fatti con moneta sovrana) deriva INTERAMENTE dal fatto che un deficit contratto con l’Euro non sovrano è veramente un peso insostemibile per lo Stato. Basterebbe eliminare l’Euro, tornare a monete sovrane e i deficit cesserebbero di essere un problema. Ma l’Euro è mantenuto SOLO per costringerci a impoverirci e divenire servi di Germania e mercati – si legga Il Più Grande Crimine per tutte le prove documentali.

La stabilità e l’integrità dell’unione economica e monetaria dell’Unione europea (…) Per conseguire tale obiettivo, ci baseremo sui risultati conseguiti negli ultimi 18 mesi, potenziandoli: il patto di stabilità e crescita rafforzato, l’attuazione del Semestre europeo che comincia questo mese, la nuova procedura per gli squilibri macroeconomici e il Patto euro plus (…) Se la Commissione individua un’inosservanza particolarmente grave del Patto di stabilità e crescita, richiederà un documento programmatico di bilancio riveduto.

l’attuazione del Semestre europeo Il Semestre Europeo significa che i parlamenti nazionali potranno esaminare le rispettive finanziarie solo dopo che esse saranno state esaminate e approvate dalla Commissione Europea di tecnocrati neoliberisti non eletti, e che rispondono direttamente alle lobby finanziarie internazionali. Infatti il Semestre Europeo fu chiesto alla Commissione nel 2002 dalla lobby European Roundtable of Industrialists nel seguente memorandum: ERT, EU Governance, ERT Discussion Paper, May 30, 2002. Cioè: quelle che a voi dicono essere state decisioni prese da Monti, Zapatero, Sarkozy e soci oggi, sono invece ordini impartiti da lobby private neoliberiste tempo fa. I politici eseguono, la Merkel al timone.

 

– Se la Commissione individua un’inosservanza particolarmente grave del Patto di stabilità e crescita, richiederà un documento programmatico di bilancio riveduto. Se, dopo aver esaminato le nostre finanziarie prima che lo possano fare i nostri parlamenti, la Commissione decide che non sono sufficientemente di suo gradimento (cioè sufficientemente neoliberiste o di gradimento alle lobby sopraccitate), i nostri governi saranno costretti a rivederle e correggerle. Alla faccia delle sovranità del governo eletto, che è letteralmente cancellata.

la nuova procedura per gli squilibri macroeconomici La nuova procedura per gli squilibri macroeconomici contiene le sanzioni pecuniarie per gli Stati disobbedienti, è cioè il bastone della UE dei tecnocrati non eletti contro di noi. Tale bastone fu preteso dalla lobby finanziaria Business Europe nel 2010 in questo memorandum: Business Europe, The Madrid Declaration, June 11, 2010. Un anno e mezzo dopo, ci ritroviamo quel diktat sul tavolo dei capi di governo della UE, e di nuovo abbiamo i desiderata di pochi speculatori miliardari che condizioneranno le vite e sopravvivenze di milioni di famiglie e aziende europee, ovviamente nel senso di strangolare ancor più la già strangolata capacità dei governi di spendere a deficit per arricchire le proprie economie.

 

il Patto euro plus Il Patto Euro plus, che contiene le misure neoliberiste anti lavoratori, le misure di allungamento dell’età pensionabile, i tagli agli stipendi pubblici e ai servizi essenziali, e l’obbligo di trasposizione del divieto di spesa a deficit nelle Costituzioni nazionali, è il risultato di una serie di richieste specifiche sempre di Business Europe datate dal giugno 2010 al 4 marzo 2011, consegnate alla Commissione UE, e consultabili in: Corporate Europe Observatory, Business against Europe: Business Europe Celebrates social onslaught in Europe. March 23, 2011. Idem come sopra.

 

 

I bilanci generali delle amministrazioni pubbliche devono essere in pareggio o in avanzo (…) Questa regola verrà inserita anche negli ordinamenti giuridici nazionali degli Stati membri a livello costituzionale o equivalente (…) Riconosciamo la competenza della Corte di giustizia a verificare il recepimento di questa regola a livello nazionale.

– Viene stabilito l’obbligo degli Stati aderenti di avere pareggio di bilancio – cioè lo Stato ci deve tassare tanto quanto spende per noi, e così ci lascia in tasca zero soldi; o ancor meglio di avere il surplus (avanzo) di bilancio – cioè lo Stato ci tassa di più di quanto spende per noi e così ci impoverisce. Questi impoverimenti automatici dei cittadini devono essere resi obbligatori per legge costituzionale, come scritto nel paragrafo sopra, secondo le pretese della lobby Business Europe. La Corte Europea di Giustizia, che secondo il Trattato di Lisbona ha già supremazia sulle nostre Costituzioni (di fatto esautorate), ha il potere di vigilare che tutto ciò accada, anche se non è eletta da nessun europeo.

 

Gli Stati membri sottoposti alla procedura per i disavanzi eccessivi presentano alla Commissione e al Consiglio, per approvazione, un programma di partenariato economico che indica in dettaglio le riforme strutturali necessarie per assicurare una correzione realmente duratura dei disavanzi eccessivi. L’attuazione del programma, e dei documenti programmatici di bilancio annuali coerenti con esso, sarà monitorata dalla Commissione e dal Consiglio. Sarà istituito un meccanismo per la relazione ex ante degli Stati membri sui rispettivi piani annuali di emissione di debito.

 

– Se uno Stato membro viene considerato negligente, dovrà fare i compiti a casa, dove s’impegna in penitenze di spesa pubblica, coi tagli a pensioni e servizi, le ulteriori tasse, la deflazione degli stipendi, ecc. (riforme strutturali), e che dovranno essere applicati sotto sorveglianza di tecnocrati europei o capi di governo esteri che nessun italiano ha eletto, fra cui svetta Monti che è parte del Consiglio UE, e che infatti nessuno qui ha eletto. Ma peggio: da ora in poi, persino le emissioni dei nostri titoli di Stato saranno prima giudicate da questi tecnocrati, e solo dopo permesse. Cioè: neppure più la basilare operazione di spesa sovrana ci sarà permessa, in una perdita di sovranità inaudita dal 1948 a oggi.

 

Non appena alla Commissione risulti che uno Stato membro ha superato la soglia del 3%, scatteranno conseguenze automatiche a meno la maggioranza qualificata di Stati membri della zona euro sia contraria.Verranno adottate le misure e sanzioni proposte o raccomandate dalla Commissione a meno che la maggioranza qualificata degli Stati membri della zona euro sia contraria.

– Se uno Stato aderente osa tentare di spendere a deficit per i suoi cittadini – cioè dargli più soldi di quanto gliene tolga in tasse – oltre il limite già asfittico del 3% del PIL, scatteranno automaticamente sanzioni anche economiche decise dalla Commissione UE, che potranno essere bloccate solo se gli Stati aderenti riusciranno a trovarsi d’accordo in maggioranza qualificata. Questo è il paradosso anti-democratico dove per bloccare le bastonate di impoverimento anti-sociali sancite da tecnocrati non eletti della Commissione, interi Stati dovranno faticare per mettersi d’accordo. Interi Stati sovrani (!) per bloccare pochi burocrati nelle mani di lobby finanziarie.

 

Per quanto riguarda le risorse finanziarie, conveniamo sui seguenti punti: (…) riesamineremo l’adeguatezza del massimale globale del FESF/MES di 500 miliardi di EURO nel marzo 2012 (…) Attendiamo con interesse contributi paralleli da parte della comunità internazionale.

 

Qui si arriva al disastro dell’Euro come moneta insostenibile che i mercati stanno rifiutando al punto da far fallire interi Stati. Occorre una spiegazione per i meno ferrati. Cosa sono queste sigle FESF/MES? In sostanza questo: sono fondi di denaro che l’Eurozona sta disperatamente mettendo assieme per salvare dalla bancarotta gli Stati più in crisi, come Grecia, Portogallo, Italia e altri. Perché vanno salvati quegli Stati? Perché hanno adottato l’Euro, che nessuno Stato può emettere e che tutti gli Stati dell’Eurozona devono prendere in prestito da gruppi di privati investitori. Ma questi investitori non si fidano a finanziare gli Stati dell’Euro, specialmente quelli meno forti, precisamente perché un investitore presta a uno Stato badando a una sola cosa: che quello Stato possa pagare puntuale le scadenze del debito. E siccome nessuno Stato dell’Eurozona può emettere Euro liberamente e devono trovarseli facendo prestiti a destra e a manca, gli investitori hanno paura di non essere più puntualmente rimborsati, e allora per prestarci Euro ci chiedono tassi d’interesse altissimi, insostenibili. Grecia, Italia, Portogallo e altri di conseguenza non possono finanziarsi a quei tassi usurai, e scivolano verso il fallimento (default). Allora la stupidissima UE (ma la criminale Germania che invece questo vuole) cosa fa? Fa altri debiti, persino elemosinando i “contributi paralleli da parte della comunità internazionale”, e mette assieme quei fondi di salvataggio FESF/MES credendo di infinocchiare gli investitori. A parte il fatto che un gruzzolo di 500 o anche 1000 miliardi di Euro sono un salvagente pari a un sughero da pesca se pensiamo che le cifre richieste per salvare gli Stati in crisi sarebbero quattro o cinque volte superiori, il problema è ben altro e in ordine: 1) Ma perché diavolo dobbiamo stare in questa situazione orrenda (moneta Euro) dove per vivere uno Stato deve elemosinare ogni singolo Euro da banche, assicurazioni, fondi sovrani arabi, speculatori squali ecc.? 2) Ma perché sti politici non ascoltano ciò che i mercati gli stanno gridando da mesi, su tutte le pagine dei quotidiani finanziari più autorevoli del mondo? E cioè, solo per fare un esempio “L’accordo su regole di bilancio più severe del summit di giovedì, che è stato definito come un ultimo disperato tentativo di salvare l’Euro, si concentra su tutti i temi sbagliati, come appunto l’austerità. E’ stato sbandierato come un successo dalla Merkel, ma viene ignorato dagli investitori che rimangono convinti the solo la BCE può salvare la moneta unica” (Financial Times.com Markets, 9 Dicembre 2011). Cioè: serve (come minimo, anche se non è la soluzione migliore) una banca centrale che si comporti come tutte le banche centrali che hanno un senso, e che monetizzi le spese dei nostri Stati senza limiti, soprattutto in queste emergenze. Leggete qui di seguito e badate bene a queste parole, perché introducono al golpe di Merkel/Draghi:

Affinché i mercati si calmino dal panico, devono potersi fidare del fatto che non subiranno fallimenti statali o perdite enormi, e solo la BCE, che ha il potere di emettere Euro illimitatamente, può fornire quella rassicurazione. Ma i mercati sanno che non lo farà” (sempre FT). Capito? La BCE può e deve salvare gli Stati come noi dal disastro di collasso economico e di impoverimento di milioni di famiglie, ma NON lo fa, per cui i mercati continueranno a infierire. Draghi sta facendo mosse di una oculatezza diabolica, perché lavora in tandem con la Germania che cerca ostinatamente il collasso dell’Europa, e sfrutta il panico dei mercati che alla fine causeranno precisamente quel collasso. Leggete qui: “E’ improbabile che Draghi cambierà le sue politiche, e questo rende molto probabile che le agenzie di rating declasseranno alcuni Stati membri dell’Euro” (Jens Larsen, chief European strategist at RBC Capital Markets). Il balletto è coordinato, tutto deve funzionare verso il collasso europeo. Ora il riassunto facilitato:

- Il summit è stato una farsa inutile che i mercati, i veri padroni del nostro destino, ignorano come una buffonata.

- La parte stupida dei leader UE soffia sul fondo salva Stati che fa ugualmente ridere i mercati, che continueranno a sfiduciarci e a mandarci verso il fallimento. La parte consapevole della UE (Merkel/Draghi) sa questo benissimo.

- E’ chiaro al mondo e alla Luna che è la BCE che deve intervenire per fermare il collasso dell’Europa dell’Euro (ma anche del resto), ma Draghi si rifiuta categoricamente. Il suo rifiuto scatena la bocciature delle agenzie di rating, che scatenano altro panico dei mercati che ci affosseranno sempre più velocemente. Il rifiuto di Draghi è voluto e oculatamente servito proprio nei momenti cruciali.

- L’Europa collassata, l’esplosione del sistema Euro, il crollo di tutte le economie più deboli come Italia, Portogallo, Spagna, Irlanda, Grecia, Francia, Belgio, riporteranno il Vecchio Continente alla situazione precedente il 1999, ma a condizioni da sogno per la Germania. Essa, con un Euro a due velocità o anche col suo ritorno al Marco, sarà vista dai mercati come l’unica scialuppa di salvezza su cui saltare con tutti i suoi soldi, mentre noi rimarremo a secco e agonizzanti. In più, i veri manovratori della Merkel, e cioè le mega industrie dell’export Neomercantile della Germania, si troveranno con decine di milioni di lavoratori europei a due passi da casa disposti a lavorare a ritmi da lager e a stipendi da Cina per loro. E l’impero germanico dell’export si presenterà al mondo dei grandi mercati del domani, Brasile, Cina, India, Est asiatico, con prodotti a prezzi competitivi. Egemonia teutonica in trionfo. Là dove Hitler fallì.

 

Ma c’è una mina che può essere inserita nei cingoli del Panzer tedesco, e che lo farebbe saltare in pezzi, sfasciando orribilmente la progressione criminale delle politiche dei golpisti sopraccitati. Si chiama MMT, Modern Money Theory, cioè l’impianto di economia che prescrive il ritorno dell’Italia alla sua sovranità monetaria, la decisione del futuro governo di spendere la nuova Lira sovrana a deficit (più soldi per i cittadini che tasse prelevate dai cittadini) per creare piena occupazione, pieno Stato Sociale, piena istruzione, pieni alloggi, piena produzione delle aziende e piene infrastrutture. La MMT ha permesso all’Argentina fallita di inserire quella mina nei cingoli di una macchina da guerra ben più micidiale della Germania, gli Stati Uniti del Washington Consensus Neoliberista. E gli americani sono saltati. L’Argentina oggi sta bene, informatevi. Modern Money Theory, su http://neweconomicperspectives.blogspot.com/ oppure http://www.economonitor.com/lrwray/ – Email umkc.economists@gmail.com. Gli economisti accademici di riferimento sono: i Prof. L. Randall Wray, Stephanie Kelton, Warren Mosler, Marshall Auerback, William Black, Michael Hudson.

Datevi da fare, salvatevi la pelle. Piantatela di scrivermi. Muovetevi!

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=282
11.12.2011

 

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Nonna, ti spiego la crisi economica.

Nonna, ti spiego la crisi economica. 1
(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)

Nonna: Paolo, chi ci dà i soldi? Insomma, perché non ne abbiamo mai abbastanza? E poi adesso c’è anche la crisi e come si fa?
P. Per capire cosa sta succedendo, dobbiamo capire un paio di cose prima. Abbi pazienza. Allora: prendi una nazione e pensa a come è fatta. C’è un territorio con delle frontiere, e dentro ci sono solo due cose: il governo e tutta la sua roba, cioè le sue proprietà, aziende, uffici, scuole ospedali ecc.; e il resto dei cittadini privati, con le loro proprietà, le loro aziende, uffici, negozi ecc. e la gente che lavora. Quindi in una nazione c’è il settore governativo pubblico, e il settore dei cittadini privati. Non ce ne sono altri.
Ora immagina questi due settori come dei contenitori, proprio immagina due cassetti. Entrambi contengono ricchezze, cioè palazzi, terre, case, fabbriche, attività. Entrambi contengono denaro. Bene. Prendi il contenitore dei cittadini privati che è quello dove io e te e tutti quelli che conosciamo vivono. Pensa a cosa succede in esso quando qualcuno fa soldi.
Nonna: Qualcuno chi?
P. Può essere semplicemente un negoziante che ha venduto un paio di scarpe, oppure un dentista che ha curato un paziente, oppure un industriale che ha fatto successo coi suoi jeans. In quei casi tutto quello che è accaduto è che a) un cliente ha sborsato i soldi delle scarpe, b) un paziente ha sborsato i soldi per l’otturazione, c) molte persone hanno sborsato i soldi per quei jeans. Cioè, i soldi che vengono guadagnati sono sempre soldi che qualcun altro ha perduto (speso). Per forza. Anche gli stipendi degli operai della fabbrica di jeans sono alla fin fine soldi che qualcun altro ha sborsato (perduto), cioè i compratori dei jeans. Nel contenitore dei cittadini privati ogni soldo incassato corrisponde sempre a un soldo perduto (speso) da qualcuno, quindi la ricchezza in denaro che sta in quel contenitore gira sempre in tondo, passa dalle tasche di uno a quelle dell’altro, dall’altro a uno, sempre così. Anche quando un tizio come Barilla fa milioni, da dove vengono? Da tantissime tasche di cittadini che hanno speso i loro soldi per comprargli la pasta. Barilla ha + 10 milioni, noi consumatori abbiamo – 10 milioni.
Nonna: E bè, cosa c’è di nuovo?
P. Aspetta, scusa, ma non lo vedi? Se il denaro che sta nel nostro contenitore è sempre lo stesso che gira in tondo, passa dalle tasche di uno a quelle dell’altro, dall’altro a uno ecc., questo significa che noi cittadini privati con tutto quello che facciamo e produciamo non siamo in grado DA SOLI di aumentare la quantità dei soldi totali che girano nel nostro contenitore. Se, fa conto, abbiamo 1000 soldi, quelli sono e quelli rimangono. E allora come fa una nazione a diventare più ricca scusa? Se i 100 soldi che avevate voi nel 1950 rimanevano sempre quei 100, come facevate a fare gli aeroporti, gli ospedali, i milioni di case nuove, i vestiti per tutti i nuovi nati, e così via? Qualcuno che non eravate voi cittadini ve li ha dati…
Nonna: Sono aumentati gli stipendi, me lo ricordo, infatti mi ricordo che quando iniziai la sartoria si prendevano 5 mila lire, poi piano piano mi diedero 10 mila e poi mi ricordo le prime 100 mila. Quando ero ragazza le calze erano un lusso impossibile, poi arrivarono per tutte…
P. Esatto, i soldi aumentarono per tutti in Italia. Ma allora come fecero i cittadini privati a diventare TUTTI almeno un po’ più ricchi? Ricordati che “diventare più ricchi tutti” vuol dire che si incassano soldi senza che nessuno fra loro li debba prima perdere (spendere). Abbiamo detto che nel contenitore dei cittadini privati se aumentano i soldi di qualcuno è sempre perché qualcun altro li perduti (spesi). Allora? Allora la risposta, nonna, è semplice: ci vuole qualcuno che sta FUORI dal contenitore dei cittadini privati e che gli metta dentro dei soldi NUOVI. E chi c’è là fuori che può fare questo? Solo due tizi: il governo col suo contenitore e il suo denaro, e le altre nazioni col loro denaro. Se per esempio il governo decide di comprare qualcosa che si produce nel contenitore dei cittadini privati (scarpe, oppure anche le prestazioni di un medico), succede che i soldi del governo verranno versati nelle tasche del cittadino privato che produce quella cosa (o del medico) SENZA che nessun altro cittadino abbia contemporaneamente perso (speso) un solo centesimo. Se un Paese straniero compra un’altra cosa prodotta da un cittadino privato, o il lavoro di quel medico, accade la stessa cosa, cioè i soldi di quel Paese finiscono nelle tasche del cittadino privato o del medico SENZA che nessun altro cittadini abbia perso (speso) un solo centesimo. Ecco che la ricchezza in denaro nel contenitore dei cittadini privati AUMENTA AL NETTO.
Allora nonna, via a dire a quei fessi che vogliono eliminare il governo e che dicono che i privati ci faranno diventare tutti più ricchi: “Con gli stessi soldi che girano sempre in tondo si fa un fico secco!”. E anche un’altra cosa, nonna: dei due tizi che ci possono far avere soldi NUOVI, al NETTO, le nazioni straniere non sono affidabili. Perché magari quelli domani decidono che vanno a comprare i prodotti dei cittadini privati o il lavoro dei professionisti in altri Paesi, che magari gli costano di meno. E’ inutile: l’unico tizio che sta sempre lì e che può sempre comprare i nostri prodotti o i nostri servizi dandoci denaro nuovo al netto è il governo. Punto.
Nonna: Il governo? Ma se ci ruba solo? Altro che soldi nuovi…
P. Sta buona un attimo, non parlo di morale, ti dico cosa può succedere tecnicamente, se poi quelli non lo fanno è un’altra storia. Anzi, è importantissimo che tu capisca cosa può veramente fare un governo onesto, così poi possiamo pretendere che lo faccia. E il bello della storia è che un governo può versare soldi nuovi al netto nel nostro contenitore di cittadini quasi senza limiti, cioè ci può versare un bel mucchio di soldi quando vuole e come vuole. Può comprarci le auto che facciamo, le scarpe che produciamo, le pere, le mele, il pesce, può pagare i nostri medici, insegnanti, e spazzini, può pagare le imprese edili private così che ci facciano scuole, ponti, strade e ospedali, le case per chi non le ha, e può, nonna, sborsare tutti gli stipendi necessari a dar lavoro a tutti i disoccupati che abbiamo. Zero disoccupazione!
Nonna: Sì, e poi chi paga? Tu? Così sono capaci tutti. Compra, compra, spendi e spandi, poi alla fine ci dicono che abbiamo un debito che non si sa più come fare. Il governo non ha più un soldo…
P. Nonna cara, è proprio questo il punto, e tu non immagini neppure la sorpresa. Il fatto è che la storia del debito è una bugia grande come Giove. Non c’è nessun debito per noi, e il governo può veramente mettere tutti quei soldi nel nostro contenitore, senza grandi problemi. Non lo fa perché qualcuno non vuole, ma questo te lo racconto un altro pomeriggio. Per ora ricorda: senza il governo, o le nazioni straniere, nessuno di noi cittadini privati nel contenitore in cui viviamo può creare soldi nuovi al netto che finiscano nelle nostre tasche, quindi non possiamo divenire TUTTI un po’ più ricchi (che significa che tutti incassiamo qualcosa SENZA che altri debbano spendere). Ripeto nonna: i soldi che chiunque di noi incassa, dall’operario al milionario, sono sempre gli stessi 1000 soldi che girano in tondo e che si spostano dalle tasche di qualcuno a quelle di qualcun altro, e infatti se aumentano i milionari aumentano allo stesso tempo i poveri. A meno che il governo o le altre nazioni non spendano comprando la nostra roba o il nostro lavoro. E qui sta la sorpresa. Ma la storia ha anche un lato scuro, terribile, purtroppo. Alla prossima. Baci.
Nonna, ti spiego la crisi economica. 2
(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)

Nonna: Paolo, tu spieghi tante cose, ma insomma, mi dici perché c’è la crisi?
P. Nonna, io te la spiego, ma prima devi aver pazienza e capire delle cose. Poi ci arriviamo.
Nonna: Ci ho pensato a quello che mi hai detto l’altra volta, sai? Quando ti portavamo a Cesenatico da bambino stavamo in albergo in quattro dal primo al 20 agosto, e poi una settimana nella pensione in montagna col nonno. Oggi chi se lo può permettere fra la gente come noi? Il governo che ci dava i soldi, hai detto. Ma dove li prendeva?
P. Vero nonna, verissimo. Una cosa alla volta. Ti ricordi che ti ho detto che voi nel 1950, voi nel contenitore dei cittadini privati, avevate, fa conto, 100 soldi e che poi sono diventati molti di più? Ti ho detto anche che solo il governo e le nazioni straniere possono mettere soldi nuovi al netto nel contenitore dei cittadini, che se no si passano sempre gli stessi soldi fra di loro. Ok, infatti in quegli anni fu proprio un governo, il nostro, e una nazione straniera, l’America, che ci resero più ricchi. Il baby boom… i governi italiani degli anni ’50 e ’60 spesero la lira a frotte, poi c’erano gli americani che ci compravano le cose a frotte, e investivano da noi.
Nonna: Anche se c’erano i comunisti… lo diceva sempre il nonno “totta colpa dal sindaché”…
P. Bè, no. Guarda che i comunisti anche allora, sotto sotto, avevano rassicurato sia gli Agnelli che gli americani che il capitalismo era ok per loro, poi in piazza facevano i sovietici… vabbè, questa è un’altra storia. Come ho detto, furono proprio due contenitori esterni al contenitore di noi cittadini privati che ci diedero i soldi del baby boom, il governo e l’America. Intendo soprattutto loro, per essere semplice.
Nonna: Ma con che soldi? E dove sono oggi quei soldi, che siamo con sto debito pubblico che dicono tutti che è un disastro?
P. Giusto, con che soldi. L’America aveva i suoi e l’Italia pure. Ma dove li pescavano? Ecco come può usare i soldi uno Stato. Pensa a una cosa: pensa all’Italia di allora. Fatti questa domanda: chi dava le lire all’Italia? Qualcuno per caso arrivava da noi con delle navi cariche di lire? No. Le portavano dall’estero sui camion? No. Erano i tedeschi a fabbricare le lire? No. Eravamo noi italiani a farle in cantina? No. E allora chi le creava le lire?
Nonna: Lo Stato.
P. Sì, esatto. E da dove le prendeva? Sai da dove? Da nessuna parte, le stampava dal nulla o scriveva su dei pezzi di carta “questo titolo vale 1000 lire, firmato: lo Stato”. Così faceva l’Italia, ma guarda che ancora oggi l’America fa la stessa cosa, anche il Giappone, la Svezia, insomma tutti gli Stati che hanno una loro moneta se la inventano dal nulla, e in teoria senza limiti. Infatti può uno Stato esaurire l’inchiostro per la stampa? Può esaurire le proprie firme? No. Quindi in teoria uno Stato con propria moneta può inventarsene quanta ne vuole. Lo Stato in Italia aveva il suo amministratore, il Ministero del Tesoro, e la sua banca, la Banca Centrale che materialmente spostava i suoi soldi. E come spendeva lo Stato italiano? Cioè come metteva soldi nuovi al netto nel contenitore dei cittadini privati? Semplice. Fa conto che lo Stato decideva di fare una scuola. Chiamava un’impresa e gli diceva di farla. Pagava il dovuto sul conto corrente di quella impresa, che poi pagava gli stipendi agli operai. Cosa era successo? Lo Stato si era inventato, fa conto, 1 milione e lo aveva versato a un membro del contenitore dei cittadini privati, cioè quella impresa. Il contenitore andava a + 1 milione di soldi nuovi senza che nessuno al suo interno li avessi contemporaneamente persi (spesi). Soldi che poi si spargevano in giro (perché gli operai spendevano gli stipendi, o quell’azienda assumeva ecc.). Lo Stato scriveva – 1 milione sui libri contabili al Tesoro. Fine.
Nonna: Sì, ma poi alla fine a forza di spendere di qui e di là, con tutti sti meno, alla fine lo Stato non fa bancarotta?
P. No. E con chi la fa, scusa? Con se stesso? Uno fa bancarotta se deve dei soldi a qualcun altro che glieli ha dati. Ma lo Stato italiano li inventava dal nulla, li doveva a se stesso. Tu devi capire che per me e per te i soldi sono una cosa che ci dobbiamo procurare col lavoro, coi prestiti, insomma, i cittadini e le famiglie non possono spendere senza limiti, perché poi devono lavorare come negri o fare debiti che se non li ripaghi ti fanno un mazzo così. Ma lo Stato italiano quando spendeva non faceva altro che aggiungere numerini ad altri numeroni, e cosa gliene fregava se aumentavano sempre? A chi li doveva quei numerini/numeroni? A se stesso. Guarda che è così per tutti gli Stati che hanno una loro moneta. Infatti i conti di tutti gli Stati moderni sono numeroni con davanti un meno, e che aumentano sempre, da sempre. Gli Stati Uniti hanno un conto in rosso da 200 anni, e che è sempre più alto ogni anno, cioè ogni volta che spendono dollari. I soldi per lo Stato sono solo numeri, non soldi veri, e gli servono solo per darci da vivere, e ce ne potrebbe dare a sufficienza per farci stare bene tutti. Ecco da dove prendono i soldi gli Stati che hanno una loro moneta.
Nonna: Ma cosa mi dici? Ma allora sto debito pubblico? Dicono tutti che è la gente che lo deve poi ripagare, se no perché si chiama pubblico?! Io mi ricordo quando c’erano i Bot…
P. Ci sono ancora nonna…
Nonna: Sì, va bé, il governo non faceva altro che chiederci dei soldi in prestito con sti Bot, e noi glieli davamo, ma poi lo Stato ci doveva ridare dei soldi veri, altro che inventati, e con gli interessi! E se era come dici tu, perché venivano a chiederci i soldi a noi? Uno non va a elemosinare soldi dalla gente se ne ha quanti ne vuole. In televisione dicono che poi quel debito ce l’abbiamo come una palla al piede anche oggi. Tutta colpa di allora.
P. Ti spiego tutto. Il fatto che il debito dello Stato, che poi ripeto è solo un numerone con un meno davanti, si chiami “pubblico” è una truffa. Una colossale truffa inventata da gente potente che ha tutto l’interesse a tenerci in soggezione, e intendo dire tener sotto sia noi che lo Stato, poi ti spiego. Ma stiamo sul debitone italiano che tu dici che noi tutti abbiamo per colpa dei governi di allora. Il debito ‘pubblico’ interno, cioè quello che poi tu credi che noi cittadini dobbiamo ripagare allo Stato, si forma in due modi: 1) quando lo Stato spende per noi, cioè ci fa le scuole, le strade, quando paga gli stipendi e le pensioni ecc.; 2) e quando vende i titoli di Stato. Nel primo caso le cose stanno come abbiamo già detto: le aziende che ricevono il pagamento dello Stato per fare la scuola o per fare un ponte diventano più ricche; il cittadino che viene curato all’Usl riceve un servizio ma il medico prende uno stipendio, e ci guadagna; chi lavora riceve uno stipendio o una pensione, e ci vive ecc.. Insomma, il loro conto corrente va + ogni volta che lo Stato spende. Fine. Come fa questo a essere un debito dei cittadini o delle aziende? Nel secondo caso quando lo Stato vende un suo titolo cosa succede? Succede che chi lo compra vede i suoi soldi che si spostano da un conto corrente della banca sotto casa, che gli dava un interesse ridicolo, a un conto corrente speciale dove i suoi soldi prendono un interesse superiore. Cioè, quel compratore è più ricco. Punto. Dov’è il suo debito? Non c’è. La spesa dello Stato (spese + titoli) che usa la sua moneta, ricordati, non è mai il debito dei cittadini. E’ la ricchezza dei cittadini. Per forza, ricevono soldi nuovi al netto nel loro contenitore. Nonna, sei stanca?
Nonna: No, dimmi pure.
P. Allora ti dico una cosa un po’ difficile: in realtà sai cosa veramente succede quando uno compra un titolo di Stato? Fa conto che lo compra per 10.000, tutto quello che accade è che degli impiegati alla Banca Centrale premono dei tasti su dei computer che spostano i suoi 10.000 dal conto della sua banca, che sta registrato su quei computer, al conto speciale dei titoli di Stato, che sta sempre su quei computer. Tutto qui. Nonna, sono solo numeri che si spostano, non soldi veri che passano di mano.
Nonna: Sìì! Ma quando tuo nonno comprava i Bot, lo Stato glieli doveva o no quei soldi? C’aveva o no un debito con tuo nonno?
P. Sì, glieli doveva, ma non aveva nessun debito. Perché quando glieli doveva ridare, sai cosa faceva lo Stato? Diceva allo stesso impiegato di pigiare i tasti di quel computer alla rovescia, cioè le lire del nonno tornavano indietro dal conto speciale dei titoli di Stato al conto del nonno alla sua banca. Fine. Gli interessi da dare al nonno? Facile, fa conto che fossero 150 lire: lo Stato si inventava un altro gruzzoletto da 150 lire e lo accreditava sul conto del nonno. Oppure, semplifico, scriveva su un altro pezzo di carta “questo titolo di Stato vale 150 lire”, trovava un altro italiano che se lo comprava e le 150 lire di questo italiano venivano spostate dal solito impiegato alla Banca Centrale dal suo conto in banca a quello del nonno. Ecco pagati gli interessi. E così via in una catena che si rinnova sempre. Lo Stato onora il tuo titolo con i soldi di un altro, e il titolo di questo con i soldi di un altro ancora, all’infinito.
Nonna: Ma no, scusa, è vero o non è vero che lo Stato nel frattempo se li spendeva i soldi che gli avevamo dato? E allora col cavolo che bastava pigiare dei tasti da qui a là, i soldi erano stati spesi!
P. No! Assolutamente no. Impossibile. Non aveva senso. Scusa: io Stato, che posso inventarmi i soldi quando mi pare, devo fare tutto un casino della malora con sti titoli per venire a chiedere a te dei soldi che mi posso inventare quando voglio? Ascolta quanto sarebbe stato assurdo: io Stato spendo inventandomi le lire, poi vengo da te e te le chiedo indietro col titolo di Stato, e poi ancora te le ridò spendendo di nuovo… Ma che senso ha? Infatti non succedeva mai. Guarda nonna, non te l’hanno mai detto, ma quando lo Stato italiano emetteva i titoli, lo faceva apposta e solo per scelta volontaria (più altri motivi molto tecnici). Mai per trovare denaro da spendere.
Nonna: Ah! E le tasse allora? Non è con le tasse che poi ci toccava di ripagare il debito pubblico? Sai quante tasse abbiamo pagato io e tuo nonno?
P. No! Le tasse non sono mai servite a ripagare alcunché. Nonna! Ti ho detto che il debito dello Stato NON è pubblico, non insistere, non lo ripagavate con le tasse, non lo ripagavamo noi, e neppure lo Stato. Le tasse te le spiego fra un bel po’. Una cosa alla volta.
Nonna: Sarà. Mah, è come se mi dicessi che lo zucchero è sempre stato salato, ma ti credo, tu hai studiato.
P. Sì, ho studiato molto. Nonna, ci hanno sempre raccontato queste cose al contrario, e il perché è una cosa molto seria, lo capirai fra qualche giorno. Ora stiamo su come spendeva l’Italia, sul fatto che il debito pubblico è stata un’invenzione, e che in realtà è un debito finto per lo Stato ma è ricchezza vera per i cittadini privati.
Nonna: Ma perché dici sempre tutto al passato? La lira, era, facevano, i Bot del nonno…
P. Anche questo te lo spiego più avanti, ed è una storia criminale, credimi, proprio quella che poi ti farà capire cos’è veramente questa crisi economica. Ci arriviamo. Ora cerca di ricordarti come funzionava la spesa dello Stato italiano che aveva una sua moneta, la lira.
Nonna: Oggi ha l’euro.. e cosa cambia?
P. Nonna, stai buona! Porta pazienza. Capirai tutto. Vado ora. Baci.
Nonna, ti spiego la crisi economica. 3
(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)

P. Allora nonna, riassunto delle puntate precedenti. Spero che tu abbia capito che solo lo Stato e le nazioni estere possono immettere denaro nuovo e al netto nel contenitore dei cittadini privati e delle aziende. Cioè: la ricchezza nuova, quella in più rispetto a quella già esistente, può venire solo da loro. Ok. Hai capito che uno Stato come l’Italia con la sua moneta Lira non aveva in realtà grandi problemi di debito. Che anzi, il debito di uno Stato che inventa la sua moneta dal nulla e che la spende, o che emette titoli, è la ricchezza dei cittadini e delle aziende private. Bene. Hai capito che vi hanno sempre raccontato una bugia immensa su cosa sia il debito “pubblico”, che pubblico non è per nulla…
Nonna: Eh, ma insomma, sì, ho capito quello, lo Stato spende a noi siamo più ricchi. Ma la bugia, chi l’ha detta? Il governo? Così ci rubavano i soldi?
P. No, proprio no. Il discorso è molto, ma molto più grande. Nonna, guarda che è semplice. Al mondo siamo sempre stati in due. Noi gente, e loro, i ricchi e i potenti. Prima dei tempi moderni e per secoli, lo sai bene, c’erano masse enormi di disgraziati, e in cima i re, principi, i nobili, i padroni ecc. Cosa voleva dire? Che se, fai conto, in quei mondi c’erano 1000 soldi, ai poveracci ne toccava forse mezzo, e a loro 999,5. Poi è accaduta una cosa eccezionale, è accaduto che i popoli piano piano, con guerre e rivoluzioni, con morti e sangue a fiumi, si sono ribellati e hanno creato la democrazia.
Nonna:… che si va a votare.
P. No, non solo. La democrazia vuol dire soprattutto una cosa nonna: che ci deve essere uno Stato eletto dalla maggioranza ma che fa gli interessi di tutti, e questo vuol dire soprattutto che dà benessere a tutti. Perché nonna, i diritti e le leggi morali sono cose belle, che prima non c’erano, ma se poi noi cittadini siamo schiavi di lavori a due soldi, se siamo indebitati, se abbiamo sempre l’ansia di lavorare come pazzi per sopravvivere e non abbiamo tempo per nulla, se, soprattutto, nessuno ci dice cosa sta succedendo davvero, alla fine quei diritti e quelle leggi non valgono quasi niente. E’ solo quando uno ha un buon lavoro, una casa che non sia un debito che lo schiaccia, quando è protetto dai servizi essenziali, è bene informato, i suoi figli hanno un futuro possibile, che uno può prendersi il lusso di partecipare alla democrazia. Se no rimane un cittadino che vive in una democrazia sulla carta, ma che non potrà mai usare. E allora, torniamo alla Storia: accadde che dopo tanti anni di lotte, finalmente arrivò la democrazia, cioè le elite persero delle fette enormi di quei 1000 soldi che erano la ricchezza esistente, e persero anche tanto potere. Tu immagina cos’era un imperatore, era padrone non solo di intere nazioni, e dei loro popoli, ma aveva potere di vita e di morte su tutti. Oggi non esiste neppure lontanamente qualcuno con quel potere, nessun miliardario lo ha, neppure uno come Obama. Quindi le elite persero tantissimo, e gli andò veramente di traverso.
Nonna: Ben gli sta.
P. Poi, per le elite le cose andarono anche peggio. Negli anni ’70 gli Stati democratici più importanti arrivarono ad avere quelle monete che dicevamo le volte scorse, la lira, il dollaro, i marchi, i franchi che si creavano dal nulla.
Nonna: Bè, io mi ricordo le lire e i dollari che c’erano anche prima di allora, scusa…
P. Sì, ma ripeto: dagli anni ’70 in poi, grazie a degli accordi internazionali, fu deciso che gli Stati potevano creare le monete moderne dal nulla, inventandosele. Prima era diverso. Le stesse monete potevano essere create solo se contemporaneamente i governi mettevano da parte dell’oro in quantità quasi pari alle monete che creavano per spendere. Era un limite enorme, perché metti che il governo decideva di assumere un milione di disoccupati che gli sarebbero costati 10 milioni: immediatamente dei funzionari gli dicevano “ok, ma devi però garantire quei 10 milioni che spendi con 10 milioni in lingotti d’oro depositati da noi. Se non trovi l’oro, rischi guai grossi”. Che palle, nonna, ti rendi conto? Ogni volta così, il governo sempre con l’ansia di sto oro da trovare per garantire ogni spesa. Il risultato era che i governi magari spendevano anche, ma in effetti rischiavano grosso.
Nonna: Ma cosa rischiavano?
P. Troppo complicato, ma detto in parole poverissime, rischiavano di fare bancarotta da un momento all’altro. Quelli sì che la rischiavano. Allora, come dicevo, il sistema di dover trovare sempre oro fu abolito, e ci mettemmo tutti a creare le monete dal nulla. I dollari, la lira, i marchi ecc. Fu un momento storico, ma alle elite degli ex potentissimi vennero i sudori ghiacci lungo la schiena, una strizza al sedere della malora. Perché? Metti insieme i pezzi che sai già: siamo, fa conto, nel 1971, e 1) Lo Stato è democratico e quindi risponde ai cittadini 2) Lo Stato adesso può inventarsi i soldi dal nulla, senza quasi limiti 3) Lo Stato può quindi creare lavoro per tutti, case per tutti, servizi per tutti, istruzione per tutti, pensioni buone per tutti. Risultato? Può spendere per creare cittadini benestanti e istruiti che possono usare la democrazia per tutelare se stessi. Nonna, guarda che la coppia di :Stato che può spende per noi quasi senza limiti + noi che abbiamo la democrazia in mano era la Gallina dalle Uova d’Oro dei popoli. E se i popoli l’avessero posseduta veramente, per le elite era FI-NI-TA. Ti rendi conto? Perché nessuno, neppure il più ricco uomo del mondo può contrastare uno Stato che decide di fare l’interesse di tutti con le sue leggi sovrane e con i suoi soldi sovrani. E quello Stato se è veramente in mano a cittadini benestanti e istruiti può fare leggi che legano le mani ai mega ricconi per sempre. Le elite in quegli anni capirono che se mai volevano tornare a possedere il 90% della ricchezza, dovevano AS-SO-LU-TA-MEN-TE nascondere a tutti, cioè ai cittadini e anche ai politici, cosa poteva fare uno Stato democratico con la sua moneta sovrana creata dal nulla.
Nonna: Il fatto che dicevo, facevamo le ferie due mesi all’anno con un solo stipendio in casa…
P. Sì, ma molto, molto, molto di più nonna. L’ho detto prima: piena occupazione, pieno Stato Sociale, piena istruzione per tutti, e fra l’altro, attenta, la spesa della Stato poteva comprare tante cose fatte dalle aziende private, arricchendole, poteva fargli migliori telefoni, strade, trasporti, e dargli anche la ricerca tecnologica per modernizzarle, quindi poteva aumentare la ricchezza privata nazionale. Nonna, i tedeschi, sti ipocriti che oggi sbraitano sui debiti degli Stati, hanno fatto proprio così: lo Stato tedesco ha trasformato a sue spese le loro aziende in super produttori. Bella forza che sono una potenza. Capito? La spesa dello Stato con la sua moneta sovrana… Nonna, quante volte ho detto “spesa” negli ultimi 10 minuti? Il trucco che ci poteva salvare era quello: la spesa dello Stato per creare benessere e produttività per tutti. E allora nonna, nonna!, come hanno fatto le elite dei bastardi ricconi a bloccare quella spesa? A uccidere la nostra Gallina dalle Uova d’Oro?
Nonna: Non lo so…
P. Nonna! Si sono inventati, convincendo tutti, che la spesa dello Stato è il debito di tutti i cittadini. Debito, è il debito PUBBLICO!! È il deficit PUBBLICO!! E’ un disastro PUBBLICO!! Lo dobbiamo tutti ripagare!! I nostri figli se lo porteranno sulle spalle…. La spesa dello Stato è il diavolo in persona! E allora ci ficcarono in testa che lo Stato non deve spendere, o meglio, che deve spendere MENO di quanto INCASSI. Ma lo Stato incassa TASSANDOCI o facendo TAGLI dappertutto, come Sanità, scuole, pensioni, impiego. Così, secondo la ricetta dei ricconi bastardi, finisce che lo Stato ci dà 100 soldi ma poi ce ne toglie 110, così lui, lo Stato, accumula soldi di cui non se ne fa nulla, mentre noi perdiamo soldi che erano la nostra ricchezza. Siamo, FRE-GA-TI, ci troviamo più poveri quasi tutti, e dobbiamo pagare i servizi di tasca nostra, con meno lavoro, stipendi più bassi, pensioni miserabili ecc. Cittadini fregati, cittadini insicuri e in affanno, impauriti, che non sanno cosa succede, poi giovani senza lavoro né speranze, cioè? Cioè democrazia annullata, e ricconi contenti. Ricconi liberi di accaparrarsi il 90% della ricchezza, come ai loro bei tempi. Ora nonna hai capito cosa intendevo quando ti dicevo che il debito pubblico è un inganno criminale?
Nonna, è tutta qui la tragedia economica moderna. Nel momento in cui tutti sono convinti che la spesa dello Stato è un danno, siamo tutti fregati. E le elite trionfano. Infatti oggi sono tornati a possedere più soldi di 10 Stati messi assieme.
Nonna: Ma non erano i politici a comandare? Cioè, come hanno fatto sti ricconi a ingannare tutti?
P. Con l’economia, nonna. Hanno scritto tutti i testi di economia che tutti abbiamo imparato da 40 anni a questa parte, e che anche i politici hanno imparato. E se uno va con lo zoppo, impara a zoppicare…
Nonna: Ma Dio Santo! Lo dicevo io che la televisione ci ha fatto solo male.
P. Nonna, la crisi economica di oggi viene direttamente da questi fatti, guarda che è tutto lì. La prossima volta ti racconto cosa hanno fatto un nugolo di uomini potentissimi chiusi nelle loro stanze mentre tu, il nonno, i miei e tutti noi persone qualunque credevamo che fosse a Roma che prendevano le decisioni importanti. Nonna, a 87 anni cominci a capire chi è il Vero Potere. Baci.
Nonna, ti spiego la crisi economica. 4
(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)

Nonna: No, aspetta un attimo. Perché io ci ho pensato, e senti, tu che dici che i ricchi ci hanno tolto i soldi dello Stato, e che ci potevano essere le scuole per tutti, il lavoro per tutti e le pensioni per tutti, e che se stavamo tutti meglio allora c’era la democrazia. Ma voi giovani sai cosa facevate se stavamo tutti meglio? Tutti a divertirsi e a fare lo scioppin, e altro che democrazia. Quelle cose della democrazia le facevano i tuoi nonni, nelle campagne, quando c’era da lottare per aver da mangiare. Loro le hanno fatte. Oggi? Sì, va là…
P. Nonna, io ti devo raccontare cosa ci hanno tolto, perché ci hanno ridotti in questo modo, e soprattutto con che mezzi esistenti possiamo ancora salvarci. Prima mettiamoci tutti nelle condizioni ideali, togliamo il potere assoluto alle elite finanziarie di oggi, facciamo le regole per avere diritti veri e benessere per tutti. E per fare questo si deve sapere quello che ti sto raccontando. Poi, se a quel punto le persone decideranno di fare “scioppin” e fregarsene del bene comune, allora ok, starò zitto. Ma prima facci avere i mezzi democratici pieni, poi giudicheremo.
Nonna: Sarà… Allora. Chi sono questi briganti che comandano davvero? Perché mò adesso perdo la pazienza. Ma sta a vedere che non ho mai capito niente io?
P. No, non è stata colpa tua, sono stati loro che si sono nascosti bene. Nonna, per capire come accade che un potere più grande si nasconda dietro uno Stato, e come faccia a convincerlo a fare ciò che lui, il potere nascosto, vuole, basta solo che ti ricordi di quando ho fatto le tonsille.
Nonna: Eh?
P. Sì, seguimi. Negli anni ’60, tutti i dottori qui in Italia, ma proprio tutti, erano d’accordo che i bambini dovevano togliersi le tonsille. Milioni di operazioni, a milioni di bambini, con spese pubbliche elevate. Tutto per niente, perché poi abbiamo saputo che era tutto sbagliato. Oggi, da un bel po’, non si fa più da nessuna parte né in Italia né altrove. Eppure allora se chiedevi a chiunque, ai dottori, genitori, insegnanti, ai politici della Sanità, ti dicevano che andava fatto, che era la scienza a dimostrarlo. Bene. Chi lo aveva deciso? Il ministro della Sanità italiano a Roma? Macché. L’industria farmaceutica internazionale lo aveva deciso, e avevano sguinzagliato i loro scienziati strapagati a raccontare ai congressi dei medici che le tonsille andavano tolte, e avevano portato a prova di questo montagne di studi su carta. I ministri della Sanità erano invitati a quei congressi, dove c’erano anche i professori di medicina delle università, che avevano poi insegnato sta bufala a tutti i dottorini degli anni ’60, e questi lo avevano intimato alle famiglie, ed ecco che divenne la regola per tutti per molti anni. Vero o no?
Nonna: Mi ricordo che ai bambini raccontavano che dopo l’operazione dovevano mangiare molto gelato, ma a te dopo l’operazione la mamma non te lo comprava…
P. Dai nonna, stai attenta. Bada a una cosa precisa in quello che ho detto. Bada alla catena del passa parola che va dal volere di quelle mega industrie private fino a diventare regola nazionale per tutti. Allora: 1) una potenza economica privata enorme decide che farà montagne di soldi se un’idea del cavolo convincerà tutti a fare una certa cosa. 2) assumono degli studiosi che strapagano, che dovranno scrivere dei trattati serissimi che dimostrano che quell’idea del cavolo è invece fondamentale. 3) poi infiltrano i luoghi dove studiano quelli che diventeranno importanti domani, quelli che comanderanno, e li convincono che quell’idea è fondamentale. 4) per fare questo spendono un sacco di soldi in congressi, incontri, in programmi in tv e articoli… più cene, regali ecc. 5) si sa che gli ambienti di quelli importanti sono gli stessi dove bazzicano i politici, che sono ignoranti come delle sogliole e alla fine si bevono quasi sempre quello che i professoroni gli raccontano. Tu immagina cosa capiva un deputato, che magari aveva una fabbrica di scarpe, cosa capiva quello di microbiologia delle ghiandole umane… niente. E così succede per tanti altri settori. 6) Il peso del mondo dei professoroni più quello dei politici si sommano per far diventare quella idea fasulla la regola nazionale per tutti. E siamo fregati. Nota cosa è successo: delle elite potenti, cioè i giganti farmaceutici, riescono a imporre una politica; ma a noi ci raccontano che è una politica della Sanità nazionale, che invece se la sono inventata quelle elite. E nessun cittadino sa dove stanno quelle elite e cosa hanno fatto. Cioè: un potere nascosto comanda sul potere che noi vediamo, cioè il governo.
Nonna: E allora quella cosa del debito pubblico, che era la nostra salvezza e invece c’hanno convinto che ci rovinava, se la sono inventata dei delinquenti che poi comandano il governo? Ma possibile?
P. Sì, non solo possibile, ma anche esatto. Nonna: 10 e lode. Ora ti spiego come hanno agito esattamente. Oh, nonna, se riesco a spiegarti in poche parole quella storia sono un genio. Guarda che hanno lavorato per 50 anni per fregarci, e io te lo devo dire un dieci minuti…
Nonna: Ma provaci mò…
P. Ok. Ecco cosa hanno fatto: si sono voltati indietro. Hanno ripescato dal passato una serie di idee. Prima idea: lo Stato deve sempre PRIMA risparmiare e solo POI spendere, e spendere sempre meno di quanto risparmia. Questa l’aveva pensata un economista inglese del 1800, David Ricardo.
Nonna: Come faceva tuo nonno che metteva via sempre qualcosa nel libretto risparmi. E cosa c’è di male?
P. Te l’ho già detto tempo fa: le famiglie non possono coltivare i soldi nell’orto; lo Stato sì, se li inventa dal nulla. E allora le famiglie va bene che risparmino prima; ma lo Stato se risparmia prima, e spende meno di quello che risparmia, significa che mette MENO soldi nel contenitore dei cittadini privati rispetto a quelli che TOGLIE con le tasse e con i tagli. Cioè, secondo questa regola del cavolo lo Stato dovrebbe prima togliere (risparmiare) 100, e poi mettere (spendere) 90, e sempre così. Se lo fa per dieci anni, lo Stato risparmia 100 e noi perdiamo 100. Bell’affare. E così noi vediamo i nostri conti correnti calare come acqua in un imbuto per dieci anni. Ma pensa che questo disastro è oggi invece visto come la massima virtù dello Stato! Lo chiamano “surplus di bilancio”. E tutti a strombazzare in Tv “l’Italia deve fare il pareggio di bilancio, anzi, meglio, deve arrivare al surplus!”. Pensa che truffa. Va bé, torniamo a quella idea. Cosa ottenne nonna? Ti do una mano: costrinse gli Stati a non……..?
Nonna: Spendere?
P. Nonna genio! Esatto! No spesa a debito dello Stato, no Gallina dalle Uova d’Oro per noi. Ok. Poi le elite ripescarono questa idea: se si pagano troppi stipendi, cioè se si eliminano tutti i disoccupati, allora arriva l’inflazione, cioè ci saranno troppi soldi in giro e il prezzo delle merci salirà troppo e sempre di più. Questa la pensò un economista americano degli anni ’60, Milton Friedman. Ma cosa significa in pratica? Che per carità!!… lo Stato NON spenda per creare la piena occupazione, se no le sigarette domani costeranno 1 milione al pacchetto, la carne 2 milioni al chilo. Ma nonna, era una fesseria, che nascondeva sempre la solita storia: lo Stato non spenda. Cioè: la Gallina dalle Uova d’Oro dei cittadini, che poteva dare lavoro a tutti, non doveva cantare. Anzi, doveva morire. Ma ti rendi conto che hanno tenuto milioni di italiani senza lavoro, costretti a emigrare per mangiare, e tutto per una bugia?
Nonna: Che schifo. Il fratello di zia Laura, che era di Avellino, è morto in Belgio coi gas della miniera. Non vide mai i suoi due gemellini.
P. Una delle tantissime tragedie di quelle idee. Poi ripescarono un’altra idea: se si abbassano gli stipendi, allora le aziende assumeranno di più. Ma per abbassare gli stipendi bisogna che sia lo Stato per primo ad abbassare quelli pubblici, se no i lavoratori privati s’incavolano. Questa è dell’economista inglese Cecil Pigou, a inizi novecento, e ancora oggi la nostra Marcegaglia dice che è la via maestra per dare lavoro. Una vera idiozia, visto che se si abbassano gli stipendi della gente questa compra di meno, e se compra di meno le aziende stesse vendono di meno, e se vendono di meno non solo non assumeranno nessuno, ma licenziano anche. Comunque anche qui la stessa storia: lo Stato spenda di meno. La Gallina dalle Uova d’Oro stia con la cresta bassa. E adesso arriva l’ultima idea, questa ti lascerà di sasso.
Nonna: Ah, guarda, ormai me ne hai dette, che…
P. Allora. In Europa, alcuni potenti funzionari, soprattutto francesi e tedeschi, ma anche italiani e altri, che erano parte delle elite di potere nascoste, pensarono che per impedire a tutti gli Stati di spendere a debito per tutelare i cittadini e la democrazia, si potevano fare altre due cose: primo, fare leggi più forti di quelle degli Stati come Italia, Olanda o Germania ecc., e che li obbligassero a non spendere per i cittadini. Secondo, tanto per star certi che gli Stati non avrebbero mai più speso a debito per noi, gli si doveva togliere le loro monete sovrane, come la lira o il marco ecc. Alè, via!
Nonna: Oddio, ma dici che l’Euro è per sto motivo qui?
P. Sì, purtroppo sì, l’Euro è una truffa criminale. E non solo. Tutta l’Unione Europea, che oggi veramente fa leggi più potenti di quelle degli Stati membri, ha votato regole che proibiscono categoricamente agli Stati di spendere a debito. La Gallina dalle Uova d’Oro di noi cittadini non è solo morta, è anche illegale ora. Se rinasce… la arrestano. Guarda nonna, che l’Unione Europea è un’altra immensa truffa fatta al 90% per fregare noi cittadini e per consegnare il 90% della ricchezza a quelle solite elite.
Nonna: Ma dico, guarda, per fortuna che tuo nonno è morto. Che mondo, ma cosa mi tocca di sentire.
P. Concludo. Hai visto quelle idee, che furono ripescate. Col sistema che ti ho descritto nell’esempio delle tonsille, quelle idee furono spinte dalle elite a suon di miliardi e di professoroni indottrinati, che poi indottrinavano fior di studenti, che poi andavano a fare i politici o i funzionari, che poi andavano sui giornali e in televisione, e alla fine quelle idee convinsero tutti e divennero politica nazionale, sia in Italia che in tutti gli altri Paesi che contano. Cioè, nonna, divenne vergogna nazionale che gli Stati spendessero a debito, quando sappiamo che è invece l’unico modo per noi cittadini di avere più benessere e una democrazia compiuta. Noi sappiamo, nonna, che se lo Stato non spende a debito la propria moneta, noi cittadini non potremo mai avere la piena occupazione, le case per tutti, l’istruzione piena e la Sanità piena per tutti, pensioni decenti per tutti, e le aziende stesse non faranno mai profitti a sufficienza. Rimarremo gente insicura e in affanno, e sempre più povera, e la democrazia sempre meno vera. Mentre le elite si intascano già ora tutto quello che a noi non viene. Adesso basta, ma da qui in poi ne sentirai delle belle. Baci.
Nonna, ti spiego la crisi economica. 5
(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)

Nonna: Senti, però ci sono due cose dell’altra volta che non ho capito. Tu dici che se lo Stato spende per darci tutto quello ci manca, e magari compra le cose che le fabbriche non vendono, allora tutti noi stiamo meglio. Bè, stamattina ero dal dottore per l’anca, e lui mi diceva che per l’operazione ci vogliono 7-8 mesi. Io gli ho detto: “Mio nipote dice che se lo Stato spende di più, può fare altri ospedali e assumere tutti i medici che vuole”. E sai lui cosa ha risposto? Ha risposto che è d’accordo, ma poi c’abbiamo l’inflazione. Cosa vuol dire?
P. Ah! Eccoli quelli dell’inflazione…
Nonna: Aspetta, poi c’è l’altra cosa. Ieri sera al telegiornale quella signora che fa l’industriale capo, che c’ha dei bei gioielli sempre addosso, adesso non ricordo il nome…
P. La Marcegaglia, che è il numero uno di Confindustria.
Nonna: Bravo, quella lì. Bè, ha detto che lo Stato deve assolutamente eliminare il debito pubblico, che se no le fabbriche e le industrie non fanno più soldi. Te dici il contrario, te dici che è col debito pubblico che fanno soldi, e che senza debito non ne fanno. Non capisco perché allora ha detto così.
P. Ok. Per la prima domanda, ricorda questo concetto: generalmente nel mondo del mercato se una cosa è scarsa allora costa molto, vedi l’oro, mentre se di una cosa ce n’è a vagonate, allora costa poco, vedi le cipolle. L’inflazione succede quando nel contenitore dei cittadini privati ci sono troppi soldi nelle loro tasche ma pochi prodotti da comprare. Troppi soldi sono come le vagonate di cipolle, quindi quei soldi perdono di valore. Pochi prodotti sono come l’oro, quindi aumentano di valore. Risultato: finisce che chi va al mercato coi suoi soldi che valgono di meno perché ce ne sono troppi in giro, dovrà spenderne molti per comprare le cose che scarseggiano e quindi sono aumentate di prezzo. Questa è l’inflazione. Fa conto che se prima un chilo di patate ti constava 10 soldi, ora con l’inflazione te ne costa 20. E questo ovviamente per tutti i prodotti, quindi i cittadini sono automaticamente più poveri. La gente ha molta paura dell’inflazione, giustamente. E allora quando uno come me, o come certi economisti, dice che lo Stato deve spendere di più, cioè versare più soldi nel contenitore dei cittadini privati, molti pensano: “Sì, ma poi ci saranno troppi soldi, mentre i prodotti saranno sempre quelli di numero. Ci sarà l’inflazione!”. No, nonna. Questa è una favola. Chi dice così non conosce l’economia, oppure è in malafede e lavora per le elite. Perché io ho sempre detto che lo Stato deve spendere di più, anche aumentando il suo debito con se stesso, ma deve farlo per creare posti di lavoro che sono stipendi, per creare un’istruzione di alto livello, per mantenere i cittadini in salute, per fare strade e aeroporti e telefoni e tecnologia superiori, e per comprare anche i prodotti delle aziende private. Fai la somma: più lavoratori e meglio pagati + ragazzi istruiti che lavoreranno meglio + cittadini sani e quindi meno spesa sanitaria + strutture per facilitare proprio il commercio e le industrie + aiuti alle aziende per farle progredire = più produttività nazionale. Quindi nonna, aumentano sì i soldi in giro, ma aumentano anche di pari passo i prodotti offerti, quindi niente inflazione.
Nonna: Mi sembra di aver capito, mi sembra.
P. Poi nonna, l’inflazione si controlla benissimo se uno Stato è padrone veramente della sua moneta. Ad esempio: dovesse mai succedere che l’inflazione scappa di mano, come estremo rimedio lo Stato può tassare il contenitore dei cittadini, cioè sottrarre denaro dalla circolazione. Oppure può rendere più costoso prendere denaro in prestito, così di nuovo ne circolerà di meno. E può fare altre diavolerie di finanza che sono troppo difficili per te. Ma pensa a una cosa: tutti sti allarmisti dell’inflazione perché non leggono i giornali? Il Giappone oggi ha un debito pubblico che è il doppio, nonna, il doppio! di quello italiano, e quindi lo Stato giapponese ha speso tantissimo, giusto?
Nonna: Eh sì! Beati loro…
P. Ok. Sai a quanto è l’inflazione in Giappone oggi? E’ allo 0,4%. Cioè praticamente non esiste. E allora dai…
Nonna: Sì, ma allora quella tizia che comanda gli industriali e cha ha detto che se Berlusconi non paga il debito pubblico le fabbriche non guadagnano?
P. Vediamo se è vero che togliendo il debito pubblico le aziende ci guadagnano. Ti dimostro ora che è vero l’esatto contrario, come ti ho sempre detto. Ok, ripeschiamo i famosi contenitori. Tu immagina che nella nostra società di cittadini privati, cioè non Stato, ci sono tantissimi tipi di lavori, ma che si possono dividere grosso modo in due contenitori: c’è il contenitore A) che fra o vende i prodotti di consumo, e il contenitore B) che fa tutto quello che serve ad A) per produrre e vendere quelle cose, cioè fa i famosi “mezzi di produzione”. Esempio: A) fa o vende le scarpe, i rasoi, la carne, le auto, i pettini, il vino, i vestiti ecc. ecc. B) fa le macchine per lavorare il cuoio, fa l’acciaio per le lamette e per le auto, la plastica per i pettini e per tante altre cose, i telai, produce il cotone ecc.; ma anche offre i servizi affinché i prodotti del contenitore A) si possano fare e vendere, cioè banche, assicurazioni, scuole, formazione, telefonia, comunicazioni, trasporti ecc. Sia A) che B) impiegano dei lavoratori stipendiati. Ok. Pausa e respira.
Nonna: Sì, sì, mica sono tocca nella testa, ho capito.
P. Domanda: come fa il contenitore A) a fare profitto? Tu dirai, deve vendere i prodotti di consumo. Ok. Ma io ti dico che se li vende ai suoi dipendenti quando spendono lo stipendio, A) non farà nessun profitto, perché gli ritornano indietro gli stipendi che ha appena pagato a quei dipendenti. Anzi, gliene tornano indietro anche di meno, perché non tutti i lavoratori spendono tutto lo stipendio in beni di consumo. Immagina come esempio che tutti questi industriali di A) hanno sborsato 1 milione in stipendi, e gli torna in cassa 800 mila, che profitto è? Allora: per far sì che il contenitore A) faccia profitti bisogna che possa vendere i suoi prodotti a gente a cui NON paga lo stipendio. Ok, tu mi dirai che ci sono tutti i dipendenti del contenitore B), che di sicuro useranno gli stipendi pagati da B) per comprare i beni di consumo fatti da A). Perfetto, quelli creano profitti per A), perché A) non gli paga lo stipendio. Ma il contenitore B) allora? Come fa a fare i suoi profitti?
Nonna: Bè, la gente di A) gli compra la roba, così gli ricambia il favore.
P. Eh no! Nonna. E sai perché? Pensaci bene. Quando il contenitore B), che fa i mezzi di produzione, li vende ad A) quello che accade è che il contenitore A) userà ovviamente i suoi profitti per pagare. Ma da dove vengono i profitti di A) nonna? Vengono da B)! lo abbiamo appena detto. Quindi B) si vede ritornare in tasca i suoi soldi di prima, nulla in più, punto. Profitto zero in quel caso. Dunque, abbiamo stabilito che nelle nostre società il contenitore B) può creare profitti per A), ma questo non può creare profitti per B), impossibile. E allora? Allora si torna alla solita storia: ci vuole un contenitore esterno a B) che gli versi dentro denaro nuovo al netto… ed avendo eliminato A), come al solito ci rimane solo lo Stato con la sua spesa che può farlo (o le nazioni straniere, ma sono inaffidabili). Infatti né A) né B) pagano gli stipendi allo Stato che non ha bisogno di alcuno stipendio per comprare le cose di B), o anche quelle di A) ovviamente. Quindi lo Stato deve esserci, con la sua spesa, se no B) va in rovina, e se va in rovina B) ci va anche A) che dipende da B) per i suoi profitti. E stiamo parlando proprio di aziende e di tutti i loro lavoratori, ricorda.
Nonna: Cavoli, è vero!
P. Ma lasciami arrivare alle parole “debito statale”, per essere preciso. Lo Stato deve però comprare con la sua spesa di più di quello che toglie con le tasse ad A) e B), ovvio, se no non ci sono profitti per A) e B); se no crolla tutta quella catena virtuosa. Gli deve versare più soldi di quanto li tassi. E lo Stato versa più soldi di quanto tassi solo quando?… nonna?
Nonna: Quando?
P. Solo quando spende a DE-BI-TO, quando cioè spende più di quello che incassa (tassa). Ecco provato il fatto che, di nuovo, se si elimina la spesa dello Stato a debito è impossibile che il contenitore generale dei cittadini e delle aziende si arricchisca al netto. Chi va in tv a dirci che la nostra salvezza è nell’eliminazione del debito pubblico, o non capisce niente di economia o vuole uccidere la nostra Gallina dalle Uova d’Oro secondo il piano delle elite di cui abbiamo parlato. Punto. Ti avevo già spiegato che il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini, ora sai che è anche il profitto delle aziende in gran parte.
Nonna: Ma sto debito, insomma, ma roba da matti… ma è proprio la nostra fortuna! E allora quella stupida di quella donna in tv cosa va a dire che si deve eliminare il debito dello Stato per fare più profitti alle industrie? Ma non le sa ste cose?
P. E’ probabile di no, ricordati che le elite hanno lavato il cervello proprio alle classi dirigenti e ai politici per uccidere la spesa a debito dello Stato, che era a nostro favore e a favore della democrazia. Li hanno indottrinati ben bene, ripensa all’esempio delle tonsille. Baci.
Nonna, ti spiego la crisi economica. 6
(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)

Nonna: Però ci pensavo, va bene che volevano che gli Stati non ci dessero i soldi a noi cittadini per stare tutti bene. Ma alla fine gli Stati ci sono ancora, mica li hanno aboliti. E allora perché non tornano a spendere per noi col debito buono?
P. Nonna, ”il debito buono”… che genio che sei, mi hai appena messo in mente una cosa che altrimenti non ti avrei spiegato e che è importante. Ma prima rispondo al perché gli Stati non tornano a spendere: in America, in Inghilterra, in Svezia, in Giappone, insomma, in tutti quei Paesi che hanno ancora una moneta sovrana, le elite hanno convinto i governi (a suon di soldi) e la gente di quel famoso spauracchio che dice che la spesa dello Stato è un debito terribile, è una catastrofe per tutti. E allora non spendono quanto sarebbe necessario. Qui in Europa ci hanno tolto addirittura le monete da spendere, quindi proprio siamo fritti. Ora ti spiego quella cosa importante che mi ha fatto venire in mente quando hai detto ”il debito buono”.
Nonna: Eh sì, mi hai detto che ci fa più ricchi…
P. Vedi nonna, nella realtà esiste una spesa dello Stato che non è tanto buona, o perlomeno che è meno buona di quella che ti dicevo. Perché bisogna capire questo: anche se è verissimo che lo Stato con la sua moneta può spendere inventandosi i soldi quasi senza limiti, è anche vero che per renderci più sicuri e benestanti tutti, deve farlo con giudizio. Cioè deve spendere per darci piena occupazione, scuole migliori, infrastrutture più moderne, stipendi migliori, pensioni dignitose a tutti ecc. Questa spesa, come tu hai giustamente detto, può essere chiamata “debito buono dello Stato”, cioè un circolo economico virtuoso per cittadini e aziende, come dicevamo le volte scorse. Ma se invece lo Stato non spende per noi in questo modo, cioè se segue quello che vogliono le elite criminali, allora tutti ci impoveriamo, anche l’economia. Ma questo causa dei fenomeni per cui poi lo Stato deve tornare a spendere lo stesso, ma solo per tappare le falle, per metterci delle pezze d’emergenza, rimediare ai pasticci sociali della nuova povertà, cioè i disoccupati o quelli che lavorano per 800 Euro e non ce la fanno a campare; o per soccorrere le aziende che falliscono ecc. E questo è un “debito cattivo dello Stato”, perché sono soldi buttati al vento e che non creano nessuna cittadinanza forte e nessuna economia fiorente.
Nonna: Quindi ste elite di delinquenti, che non vogliono che lo Stato spenda col debito, alla fine poi ci fanno spendere lo stesso, ma sono soldi buttati.
P. Esatto. Bel paradosso eh? Ma ora facciamo un riassunto delle puntate precedenti, per poi continuare. Allora nonna, le elite di potere mondiale avevano capito che lo Stato democratico, con una sua moneta che può creare senza quasi limiti, avrebbe potuto spendere più di quello che tassa i cittadini e le aziende, e renderli tutti più benestanti, moderni e istruiti. Ma cittadini che siano tutti benestanti, consapevoli e padroni del loro Stato democratico erano un pericolo mortale per le elite, che invece ci vogliono ignoranti, sempre in affanno per i soldi e spesso anche disperati, così loro possono fare i loro affari immensi e rubare la maggior parte della ricchezza comune. Così si sono inventati che la spesa dello Stato quando ci dà più soldi di quanto ci tassi (spesa a ‘debito’ buona) è terribile, che va assolutamente combattuta e hanno convinto tutti di questo. Così ci hanno fregati. Poi ci hanno nascosto che la spesa dello Stato è in realtà indispensabile sia per creare nuova ricchezza al netto nel contenitore dei cittadini privati sia per creare profitti fra le aziende. Anzi, di nuovo ci dicono che se lo Stato spende meno, noi cittadini e le aziende saremo più ricchi, che è una balla colossale. E anche qui tutti ci sono caduti. E in ultimo hanno pensato che qui in Europa potevano addirittura sottomettere gli Stati con leggi più potenti delle leggi statali, cioè le leggi della UE, e impedirgli così di spendere per noi persone togliendogli proprio le monete stesse, le lire, i marchi, i franchi ecc. E si sono inventati l’Euro…
Nonna: Ah! Ecco, quella cosa lì non mi è chiara, ci pensavo prima. Ma perché i politici italiani potevano spendere le lire come gli pareva ma non possono spendere gli Euro quanto gli pare?
P. Perché l’Euro non lo possono creare dal nulla come facevamo con le lire, i franchi, i marchi ecc. L’Euro è la moneta unica per 17 Stati d’Europa oggi, la usano tutti e 17, ma… non è loro. Ti ho già detto che il pregio di una moneta sovrana moderna è che lo Stato la crea dal nulla e che quando la spende per noi si ‘indebita’ solo con se stesso, per cui a noi cittadini arrivano quelle monete al netto, e ci rendono più ricchi. Ma oggi gli Stati che usano l’Euro devono prenderlo in prestito da dei signori privati che già l’hanno, e quello è un debito vero, non fasullo come quello di prima. Ripeto, prima, con la lira, i soldi del nostro Stato sbucavano da pezzi di carta che lo Stato firmava dal nulla, oggi gli Euro sbucano dalle banche dei tizi che lo prestano allo Stato, un bel cavolo di differenza. L’Euro è fatto da un sistema di Banche Centrali europee, e finisce subito, cioè appena sfornato, nella tasche di grandi investitori privati, che possono essere miliardari malesi, arabi, o assicurazioni tedesche, fondi di investimento brasiliani, giapponesi, italiani, turchi… chiunque sia ricco abbastanza per comprarsi gli Euro.
Nonna: E allora lo Stato non ne può avere lo stesso quanti ne vuole?
P. No. Ascolta bene. Prima, con le lire, anche se lo Stato avesse avuto un debito con qualcuno, che problema c’era? Lo pagava inventandosi le lire, come ti ho spiegato le volte scorse. A quei tempi un riccone straniero non aveva problemi a darci i suoi soldi, cioè a comprarci un nostro titolo di Stato. Tanto aveva la certezza del rimborso, per i motivi appena detti. Inoltre, non dimenticare che per lo Stato italiano vendere titoli di Stato era una opzione, NON un obbligo per trovare soldi. I soldi se li inventava. Oggi è tutt’un’altra storia. Primo, oggi il riccone che compra un nostro titolo di Stato sa che noi per pagargli domani ciò che gli spetta dobbiamo andarci a trovare gli Euro da qualche altro riccone, cioè proprio prenderli in prestito. Secondo, di conseguenza potremmo rimanere a secco se i ricconi si rifiutano di prestarceli. Potremmo fare bancarotta e non pagare più nulla. E allora cosa succede?
Nonna: Che non ce li danno, ed è per questo che c’è la crisi. Giusto?
P. Bè, sì! Fuochino nonna. Nella realtà ce li danno, ma come garanzia vogliono almeno che gli paghiamo interessi altissimi, e anche i soldi per quelli dobbiamo trovare con altri prestiti. Ma hai ragione, da qui viene una bella fetta di crisi, perché di fatto lo Stato che usa sto maledetto Euro è sempre con l’acqua alla gola di non trovar abbastanza soldi, e deve fare i tagli, che sono crisi economica. Poi siccome questa volta il debito in Euro è VERAMENTE un debito, come ti ho detto prima, gli stessi ricconi che ce li prestano guardano il nostro debito, e se è alto si allarmano: “Oddio! Siete molto indebitati!” dicono, e si fidano ancora di meno della nostra capacità di ripagare i prestiti che ci fanno, e allora ci chiedono sempre più interessi, e questo ci fa indebitare sempre più, ma indebitarsi sempre più significa sempre più tagli, cioè SEMPRE MENO SPESA dello Stato per noi cittadini, e questo è crisi economica perché come sai ci impoverisce, e così s’innesca un circolo vizioso all’infinito. Capito la trappola?
Nonna: Oddio, no, mi ronza la testa…
P. La trappola è che questo Euro le elite lo hanno voluto apposta per mettere gli Stati Europei in crisi economica, così per gli Stati è impossibile spendere quanto sarebbe necessario per creare la famosa cittadinanza forte, benestante, istruita e democraticamente attiva. Perché più ci affossano, più ci spaventano con la crisi, più siamo con l’acqua alla gola per i sodi, meno siamo padroni di noi stessi e del nostro Stato. E loro, le elite, spadroneggiano a destra e a manca e s’intascano grandi ricchezze. Fu tutto un piano nonna. Pensa che sta moneta unica capestro la pensò un economista francese amico delle elite che tu avevi 20 anni. Era il 1943.
Nonna: Ma noi siamo proprio dei nulla, cioè proprio ci pigliano in giro come gli pare.
P. Già, e sai perché? Perché poche nonne hanno un nipote come il tuo che gli spiega in parole semplici cosa fanno i padroni del mondo veramente, e dove sono…
Nonna: Eh! Tutto perché poi vuoi le lasagne… Dì mò di no! Ma poi senti, e dov’è che sono questi delinquenti? E poi chi sono?
P. Baci nonna, passa qua la teglia, e la risposta alla prossima.

Nonna, ti spiego la crisi economica. 7
(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)

Nonna: Allora chi sono sti delinquenti che ci tolgono i soldi dello Stato, quelli che dicono che il debito pubblico è un nostro debito, quando invece non lo è, insomma, sti qui che con l’Euro ci hanno fatto sto brutto scherzo. Perché guardavo la televisione ieri e mi dicevo “ma sta a vedere che quel politico lì è uno di loro”. Dimmi mò.
P. Attenta, il debito pubblico non è un nostro debito quando lo Stato ha una moneta sovrana, come le lire di una volta. Ti ho spiegato che con l’Euro tutto è ribaltato. Ok? Allora nonna, per la tua domanda bisogna prima capire un paio di cose, poi ti faccio i nomi…
Nonna: Ohh, sempre bisogna capire 100 cose per capirne una, insomma…
P. Eh bè, nonna, se fosse semplice allora non avrebbero conquistato il mondo. Guarda che è proprio il fatto che la gente si stufa di capire e non ascolta più, che li ha fatti vincere così. Ma consolati, neppure i ragazzi contestatori in Italia hanno la pazienza di studiare ste cose, e neppure loro combinano un accidenti alla fine. Ok, ascolta. Ci hanno tutti convinti che i politici sono i potenti. No, assolutamente no. Il loro potere è un teatrino locale, cioè hanno potere a Roma o a Parigi o a Londra, certamente possono comandare su tante cose e hanno privilegi, sono temuti e rispettati, qualcuno di loro fa anche soldi. Ma quello non è vero potere. Sai cosa significa avere vero potere? Immagina un uomo che può decidere di mandare in bancarotta un’intera nazione. Un singolo uomo, e non manda in bancarotta una nazione di poveretti tipo il Congo, ma per esempio l’Inghilterra, addirittura. Immagina un gruppo di uomini che possono dire a un governo “cambia le tue regole, paga di meno la gente, vendici la Sanità, le tue banche, le tue spiagge e tutti i tuoi treni, le vogliamo a poco, e se disobbedisci ti facciamo fallire”. Immagina un altro gruppo di uomini che fa una legge che obbliga gli Stati a non proibire un prodotto tossico che è pericoloso per milioni di cittadini, e se gli Stati disobbediscono allora sono multe pazzesche. Immagina addirittura un altro gruppo ancora che pensa a regole che faranno impoverire 30 milioni di persone in due anni, così li si può sfruttare pagandoli 2 soldi di stipendio, e quelle regole non solo le impongono ai ministri, ma tutti sono tenuti a dire che sono giuste! Infine ecco una serie di miliardari che fanno scommesse giocandosi, come fossero al casinò, i bilanci di intere nazioni, e nel fare questi giochini finiscono col mandare in rovina aziende, lavoratori, governi…
Nonna: Ma esistono uomini così? Dai, ma dai! Nei film di James Bond, non nella vita vera.
P. Allora, 1) Quello che ha mandato in bancarotta l’Inghilterra era uno speculatore monetario di nome George Soros; sono uomini ricchissimi che con trucchi contabili possono far perdere di valore a una moneta di uno Stato al punto da farla crollare. Inondano i mercati con quella moneta, e per il principio per cui se di una cosa ce n’è troppa in giro non vale più niente, come le cipolle, anche quella moneta perderà valore e così quello Stato va in vacca. 2) Gli uomini che possono dire al nostro governo di svendergli i beni pubblici se no lo fanno fallire, sono gente come Montezemolo, Benetton, De Benedetti, Geronzi, Tronchetti Provera, i Moratti, Caltagirone, fra i maggiori. Sono gli amici di quei ricconi internazionali che ti dicevo la volta scorsa, quelli che prestano gli Euro allo Stato e che poi guardano il nostro debito e gridano: “Oddio! Siete molto indebitati!”, e allora via col panico, e per prestarci gli Euro ci chiedono interessi altissimi, così la nostra economia va ancora più nel fosso. E quando è con una gamba nel fosso, gli stessi ricconi gridano al governo “dovete privatizzare i beni pubblici a buon mercato per far cassa!”, e se lui non lo fa ci chiedono ancor più interessi per darci gli Euro, così nel fosso ci finiremo interi. Allora lo Stato è costretto a vendere la nostra roba, e la comprano quegli altri signori che dicevo prima, i Montezemolo e soci, a prezzi stracciati. 3) Gli uomini che possono obbligare gli Stati a non proibire un prodotto tossico sono quelli dell’Organizzazione Mondiale del Commercio di Ginevra. Fanno regole più potenti delle nostre leggi, e che sono amiche SOLO del business, e se una nostra legge nazionale va contro il business per proteggere noi persone, viene punita con multe pazzesche. 4) Quelli che possono far impoverire 30 milioni di persone in due anni, così poi altri li possono sfruttare pagandoli 2 soldi di stipendio, sono le grandi banche criminali del mondo, come Goldman Sachs, Bank of America, Morgan Stanley, JPMorgan Chase, Credit Suisse, UBS ecc. Attenta nonna, queste non sono le banche che abbiamo sotto casa, non tengono i conti correnti dei normali cittadini. Sono specie di banche che trafficano in soldi con trucchi sporchissimi, ma talmente sporchi che sono riusciti a vendere carta straccia a migliaia di altre banche come fosse denaro vero. Così tutte ste banche sono andate alla malora e hanno smesso di prestare i soldi alle aziende, che sono andate in malora pure loro e hanno licenziato milioni di lavoratori. Questi poveracci sono in mezzo alla strada, ma anche quelli che sono rimasti impiegati sono spaventati a morte di perdere il lavoro. Così succede che chi cerca lavoro accetta qualsiasi stipendio miserabile per paura e disperazione. Chi ne approfitta, e ci lucra, sono soprattutto le grandi industrie delle elite, tipo Renault, Siemens, Boeing, Microsoft, Electrolux, General Electric, Procter & Gamble, Alcoa, Caterpillar, Volkswagen, o le italiane Finmeccanica, Fiat, Benetton, Luxottica, Tod’s, e altre, che vogliono pagare poco gli operai per battere le industrie concorrenti cinesi. Cioè vogliono poter vendere i loro prodotti nel mondo a prezzi competitivi con quelli cinesi.
Nonna: Ma aspetta un momento. Mica solo quelli lì super potenti ci guadagnano a pagar poco la gente. La Mimma c’ha il figlio che qui alla Brosetti di San Giorgio del Colle, quelli che fanno i cancelli e che sono 60 anime, gli danno 950 Euro al mese. E ringrazia Dio, perché prima prendeva meno.
P. Vedi nonna, le piccole e medie aziende, che vanno dal bar all’imbianchino, dal negozio di scarpe fino alla fabbrica come quella che dici tu, sono quelli che impiegano la maggioranza degli italiani. Loro non decidono nulla, non possono nulla e subiscono solo. Per loro pagare poco i dipendenti è più un obbligo che una volontà. Mi spiego: prima viene la crisi economica causata dai potenti che ho detto, che porta a un calo della ricchezza dei consumatori, che porta a un calo delle vendite del bar, del negozio, della fabbrica; poi allora viene l’obbligo dei titolari a pagare poco, perché non vendono più. Non è che ci godano, preferirebbero vendere tanto a cittadini pagati bene. Invece, quei potentissimi industriali se ne fregano di pagare bene la gente qui, perché loro vogliono vendere in Cina, Brasile, America, Giappone, India. Poi tieni conto che i piccoli titolari non capiscono nulla delle cose che ti sto spiegano, e a volte neppure si rendono conto che chi li costringe dall’alto a pagare poco i loro dipendenti li condanna alla rovina, visto che con stipendi miseri anche le vendite sono per forza misere.
Nonna: Eh sì!
P. Ma finiamo la lista. 5) I miliardari che fanno scommesse giocandosi come fossero al casinò i bilanci di intere nazioni, e che finiscono col mandare in rovina aziende, lavoratori, governi, sono soprattutto gli Hedge Funds…
Nonna: Aspetta, questi proprio, booo! Electrolux sì, c’ho la scopa elettrica, li conosco, ma questi… effan, eggians che?
P. Non importa, sono organizzazioni di investitori potentissimi che possono fare quello che gli pare con montagne di soldi che tu neppure t’immagini, tipo fa conto, 40 volte tutta la ricchezza dell’America, non scherzo. Nessun governo li regolamenta, e fra l’altro fanno parte anche loro di quelli che poi gridano agli Stati “Oddio! Siete molto indebitati!” e così succede quel disastro a catena che ti ho detto già due volte. Ora capisci questo: i signori e gli istituti che ho appena listato lavorano in combutta fra di loro, ma hanno al loro servizio anche moltissimi politici e giornalisti prezzolati, e anche professori universitari che insegnano le loro teorie micidiali come se fossero invece il Vangelo. Sono proprio una rete di potentissimi che fra l’altro si ritrovano ogni anno in club super riservati dove fanno i loro piani. Tutta sta macchina è quello che io chiamo le elite del Vero Potere di cui parlo da quando ci incontriamo. E a proposito di macchina, tira fuori la macchina da cucire nonna, che sti jeans qui c’hanno un buco che ci passa un aereo. Baci.
Nonna, ti spiego la crisi economica. 8
(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)

Nonna: Tò mò i tuoi jeans, c’ho messo un amore… Ma senti, ripensavo a quei potenti delinquenti dell’altra volta. Ma vuoi dire che nessun governo può arrestarli? Ma dico, noi c’abbiamo gli eserciti e la polizia? Cosa fanno, niente?
P. Nonna, ascolta: torno a quella cosa che abbiamo detto tante volte: le elite hanno fatto di tutto per impedire agli Stati con la loro moneta di ‘spendere a debito buono’ per dar benessere, istruzione, e potere ai cittadini, che se no le elite erano FI-NI-TE! perché cittadini forti e consapevoli possono usare la democrazia per fermare le elite e i loro giochi criminali, e sì, certo, possono anche decidere di usare gli eserciti per questo. Ti ho anche detto che in 50 anni di sforzi e di spese miliardarie le elite sono proprio riuscite a bloccare quella ‘spesa a debito buono’ perché hanno tenuto nascosto a tutti noi che era possibilissima. Sono riuscite così a mettere milioni di cittadini in condizioni di continua precarietà e ignoranza, e quindi hanno distrutto la vera democrazia. In poche parole cosa è successo? Una cosa semplice anche se drammatica…
Nonna: L’Euro delinquente…
P. Molto di più, guarda le cose dall’alto, come se tu fossi fuori dalla terra. E’ successo questo: nel momento in cui hanno tolto allo Stato, che è di tutti noi, il potere di creare ricchezza per tutti noi con la ‘spesa a debito buono’, il potere di creare ricchezza è diventato esclusivamente di pochi miliardari privati. Quindi tutti noi siamo nelle mani di pochi potentissimi privati. Siamo letteralmente alla loro mercé. E ci possono dire: gente, governi, obbedite? No? Allora via la ricchezza! Proprio nonna ci tolgono il tappeto da sotto i piedi, e noi tutti per terra come fantocci. Ecco cosa è successo, ecco cosa hanno fatto in 50 anni di sforzi dietro le nostre spalle. Oggi pochi uomini sono padroni di interi Paesi, perché senza di loro quei Paesi non avranno ricchezza. Questo è un crimine storico.
Nonna: Ma pensa che tutti sti anni quando andavo a fare le cure per l’anca la gente diceva “dai privati si sta meglio”, e c’era che diceva “i privati c’hanno i soldi, bisogna che arrivino in privati”.
P. Ma pensa con la tua testa. Se la Sanità o i trasporti essenziali o gli investimenti in posti di lavoro nuovi li gestiscono questi mega gruppi privati, cosa accade? Accade che dei miliardari mettono i loro soldi per comprare o per gestire questi servizi importanti per noi tutti. Ok. Ma tu sai che chi ha molti soldi vuole che fruttino, ok? E se tu sei un riccone privato ti guardi intorno e vedi dove è che i tuoi soldi frutteranno di più. Vediamo: li puoi mettere in Borsa, li puoi mettere nei titoli di Stato, li puoi mettere in case, o li puoi investire nei servizi di cui dicevamo. Dove ti rendono di più? Il riccone investirà dove i suoi soldi gli rendono di più, mica è scemo, se no non sarebbe un riccone, e certamente non li investe per far beneficienza a noi. Bene. Se decide di investirli negli ospedali, nei treni, nelle poste o a impiegare lavoratori, significa che quelle cose gli dovranno rendere profitti superiori alla Borsa, ai titoli di Stato, case ecc. Certamente non vuole perderci, ok? Quindi l’ospedale gestito dal mega gruppo privato deve come PRIMA COSA farli guadagnare DI PIU’ di quello che gli stessi soldi gli davano se investiti altrove, e come SECONDA COSA deve dare un servizio a noi cittadini. Questo è certo, non può mai essere il contrario. E allora, se per caso la tua malattia gli costa meno di quello che tu paghi e se il profitto è superiore a quello che gli stessi soldi gli rendevano in Borsa o nei titoli di Stato ecc., allora il riccone ‘te la compra’ e ti cura. Se gli costa di più non te la compra e tu ti arrangi. Così è anche per i lavoratori: se assumendoli guadagna di più che a mettere gli stessi soldi altrove, allora ok, se no li lascia tutti disoccupati. Cioè la regola è: se la ricchezza essenziale e i servizi essenziali sono nelle mani dei miliardari privati, noi cittadini li avremo SOLO se i ricconi ci guadagneranno quello che vogliono. Se no zero servizi e ricchezza.
Nonna: Santo Dio! Meglio lo Stato!
P. Esatto! Perché lo Stato con la sua moneta può darci tutte quelle cose SENZA preoccuparsi di fare profitti, tanto il suo ‘debito’ per noi non esiste, né esiste per lui come sappiamo. Se la tua malattia gli costa molto, no problema, te la ‘compra’ lo stesso. Se quei lavoratori non gli renderanno chissà che, no problema per lo Stato, li assumerà lo stesso. Ora, riassumendo anche un po’ delle puntate precedenti, quello che vien fuori, nonna, è che a ben vedere come funziona la macroeconomia negli stati patrimoniali degli Stati e la microeconomia privata…
Nonna: Ehhhhh????? Cosa? Cosa? Mi dì ben su, andavamo così bene…
P. Scusa, scusa, ok. Ridico: a ben vedere come funzionano i conti dello Stato che fa la ricchezza del contenitore dei cittadini privati, e come fanno profitti le aziende che danno lavoro a quei cittadini, si capisce che se togliamo di mezzo la spesa dello Stato non è possibile creare ricchezza al netto per i cittadini né i profitti per le aziende, che significano i nostri stipendi. Quindi, in soldoni, senza lo Stato con la sua moneta sovrana noi cittadini comuni siamo fregati, e dobbiamo dipender solo dalla creazione di ricchezza dei ricconi privati. I quali però non solo vogliono poi guadagnarci anche a costo di mandare noi in malora, ma ci ricattano e ricattano i governi al 100%, e se non facciamo quello che vogliono siamo fritti, cioè ci chiudono i rubinetti dell’economia. E qui nonna ascolta bene, ma bene eh? Siamo partiti a spiegarti perché c’è la crisi economica, ok?
Nonna: Eh già.
P. Ok. Allora guarda che la gran parte della crisi economica di adesso viene proprio dal fatto che le elite di quei ricconi e dei loro servi politici ci stanno chiudendo i rubinetti dell’economia APPOSTA. In che modo? Nei modi già detti: 1) impedendo agli Stati di fare la ‘spesa a debito buono’ per arricchire cittadini e aziende attraverso lo spauracchio del debito pubblico, e in Europa attraverso anche l’Euro truffa. 2) e imponendo ai politici, e ovviamente poi a noi cittadini, delle cure per la crisi che loro hanno voluto che non fanno altro che peggiorarla, e loro lo sanno, lo fanno apposta, perché poi sono loro che profittano dalla sfortuna degli Stati e dei cittadini.
Nonna: Ma Dio benedetto! Ma Dio santissimo!
P. Detto questo, la prossima volta ti spiego meglio come fanno a imporci delle cure che ci ammalano ancora di più. Ora, cara mia nonna, fai un bel ‘debito buono’ con me… passa qui la crostata nuova e al netto per il contenitore di tuo nipote, và… baci
Nonna, ti spiego la crisi economica. 9
(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)

Nonna: Ma sai che adesso tutti parlano delle cose che dici tu? Ma nessuno dice le cose che dici tu. Ma sei sicuro che hai studiato nella scuola giusta?

P. Sì, eccome. I miei professori appartengono alla scuola di uno dei più importanti economisti mai esistiti, John Maynard Keynes. Sono tutti accademici di rigore.

Nonna: Ma non dicevi che sono stati tutti comprati dai ricconi? E allora sto Chenes, o come si chiama, e i suoi amici sono gli unici buoni?

P. Bè, più o meno… Keynes fu il più importante economista del XX secolo, grazie a lui abbiamo le garanzie democratiche moderne. Ma fu fatto fuori proprio dalle elite di cui parliamo, non lo comprarono, lo fecero fuori…

Nonna: L’hanno ammazzato? Ma di sù…

P. No, nel senso che l’hanno messo fuori gioco. Oggi se tu vai dagli economisti prezzolati e tromboni che sparlano in tv e gli dici “Keynes”, gli viene un travaso di bile. Lo odiano. Per forza, la sua economia era quella della nostra Gallina dalle Uova d’Oro di cui ti ho parlato, quella che avrebbe legato le mani alle elite per sempre. Lo fecero fuori, accadde nel 1944, a un’importantissima conferenza chiamata Bretton Woods. I potenti del mondo lo misero in minoranza, e poi la sfiga ci mise lo zampino nonna. Keynes morì d’infarto poco dopo e nel pieno della sua intelligenza. Morto il leader, si sa, tutto si sfalda.

Nonna: Ma com’è che noi sti nomi non li sentiamo mai?

P. Nonna, quello che senti alla tv è filtrato 80 volte prima di arrivare. La propaganda è essenziale al potere. Pensa a Marx…

Nonna: Il comunista che fece la rivoluzione?

P. Ecco, vedi? Marx non fece la rivoluzione. Era un economista geniale, uno scienziato che analizzò l’economia del suo tempo e immaginò come poteva svilupparsi. Fece anche delle previsioni sbagliate, ma capì 150 anni fa quello che sta succedendo ora. Già allora le elite compresero che le sue idee erano pericolose per loro, e pensa che tutta l’economia moderna, quella che ci sta distruggendo, nasce proprio per reagire a Marx. Magari non ti interessa, ma Marx era un economista Classico, e l’economia dominante di oggi è chiamata Neoclassica, cioè i nuovi classici che tentano di smentire Marx.

Nonna: Ma Dio santo! Ma ci stanno distruggendo davvero, ma non vedi che sono tutti agitati? Al sindaché, gli operai, i giovani che spaccano tutto, anche la Gabriella adesso c’ha la figlia che l’hanno messa a casa e c’ha tre bimbi! Ma Dio santo.

P. Oggi è una giornata importante nonna. Oggi ti dico come fanno a creare la crisi economica in modo del tutto artificiale, cioè voluta a tavolino. Tu sai già le cose essenziali. Allora: le elite hanno lavorato decenni per arrivare a demonizzare la spesa dello Stato a ‘debito buono’, che come sappiamo è l’unica in grado di creare denaro nuovo al netto nel contenitore dei cittadini e aziende private, a patto che lo Stato crei più denaro con la sua spesa di quanto ce ne tolga tassandoci. Il successo delle elite qui è stato totale. Infatti tutti, dai politici alla tua amica Gabriella, pensano che quella spesa dello Stato è un debito terribile per i cittadini, quando invece è la loro ricchezza. Ok. Ricorda il contenitore dei cittadini + aziende. Cosa accade se gli togli dei pezzi di spesa dello Stato? Si impoverisce immediatamente, meno stipendi pubblici, minori pensioni, fatturati d’azienda in calo, quindi anche stipendi privati in calo. Stipendi e pensioni in calo = la gente spende meno. Meno spesa = le aziende e i negozi vendono troppo poco. Le aziende vendono poco = licenziano e non assumono, o assumono a stipendi da miseria e precari. Tutto questo = crisi economica e disoccupazione. Ok?

Nonna: Ah sì, infatti c’erano due salumieri qui di sotto, e hanno chiuso. Anche il laboratorio che mi ha fatto la protesi dei denti ha chiuso, prima erano in dieci lì dentro, poi mi ricordo che erano in quattro, poi chiuso.

P. Ok, attenta qui. Nel momento in cui inizia la crisi, arrivano proprio i dottoroni delle elite a dare le ricette per ‘guarire’, quelli che hanno convinto tutti che lo Stato non deve spendere. Tu dirai: come li vedono li sommergeranno di fischi e sberleffi. Ma no! Anzi, ti ho già spiegato che col lavoro di anni e con fior di miliardi si sono comprati il consenso della politica e dei media. E sai quale è la loro logica di fronte alla crisi? Dicono: “Se il nostro farmaco non vi ha curato e state peggio di prima… E’ PERCHE’ NON NE AVETE PRESO ABBASTANZA!” Proprio così nonna, e quindi predicano come soluzione alla crisi proprio ciò che CREA la crisi, cioè di tagliare ancora gli stipendi pubblici e privati, che lo Stato spenda ancora di meno tagliando dappertutto, o addirittura che non abbia più neppure la propria moneta, come noi dell’Euro. Ma non ci vuole un genio a capire che con ancora meno stipendi, con ancora meno servizi pubblici, e con ancora meno ‘spesa a debito buono’ dallo Stato, i cittadini saranno ancora più poveri, spenderanno ancora di meno, e allora di nuovo le aziende andranno in crisi, licenzieranno ancora di più, e pagheranno chi rimane sempre meno. E’ una SPIRALE, perché dopo di questo tutti urleranno che c’è la crisi economica di nuovo, e allora di nuovo arrivano i tromboni delle elite e ci prescrivono ANCORA la stessa medicina, e tutto ricomincia da capo. Ma ti sei accorta di una cosa?

Nonna: Mi sono accorta che sono dei balenghi sti tromboni, altro che…

P. Accorgiti che questa spirale si perpetua da sola, cioè crea crisi su crisi, e tutto per volere degli ordini di sti personaggi che lavorano per conto delle elite. E’ proprio una Spirale di Crisi Imposta, non spontanea, non dovuta a un accidente dell’economia o a non si sa quale problema mondiale misterioso. E’ IM-POS-TA, nonna, è pilotata, e questo è veramente criminale.

Nonna: Ma davvero questo è un brutto mondo, ma proprio io sono fortunata a essere vecchia, ma che roba, ma che bugie che ci raccontano.

P. Inutile lamentarsi nonna, il mondo è anche peggio di così. Ma voglio che ti sia chiara una cosa. La crisi economica di cui parliamo ha un punto d’inizio preciso e certo, proprio come quando si accende una miccia. La mossa iniziale è sempre quella di impedire allo Stato di ‘spendere a debito buono’ per i suoi cittadini. Questo innesca la prima ventata di calo di ricchezza, che poi innesca tutte le altre nel gioco perverso di una crisi che si auto perpetua che ti ho detto prima. Proprio come il più classico domino. Tu immagina che impedire allo Stato di ‘spendere a debito buono’ è esattamente come dare il primo colpetto alla prima pedina del domino. Proprio così. E le elite se ne stanno sedute in panciolle a guardare il nostro mondo che va a pezzi, mentre loro dietro le nostre spalle raccolgono la crema della crema. La prossima volta ti dico esattamente cosa raccolgono e come.

Nonna: Ma guarda, che c’ho 87 anni, ma se li incontro per la strada sti elite li prendo a colpi dove so io, e ricordati che tua nonna è stata giovane, e so bene dove gli fa male agli uomini…

P. Giusto, così ti voglio. E oggi mi accontento solo quelle due fettine di salame che mi hai già dato, niente tasse per una volta. Baci.
Nonna, ti spiego la crisi economica. 10
(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)

P. Visto il telegiornale nonna? Hai fatto 2 + 2?

Nonna: Ah! Ma adesso mica gli credo più a quelli. Ho capito una cosa, che chi comanda non va in televisione e poi a noi non ci dicono niente, e uno cosa guarda il telegiornale a fare?

P. Esatto, quello che hai detto è fondamentale per capire la politica nazionale. Infatti anche se cambia il governo, nulla cambia per noi, proprio per quello che hai detto: chi comanda non sta a Roma, né va da Bruno Vespa.

Nonna: Ma io ci pensavo e devo chiederti una cosa: va bene, questi elite dicono allo Stato di non spendere per noi come dovrebbe, ci hanno tolto la moneta, quella che ci faceva bene. E poi c’è quella cosa che succede che da lì parte tutto un processo che si mangia la coda da solo…

P. Sì, parte la spirale di crisi economica su cui poi le elite impongono la loro ricetta per la ‘ripresa’, che è invece proprio pensata per farci affondare sempre più, e più affondiamo, più ci dicono che quella ricetta è la salvezza, solo che non l’abbiamo applicata a sufficienza. I politici ci cascano e noi giù dal burrone senza fine, mente le elite profittano come mai.

Nonna: Eh, quello lì. Ma senti però, insomma, voglio dire: ma se poi noi andiamo tutti in rovina, loro cos’hanno da guadagnarci?

P. Bingo nonna, questa è proprio la domanda che mi serviva, perché la risposta è il tema di oggi. E ti capisco sai? La maggioranza delle persone dubita di ciò che io e i miei economisti diciamo proprio perché gli appare impossibile che le elite abbiano interesse a rovinare intere economie. Ma è così.

Nonna: Son tutt’orecchi.

P. Nonna, come si fanno i soldi a palate nelle economie tradizionali? Si vende una cosa che tutti vogliono e si incassa tanto; si offre un servizio che tutti vogliono e s’incassa un bel po’. Il primo caso è, ad esempio, quello della Coca Cola, il secondo è magari quello dei telefonini con le compagnie telefoniche.

Nonna: Ma anche a vendere le patate uno fa soldi, che c’è Passerini di Castelletto Montano che ha fatto i miliardi con il mercato delle patate, e pensare che da giovane suo cugino mi filava dietro…

P. No, nonna, non quel tipo di soldi, molti, molti di più. Sto parlando di grandi capitali, di cifre mille volte quelle di Passerini. Bè, una volta i grandi capitalisti facevano soldi producendo beni materiali e servizi, cioè edilizia, auto, carne, acciaio, vestiti, oppure il turismo, i divertimenti, le tv private, la pubblicità ecc. Tieni a mente però che a quei tempi i servizi essenziali, come la Sanità, i treni, l’acqua o il gas, cioè quelli che uno deve per forza comprare, erano forniti dallo Stato al 99%, erano pubblici. Le cose stavano così fino a circa 20 anni fa, i grandi soldi si facevano così. Ok. Ma fai attenzione nonna, prova a metterti nei panni di un ultra capitalista che ha, per esempio, un’industria di auto. Vent’anni fa pensò: “Quanti clienti ho qui in Europa? Gli europei sono quasi 500 milioni, mentre i cinesi, gli indiani e i brasiliani sono quasi 3 miliardi in totale. Accidenti! Sono quasi 6 volte di più! E diventeranno sempre più benestanti. A me non conviene sgobbare per vendere a sti 4 viziati europei, mi conviene conquistare il super mercato dei cinesi, indiani e brasiliani, che fra qualche anno sarà un pozzo senza fondo di vendite!” Immagina poi un altro ultra capitalista che aveva una montagna di soldi da investire, e che pensò: “Lo Stato ha tutti i servizi essenziali, accidenti, magari li avessi in mano io. Eh sì, perché averli significa avere i clienti ga-ran-ti-ti! Perché uno può anche decidere di non comprare una giacca o una moto, ma non può rinunciare al telefono, alla Sanità, all’acqua, o al gas, e deve pagare per forza. Devo trovare il modo di mettere le mani sui servizi pubblici”. E allora i due, e molti loro colleghi, pensarono rispettivamente: “Io voglio andare a vendere sui mercati del mondo, e perciò devo avere prezzi più bassi se voglio vincere i concorrenti. Quindi devo trovare il modo di pagare di meno i miei operai, che sono il costo maggiore che ho”. E l’altro: “Io voglio comprare quei servizi pubblici essenziali, così me ne sto tranquillo a incassare garantito. Ma devo costringere lo Stato a vendermeli, e a vendermeli a poco”. Segui?

Nonna: Sì, e allora cosa succede poi?

P. Aspetta. Perché fra i super miliardari ci sono altri due gruppi oltre ai grandi industriali e agli investitori in servizi. Ci sono gli speculatori finanziari e le grandi banche d’affari.

Nonna: Dio, Dio, aspetta, e chi sono sti qui?

P. Gli speculatori sono praticamente dei ricconi immensi che sono geniali in matematica. Le banche d’affari sono specie di banche che non tengono i conti dei cittadini, ma manovrano solo soldi a palate investendoli nel mondo. Gli speculatori, sempre circa un ventennio fa, pensarono: “Se convinciamo i governi a eliminare le leggi che limitano il nostro potere, noi possiamo inventarci dei trucchi matematici complicatissimi che nessuno capirà e che però ci permetteranno di prendere per il collo interi stati con delle scommesse contro di loro, e incassare come pazzi”. Le banche d’affari pensarono: “Se c’inventiamo modi per far indebitare milioni di lavoratori con la promessa di moltiplicargli i loro soldini, potremo copiare i trucchi matematici degli amici speculatori e farci sopra montagne si soldi in fretta, truffando milioni di gonzi”. Ok nonna? Ora riassumo: i grandi industriali decisero che vendere da noi era una causa persa, meglio dall’altra parte del mondo; i grandi investitori capirono che comprando i servizi essenziali dello Stato potevano strizzare dai cittadini denaro garantito; gli speculatori s’inventarono trucchi contabili strampalati per poter scommettere sulla sfortuna economica degli Stati; le super banche d’affari con gli stessi trucchi moltiplicarono soldi fittizi mentre milioni di persone s’indebitavano. Questo nonna, cambiò del tutto il volto delle economie tradizionali.

Nonna: Va bene, ma il fatto di farci diventare tutti più poveri?

P. Esatto, adesso segui il ragionamento. Come poterono i grandi industriali ridurre il costo dei loro operai qui in Europa? Semplice: avevano bisogno di una crisi economica che impoverisse intere nazioni, così con la scusa della crisi poterono dire “C’è crisi, non si vende, dobbiamo licenziare e ridurre i salari”. Questo accadde e sta accadendo, e loro si ritrovano masse di disoccupati che accettano salari da disperazione pur di lavorare, che è quello che volevano. Come poterono gli investitori costringere lo Stato a svendergli i suoi servizi pubblici essenziali? Semplice: avevano bisogno di una crisi economica che impoverisse intere nazioni, così con la scusa della crisi poterono dire “C’è crisi, lo Stato è indebitato sempre di più, deve vendere l’argenteria di casa per far cassa, deve vendere i suoi servizi pubblici a noi privati”. Questo accadde e sta accadendo, e loro si ritrovano con in mano milioni di clienti che oggi pagano a loro servizi che un tempo erano pubblici, e li pagano per forza, anche se sono più poveri. Come poterono gli speculatori scommettere che le economie degli Stati sarebbero crollate e vincere? Semplice: avevano bisogno di una crisi economica che facesse impoverire quegli Stati e così loro incassavano quelle scommesse. Questo accadde e sta accadendo, infatti hanno scommesso contro la Grecia e hanno vinto, e ora scommettono contro l’Italia e vinceranno. Come poterono le banche d’affari far sì che milioni di persone s’indebitassero per poi usare i loro debiti per specularci sopra? Semplice: avevano bisogno di una crisi economica che impoverisse intere nazioni, così i cittadini furono costretti a indebitarsi per continuare a campare, o a giocarsi i loro risparmi con la speranza che si moltiplicassero. Questo accadde e sta accadendo, negli USA e in Francia a livelli mostruosi, ma anche in Italia i debiti privati sono aumentati tantissimo, come anche i cittadini che si sono impegnati i piccoli risparmi con quelle banche. Ok? Noti qualcosa nonna?

Nonna: Eh certo! Mica sono tocca nella testa. Hai detto crisi e impoverire in tutti gli esempi che hai fatto. Allora ho capito come si fa a far soldi se tutti diventiamo più poveri. Ma li hanno poi fatti questi soldi?

P. Hai presente i sodi degli Agnelli? Roba da provincia in confronto ai soldi che questi padroni del mondo stanno facendo mentre ci impoveriscono e ci derubano. Uno solo di questi speculatori ha incassato, nonna, 12 mila milioni di dollari mentre truffava una milionata di famiglie americane. E guarda che gli uomini che oggi scommettono contro l’Italia, e che la stanno ricattando nell’impotenza totale dei politici, non sono più di qualche decina. Loro qualche decina, noi 60 milioni di impotenti. Ti rendi conto? Insomma, le elite avevano bisogno, per incassare fortune stratosferiche, di creare crisi economiche a ripetizione in tutta Europa e anche in America, e così hanno sguinzagliato i loro predicatori, quelli che oggi tutti i politici ascoltano come fossero il Vangelo, con le ricette economiche che invece di curare ci ammalano sempre più, cioè creano crisi su crisi, quelle che dicevo l’altra volta. In modo da ottenere proprio ciò che cercavano. Ora finalmente sai cos’è questa ‘crisi economica’ di cui tutti parlano, e sai che significato ha veramente.

Nonna: Ma senti, dimmi cosa può fare sta tua povera nonna con quel poco di vita che gli rimane per fermare quei delinquenti. Almeno i fascisti noi li vedevamo in faccia, ma questi nessuno sa neppure che ci sono.

P. Nonna, non tocca a te fare. Toccherebbe ai giovani di capire, studiare, e agire. Ma non lo fanno, troppo difficile. Meglio sbraitare slogan contro i politici una volta all’anno. Nonna, il tempo del coraggio è finito qui da noi. Ed è finito il tempo dell’intelligenza. Penso spesso a quei ragazzi di 17 o 20 anni che nella tua gioventù seppero sfidare i nazisti e le torture fasciste per salvare l’Italia. Penso a quelle facce nelle fotine delle lapidi che ci sono in strada qui a Bologna, morti fucilati o impiccati col filo di ferro a 18 anni. Ma che razza era quella? Da che pianeta venivano? Chi li aveva partoriti? Torneranno? Li aspettiamo nonna? Ti bacio, e grazie di avermi ascoltato.

(Non commiserate i nostri vecchi, essi detengono un privilegio dal valore inestimabile: conservano negli occhi la memoria di altri occhi, quelli di chi ebbe dignità, coraggio e capacità di dare la vita per combattere. Abbiate pietà per noi, che vivremo e moriremo senza mai aver incrociato un singolo sguardo così. E siamo la prima generazione nella storia dell’umanità a sfoggiare questo indegno primato. P.B.)

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COME DIVENTARE CANAGLIE: I CRIMINI DI GUERRA DELLA NATO IN LIBIA

COME DIVENTARE CANAGLIE: I CRIMINI DI GUERRA DELLA NATO IN LIBIA
Data: Martedì, 07 giugno @ 17:53:02 CDT
Argomento: Africa

DI SUSAN LINDAUER
Dissident Voice

È una storia che la CNN non seguirà. La sera tardi c’è qualcuno che bussa a una porta a Misurata. I soldati armati fanno uscire a forza le giovani donne libiche con le armi puntate contro di loro. Una volta spinte le donne e gli adolescenti nei camion, i soldati costringono le donne a un’orgia di gruppo con i ribelli NATO o con chiunque sia presente davanti ai loro mariti e ai loro genitori. Quando i ribelli della NATO hanno terminato di divertirsi con lo stupro, i soldati tagliano la gola alle donne.

Le violenze sessuali sono azioni di guerra ordinarie nelle città in mano ai ribelli, che, secondo le parole dei rifugiati, fanno parte di un’organizzata strategia militare. Joanna Moriarty, che fa parte della delegazione d’indagine a livello globale in visita questa settimana a Tripoli, ha anche riportato che i ribelli NATO setacciano Misurata casa per casa, chiedendo ai familiari se sono sostenitori della NATO. Se i familiari dicono di no, vengono uccisi sul posto. Se le famiglie dicono che se ne vogliono stare alla larga dai combattimenti, i ribelli NATO hanno un approccio differente per spaventare le altre famiglie. Le porte delle “case neutrali” vengono chiuse e saldate, come ha riferito Moriarty, intrappolando le famiglie all’interno. Nelle case libiche, le finestre sono generalmente sbarrate. E così, quando le porte di un’abitazione vengono saldate, i libici sono sepolti nelle loro case, dove le forze NATO possono essere sicure che queste famiglie moriranno lentamente di fame.

Questi sono fatti normali, non eventi isolati. E i soldati di Gheddafi non sono responsabili. Infatti, le famiglie pro-Gheddafi o quelle “neutrali” sono gli obbiettivi degli attacchi. Alcune delle tattiche della NATO sono state realizzate nella speranza di incolpare proprio Gheddafi. Comunque questi attacchi sono controproducenti.

Flashback sulla Serbia

Gli eventi ci ricordano sinistramente il conflitto serbo nei Balcani con i famosi campi degli stupri, a parte il fatto che oggi è la NATO a perpetrare questi Crimini di Guerra, come se avesse imparato dai loro nemici le peggiori tattiche terroristiche.

Queste azioni sarebbero considerate Crimini di Guerra, come è successo con il leader serbo, Slobodan Milošević, a parte il fatto che la NATO non gli ha permesso di difendersi in tribunale. Secondo la NATO, le leggi internazionali sono sempre fatte per gli altri. Ma la NATO si sbaglia. Fino a che i governanti della NATO forniranno i finanziamenti, i fucili d’assalto, l’addestramento militare, i consiglieri sul posto, i veicoli di supporto e il sostegno aereo sono da ritenersi pienamente responsabili per le azioni dei ribelli nelle zone di guerra. I ribelli libici non sono neppure una forza composta da gentaglia. Grazie alla generosità della NATO e ai finanziamenti dei contribuenti britannici e statunitensi, sono ben rivestiti con le uniformi militari e sfilano per le strade con i veicoli militari per farsi ammirare da tutti.

E si vedono proprio bene. Ma a Washington il Congresso vorrebbe ipotizzare che l’America non è coinvolta della pianificazione giornaliera delle attività militari. Ma i rifugiati hanno osservato che i soldati USA, britannici, francesi e israeliani rimangono di supporto mentre i ribelli attaccano i civili.

Le “feste degli stupri” sono l’esemplificazione più evidente della perdita del controllo morale della NATO. Un padre in lacrime ha riferito alla delegazione d’indagine come due settimane prima i ribelli della NATO hanno preso di mira sette differenti abitazioni e rapito la figlia vergine da ogni famiglia pro-Gheddafi. I ribelli sono stati pagati per ogni sequestro, così come vengono pagati per ogni soldato libico ucciso, proprio come i mercenari. Hanno spinto le ragazze sui mezzi e le hanno portate in edifici dove le ragazze sono state recluse in stanze separate.

I soldati della NATO hanno iniziato a bere alcool, fino a diventare sbronzi. Poi il leader ha detto di violentare le figlie vergini stile gang bang. Quando hanno finito di violentarle, il leader della NATO ha chiesto di tagliare i seni delle ragazze ancora in vita e di portarglieli. Tutto questo mentre le altre ragazze erano vive e terrorizzate. Tutte le ragazze sono morte in modo odioso. Poi i lori seni amputati sono stati portati in una piazza del posto e sistemati per compitare la parola “puttana”.

Il padre in lutto ha parlato a una riunione di lavoratori, frequentata dalla delegazione d’indagine. Stava piangendo a dirotto, come tutti noi avremmo fatto. I reati della NATO in Libia sono tanto terribili e imperdonabili quanto la castrazione in Siria del tredicenne che ha scioccato il mondo intero. E ora che la NATO è dalla parte del torto, i media occidentali guardano dall’altra parte con disinteresse.

Ma alcuni tra noi sono rimasti attenti. Possiamo vedere come la NATO sia una canaglia in Libia. E la gente libica ritiene questo imperdonabile. La scorsa settimana 2000 capi tribù si sono riuniti a Tripoli per scrivere la Costituzione per il loro paese come richiesto dal governo britannico. Come tutti sappiamo, le navi da guerra britanniche e i droni USA stanno gettando sulle strade di Tripoli bombe bunker e missili giorno e notte proprio vicino al posto dove i capi tribù si riuniscono. A Tripoli si pensa che i britannici stiano cercando di impedire al popolo libico di portare in vita la propria Costituzione.

I capi tribù condannano l’aggressione britannica

Questo è quello che i 2.000 capi tribù hanno deciso di dire sull’aggressione britannica in una dichiarazione approvata all’unanimità il 3 giugno. Sheikh Ali, leader dei capi tribù, lo ha consegnato a Joanna Moriarty e agli altri membri della missione d’indagine:

Il popolo libico ha il diritto di governarsi da solo. Gli attacchi continui dal cielo, a tutte le ore del giorno, hanno completamente distrutto le vite delle famiglie libiche. Non ci sono mai stati combattimenti a Tripoli, e ora siamo bombardati tutti i giorni. Siamo civili e veniamo uccise dai britannici e dalla NATO. I civili sono gente senza armi, e invece i britannici e la NATO proteggono solo i crociati armati dell’Est che si muovono come l’esercito che li arma. Abbiamo letto le risoluzioni delle Nazioni Unite e non c’è alcuna menzione del bombardamenti di civili innocenti. Non c’è nessuna menzione dell’assassinio delle legittime autorità libiche.

Il popolo libico ha il diritto di scegliersi i propri capi. Abbiamo sofferto l’occupazione straniera per migliaia di anni. Sono negli ultimi 41 anni noi libici abbiamo goduto nell’essere proprietari di qualcosa. Solo negli ultimi 41 anni abbiamo visto il nostro paese svilupparsi. Solo negli ultimi 41 anni abbiamo visto che tutti i libici hanno potuto godere di una vita migliore e abbiamo saputo che i nostri bambini avrebbero avuto una vita migliore della nostra. Ma ora, mentre i britannici e la Nato bombardano il nostro paese, vediamo invece la distruzione delle nostre nuove e sviluppate infrastrutture.

Noi capi vediamo la distruzione della nostra cultura. Noi capi vediamo le lacrime negli occhi dei nostri bambini per la paura costante della “pioggia del terrore” nei cieli della Libia che viene dai bombardamenti britannici e della NATO. I nostri anziani soffrono di problemi al cuore, del diabete e della perdita di vigore. Le nostre giovani madri stanno perdendo i loro piccoli ogni giorno a causa delle devastazioni dei bombardamenti britannici e della NATO. Questi bambini persi erano il futuro della Libia. Non potranno essere rimpiazzati. I nostri eserciti sono stati distrutti dai bombardamenti britannici e della NATO. Non potremo più difenderci dagli attacchi di chicchessia.

Come capi tribù della Libia, dobbiamo chiedere il perché i britannici e la NATO hanno deciso di scatenare questa guerra contro il popolo libico. C’è una piccola percentuale di dissidenti nell’est della Libia che hanno iniziato un’insurrezione armata contro le legittime autorità. Ogni paese ha il diritto di difendersi contro le insurrezioni armate. E perché la Libia non si può difendere?

I capi tribù della Libia chiedono che tutti gli atti di aggressione, dei britannici e dalla NATO, contro il popolo libico si fermino immediatamente.

3 giugno 2011

Vi sembra che la NATO abbia adottato una strategia vincente? Se non è così, allora dovrebbero ripensarci. Anche se Gheddafi cadesse, la NATO non ha alcuna speranza di eliminare la struttura tribale della Libia, che abbraccia tutte le famiglie e tutti i clan. E invece la NATO sta perdendo la battaglia del cuore e della mente della popolazione ogni volta che un missile si schianta in un edificio.

La reazione violenta delle tribù

Il popolo libico sta rispondendo agli attacchi. Questo report è arrivato oggi da Tripoli. Non è stato corretto e descrive una reazione violenta delle tribù nella città di Darna nell’est, dove si ritiene che i ribelli siano i più forti:

Qualcuno ha trovato il corpo del Martire Hamdi Jumaa Al-Shalwi a Darna, città nella Libia occidentale. La sua testa è stata tagliata e poi piazzata davanti al quartier generale della Sicurezza Interna di Dernah. È avvenuto dopo essere stato rapito a un posto di blocco Herich. In risposta a questo la famiglia Al-Shalwi ha eretto una tenda per il funerale per ricevere le condoglianze dove la bandiera verde [della Libia] è stata alzata. Dopo il funerale l’intera città di Darna si è sollevata con tutti le sue tribù che comprendono: la famiglia Abu Jazia, la famiglia Al-Shalwi, le famiglie Quba, le famiglie Ain Marra. Dopo questo, la famiglia Al-Shalwie la tribù Bojazia hanno attaccato il quartier generale del Consiglio di Transizione e sparato a tutti i sorci (ribelli) e bandiere verdi sono state alzate. Inoltre, il figlio di Sofian Qamom era ucciso, anche due membri di Al-Qaeda sono stati uccisi dai residenti della città di Darna. La bandiera della Jamahiriya Libica è stata alzata su Darna dopo gli scontri.

La CNN non ha fatto menzione di tutto questo. I media mainstream continuano a cullare gli americani per convincerli nei progressi della guerra in Libia. Gli americani sono proprio all’oscuro dei fallimenti dei loro sforzi bellici. Il risultato di tutto questo è che i libici stanno perdendo fiducia nelle potenzialità delle amicizie con l’Occidente. Un individuo che non c’è all’orizzonte potrebbe ripristinare la fiducia. Proprio ora una squadra di avvocati internazionali sta preparando una lamentela urgente per conto dei capi tribù e del popolo libico. La Comunità Internazionale Pacifista potrebbe contribuire in modo sostanziale per riportare in Libia la fiducia per l’Occidente nel sostenere queste azioni a tutela dei diritti umani. E davvero il popolo libico e i capi tribù si meritano il nostro sostegno. Tutti insieme dobbiamo chiedere che la NATO affronti un processo per Crimini di Guerra, citando questi esempi e anche altri.

I governanti della NATO dovono essere perseguiti per pagare i danni alle famiglie libiche, gli stessi che anche gli Stati Uniti e il Regno Unito chiederebbero per i propri cittadini nelle stesse identiche circostanze. Il mondo non può più tollerare doppi standard, in base ai quali le nazioni potenti commettono abusi sui cittadini inermi. La Convenzione di Ginevra deve essere rafforzata e deve essere applicata l’uguaglianza di fronte alla legge.

La lotta per Misurata

Anche se gli attacchi sono ovunque, alcuni dei peggiori abusi sono stati commessi a Misurata. La Città ha l’unico grande porto della Libia e gestisce i trasporti per tutto il paese, inclusi i più grossi depositi di gas e di petrolio. Niente fermerà la NATO per cercare di prendere la Città.

I rifugiati riportano che la bandiera israeliana con la stella di David è stata stesa fuori dalla più grande moschea di Misurata durante il secondo giorno di combattimenti, un’azione che si è assicurata l’umiliazione e l’antagonismo della popolazione locale.

Le forze della NATO hanno tagliato le forniture di cibo e di medicinali in tutta la Libia. Ma i mari sono pieni di pesce nelle acque del Mediterraneo. I pescatori coraggiosi hanno tirate le loro imbarcazioni fuori dai porti, cercando di raccogliere il pesce per la popolazione affamata. Per fermare la loro perseveranza, i droni americani e gli aerei da guerra britannici non hanno smesso di scagliare missili sulle barche dei pescatori, colpendo in modo deliberato imbarcazioni non militari per farle allontanare dall’acqua.

E nonostante la superiore potenza di fuoco e i vantaggi tattici, la NATO ancora sembra che stia perdendo. Secondo quello che ha riportato oggi la delegazione d’indagine, molti ribelli hanno lasciato Misurata e hanno riportato le imbarcazioni a Benghazi. Il centro di Misurata è adesso liberato e sotto il controllo militare centrale. La popolazione libica ha abbattuto due elicotteri d’assalto vicino alla città di Zlitan. E anche se Al Jazeera sta raccontando una bella storia sulle grandi manifestazioni contro Gheddafi a Tripoli, uno delle moglie dei capi tribù vive nelle strade che si dice siano state al centro delle rivolte e ha dichiarato che lei non ha visto assembramenti fuori dalla sua finestra. Gli autobus fatti vedere dal video di Al Jazeera non fanno servizio a Tripoli.

Ci si dovrebbe chiedere: che tipo di società la NATO sta pensando di creare, nel caso in cui Gheddafi venisse deposto, cosa che al momento sembra abbastanza improbabile? Washington e Londra hanno imparato qualcosa dai loro fallimenti in Iraq? La crudeltà e la perdita di reputazione delle forze NATO stanno già alimentando forti rancori che continueranno per le prossime generazioni.

Perché dovremmo essere fieri di questi “alleati”? Il popolo libico non lo è di sicuro.

I soldati della NATO non sono migliori dei teppisti. Chiunque altro al posto loro verrebbe etichettato come terrorista. Cosa ancora più preoccupante, le azioni della NATO avranno sicuramente serie conseguenze per la stabilità a lungo termine in Libia. Le vendette si stanno già scatenando tra le tribù e i clan familiari e proseguiranno per decenni. È tutto così miope e auto-distruttivo.

La NATO dovrebbe prendere questo avvertimento in seria considerazione: i suoi soldati non sono a prova di processo. La Comunità Internazionale Pacifista si sta muovendo per sostenere i diritti naturali della Libia alle Nazioni Unite. Molti di noi nella Comunità Internazionale Pacifista difenderanno le donne della Libia. E chiederemo un processo per i Crimini di Guerra e per le devastazioni finanziare contro i governanti della NATO per conto del popolo.

Nessuno si fa prendere in giro dalla storia della NATO secondo cui Gheddafi è dalla parte del torto. Sappiamo che Washington, la Gran Bretagna, la Francia, l’Italia e Israele sono i veri colpevoli.

Le donne uccise di Misurata devono avere giustizia. La NATO ci può contare.

***************************************************

Fonte: http://dissidentvoice.org/2011/06/going-rogue-nato-war-crimes-in-Libia/

07.06.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

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Ecco come portare la democrazia in Libia

COME DIVENTARE CANAGLIE: I CRIMINI DI GUERRA DELLA NATO IN LIBIA
Data: Martedì, 07 giugno @ 17:53:02 CDT
Argomento: Africa
DI SUSAN LINDAUER
Dissident Voice

È una storia che la CNN non seguirà. La sera tardi c’è qualcuno che bussa a una porta a Misurata. I soldati armati fanno uscire a forza le giovani donne libiche con le armi puntate contro di loro. Una volta spinte le donne e gli adolescenti nei camion, i soldati costringono le donne a un’orgia di gruppo con i ribelli NATO o con chiunque sia presente davanti ai loro mariti e ai loro genitori. Quando i ribelli della NATO hanno terminato di divertirsi con lo stupro, i soldati tagliano la gola alle donne.

Le violenze sessuali sono azioni di guerra ordinarie nelle città in mano ai ribelli, che, secondo le parole dei rifugiati, fanno parte di un’organizzata strategia militare. Joanna Moriarty, che fa parte della delegazione d’indagine a livello globale in visita questa settimana a Tripoli, ha anche riportato che i ribelli NATO setacciano Misurata casa per casa, chiedendo ai familiari se sono sostenitori della NATO. Se i familiari dicono di no, vengono uccisi sul posto. Se le famiglie dicono che se ne vogliono stare alla larga dai combattimenti, i ribelli NATO hanno un approccio differente per spaventare le altre famiglie. Le porte delle “case neutrali” vengono chiuse e saldate, come ha riferito Moriarty, intrappolando le famiglie all’interno. Nelle case libiche, le finestre sono generalmente sbarrate. E così, quando le porte di un’abitazione vengono saldate, i libici sono sepolti nelle loro case, dove le forze NATO possono essere sicure che queste famiglie moriranno lentamente di fame.
Questi sono fatti normali, non eventi isolati. E i soldati di Gheddafi non sono responsabili. Infatti, le famiglie pro-Gheddafi o quelle “neutrali” sono gli obbiettivi degli attacchi. Alcune delle tattiche della NATO sono state realizzate nella speranza di incolpare proprio Gheddafi. Comunque questi attacchi sono controproducenti.
Flashback sulla Serbia
Gli eventi ci ricordano sinistramente il conflitto serbo nei Balcani con i famosi campi degli stupri, a parte il fatto che oggi è la NATO a perpetrare questi Crimini di Guerra, come se avesse imparato dai loro nemici le peggiori tattiche terroristiche.
Queste azioni sarebbero considerate Crimini di Guerra, come è successo con il leader serbo, Slobodan Milošević, a parte il fatto che la NATO non gli ha permesso di difendersi in tribunale. Secondo la NATO, le leggi internazionali sono sempre fatte per gli altri. Ma la NATO si sbaglia. Fino a che i governanti della NATO forniranno i finanziamenti, i fucili d’assalto, l’addestramento militare, i consiglieri sul posto, i veicoli di supporto e il sostegno aereo sono da ritenersi pienamente responsabili per le azioni dei ribelli nelle zone di guerra. I ribelli libici non sono neppure una forza composta da gentaglia. Grazie alla generosità della NATO e ai finanziamenti dei contribuenti britannici e statunitensi, sono ben rivestiti con le uniformi militari e sfilano per le strade con i veicoli militari per farsi ammirare da tutti.
E si vedono proprio bene. Ma a Washington il Congresso vorrebbe ipotizzare che l’America non è coinvolta della pianificazione giornaliera delle attività militari. Ma i rifugiati hanno osservato che i soldati USA, britannici, francesi e israeliani rimangono di supporto mentre i ribelli attaccano i civili.
Le “feste degli stupri” sono l’esemplificazione più evidente della perdita del controllo morale della NATO. Un padre in lacrime ha riferito alla delegazione d’indagine come due settimane prima i ribelli della NATO hanno preso di mira sette differenti abitazioni e rapito la figlia vergine da ogni famiglia pro-Gheddafi. I ribelli sono stati pagati per ogni sequestro, così come vengono pagati per ogni soldato libico ucciso, proprio come i mercenari. Hanno spinto le ragazze sui mezzi e le hanno portate in edifici dove le ragazze sono state recluse in stanze separate.
I soldati della NATO hanno iniziato a bere alcool, fino a diventare sbronzi. Poi il leader ha detto di violentare le figlie vergini stile gang bang. Quando hanno finito di violentarle, il leader della NATO ha chiesto di tagliare i seni delle ragazze ancora in vita e di portarglieli. Tutto questo mentre le altre ragazze erano vive e terrorizzate. Tutte le ragazze sono morte in modo odioso. Poi i lori seni amputati sono stati portati in una piazza del posto e sistemati per compitare la parola “puttana”.
Il padre in lutto ha parlato a una riunione di lavoratori, frequentata dalla delegazione d’indagine. Stava piangendo a dirotto, come tutti noi avremmo fatto. I reati della NATO in Libia sono tanto terribili e imperdonabili quanto la castrazione in Siria del tredicenne che ha scioccato il mondo intero. E ora che la NATO è dalla parte del torto, i media occidentali guardano dall’altra parte con disinteresse.
Ma alcuni tra noi sono rimasti attenti. Possiamo vedere come la NATO sia una canaglia in Libia. E la gente libica ritiene questo imperdonabile. La scorsa settimana 2000 capi tribù si sono riuniti a Tripoli per scrivere la Costituzione per il loro paese come richiesto dal governo britannico. Come tutti sappiamo, le navi da guerra britanniche e i droni USA stanno gettando sulle strade di Tripoli bombe bunker e missili giorno e notte proprio vicino al posto dove i capi tribù si riuniscono. A Tripoli si pensa che i britannici stiano cercando di impedire al popolo libico di portare in vita la propria Costituzione.
I capi tribù condannano l’aggressione britannica
Questo è quello che i 2.000 capi tribù hanno deciso di dire sull’aggressione britannica in una dichiarazione approvata all’unanimità il 3 giugno. Sheikh Ali, leader dei capi tribù, lo ha consegnato a Joanna Moriarty e agli altri membri della missione d’indagine:
Il popolo libico ha il diritto di governarsi da solo. Gli attacchi continui dal cielo, a tutte le ore del giorno, hanno completamente distrutto le vite delle famiglie libiche. Non ci sono mai stati combattimenti a Tripoli, e ora siamo bombardati tutti i giorni. Siamo civili e veniamo uccise dai britannici e dalla NATO. I civili sono gente senza armi, e invece i britannici e la NATO proteggono solo i crociati armati dell’Est che si muovono come l’esercito che li arma. Abbiamo letto le risoluzioni delle Nazioni Unite e non c’è alcuna menzione del bombardamenti di civili innocenti. Non c’è nessuna menzione dell’assassinio delle legittime autorità libiche.
Il popolo libico ha il diritto di scegliersi i propri capi. Abbiamo sofferto l’occupazione straniera per migliaia di anni. Sono negli ultimi 41 anni noi libici abbiamo goduto nell’essere proprietari di qualcosa. Solo negli ultimi 41 anni abbiamo visto il nostro paese svilupparsi. Solo negli ultimi 41 anni abbiamo visto che tutti i libici hanno potuto godere di una vita migliore e abbiamo saputo che i nostri bambini avrebbero avuto una vita migliore della nostra. Ma ora, mentre i britannici e la Nato bombardano il nostro paese, vediamo invece la distruzione delle nostre nuove e sviluppate infrastrutture.
Noi capi vediamo la distruzione della nostra cultura. Noi capi vediamo le lacrime negli occhi dei nostri bambini per la paura costante della “pioggia del terrore” nei cieli della Libia che viene dai bombardamenti britannici e della NATO. I nostri anziani soffrono di problemi al cuore, del diabete e della perdita di vigore. Le nostre giovani madri stanno perdendo i loro piccoli ogni giorno a causa delle devastazioni dei bombardamenti britannici e della NATO. Questi bambini persi erano il futuro della Libia. Non potranno essere rimpiazzati. I nostri eserciti sono stati distrutti dai bombardamenti britannici e della NATO. Non potremo più difenderci dagli attacchi di chicchessia.
Come capi tribù della Libia, dobbiamo chiedere il perché i britannici e la NATO hanno deciso di scatenare questa guerra contro il popolo libico. C’è una piccola percentuale di dissidenti nell’est della Libia che hanno iniziato un’insurrezione armata contro le legittime autorità. Ogni paese ha il diritto di difendersi contro le insurrezioni armate. E perché la Libia non si può difendere?
I capi tribù della Libia chiedono che tutti gli atti di aggressione, dei britannici e dalla NATO, contro il popolo libico si fermino immediatamente.
3 giugno 2011
Vi sembra che la NATO abbia adottato una strategia vincente? Se non è così, allora dovrebbero ripensarci. Anche se Gheddafi cadesse, la NATO non ha alcuna speranza di eliminare la struttura tribale della Libia, che abbraccia tutte le famiglie e tutti i clan. E invece la NATO sta perdendo la battaglia del cuore e della mente della popolazione ogni volta che un missile si schianta in un edificio.
La reazione violenta delle tribù
Il popolo libico sta rispondendo agli attacchi. Questo report è arrivato oggi da Tripoli. Non è stato corretto e descrive una reazione violenta delle tribù nella città di Darna nell’est, dove si ritiene che i ribelli siano i più forti:
Qualcuno ha trovato il corpo del Martire Hamdi Jumaa Al-Shalwi a Darna, città nella Libia occidentale. La sua testa è stata tagliata e poi piazzata davanti al quartier generale della Sicurezza Interna di Dernah. È avvenuto dopo essere stato rapito a un posto di blocco Herich. In risposta a questo la famiglia Al-Shalwi ha eretto una tenda per il funerale per ricevere le condoglianze dove la bandiera verde [della Libia] è stata alzata. Dopo il funerale l’intera città di Darna si è sollevata con tutti le sue tribù che comprendono: la famiglia Abu Jazia, la famiglia Al-Shalwi, le famiglie Quba, le famiglie Ain Marra. Dopo questo, la famiglia Al-Shalwie la tribù Bojazia hanno attaccato il quartier generale del Consiglio di Transizione e sparato a tutti i sorci (ribelli) e bandiere verdi sono state alzate. Inoltre, il figlio di Sofian Qamom era ucciso, anche due membri di Al-Qaeda sono stati uccisi dai residenti della città di Darna. La bandiera della Jamahiriya Libica è stata alzata su Darna dopo gli scontri.
La CNN non ha fatto menzione di tutto questo. I media mainstream continuano a cullare gli americani per convincerli nei progressi della guerra in Libia. Gli americani sono proprio all’oscuro dei fallimenti dei loro sforzi bellici. Il risultato di tutto questo è che i libici stanno perdendo fiducia nelle potenzialità delle amicizie con l’Occidente. Un individuo che non c’è all’orizzonte potrebbe ripristinare la fiducia. Proprio ora una squadra di avvocati internazionali sta preparando una lamentela urgente per conto dei capi tribù e del popolo libico. La Comunità Internazionale Pacifista potrebbe contribuire in modo sostanziale per riportare in Libia la fiducia per l’Occidente nel sostenere queste azioni a tutela dei diritti umani. E davvero il popolo libico e i capi tribù si meritano il nostro sostegno. Tutti insieme dobbiamo chiedere che la NATO affronti un processo per Crimini di Guerra, citando questi esempi e anche altri.
I governanti della NATO dovono essere perseguiti per pagare i danni alle famiglie libiche, gli stessi che anche gli Stati Uniti e il Regno Unito chiederebbero per i propri cittadini nelle stesse identiche circostanze. Il mondo non può più tollerare doppi standard, in base ai quali le nazioni potenti commettono abusi sui cittadini inermi. La Convenzione di Ginevra deve essere rafforzata e deve essere applicata l’uguaglianza di fronte alla legge.
La lotta per Misurata
Anche se gli attacchi sono ovunque, alcuni dei peggiori abusi sono stati commessi a Misurata. La Città ha l’unico grande porto della Libia e gestisce i trasporti per tutto il paese, inclusi i più grossi depositi di gas e di petrolio. Niente fermerà la NATO per cercare di prendere la Città.
I rifugiati riportano che la bandiera israeliana con la stella di David è stata stesa fuori dalla più grande moschea di Misurata durante il secondo giorno di combattimenti, un’azione che si è assicurata l’umiliazione e l’antagonismo della popolazione locale.
Le forze della NATO hanno tagliato le forniture di cibo e di medicinali in tutta la Libia. Ma i mari sono pieni di pesce nelle acque del Mediterraneo. I pescatori coraggiosi hanno tirate le loro imbarcazioni fuori dai porti, cercando di raccogliere il pesce per la popolazione affamata. Per fermare la loro perseveranza, i droni americani e gli aerei da guerra britannici non hanno smesso di scagliare missili sulle barche dei pescatori, colpendo in modo deliberato imbarcazioni non militari per farle allontanare dall’acqua.
E nonostante la superiore potenza di fuoco e i vantaggi tattici, la NATO ancora sembra che stia perdendo. Secondo quello che ha riportato oggi la delegazione d’indagine, molti ribelli hanno lasciato Misurata e hanno riportato le imbarcazioni a Benghazi. Il centro di Misurata è adesso liberato e sotto il controllo militare centrale. La popolazione libica ha abbattuto due elicotteri d’assalto vicino alla città di Zlitan. E anche se Al Jazeera sta raccontando una bella storia sulle grandi manifestazioni contro Gheddafi a Tripoli, uno delle moglie dei capi tribù vive nelle strade che si dice siano state al centro delle rivolte e ha dichiarato che lei non ha visto assembramenti fuori dalla sua finestra. Gli autobus fatti vedere dal video di Al Jazeera non fanno servizio a Tripoli.
Ci si dovrebbe chiedere: che tipo di società la NATO sta pensando di creare, nel caso in cui Gheddafi venisse deposto, cosa che al momento sembra abbastanza improbabile? Washington e Londra hanno imparato qualcosa dai loro fallimenti in Iraq? La crudeltà e la perdita di reputazione delle forze NATO stanno già alimentando forti rancori che continueranno per le prossime generazioni.
Perché dovremmo essere fieri di questi “alleati”? Il popolo libico non lo è di sicuro.
I soldati della NATO non sono migliori dei teppisti. Chiunque altro al posto loro verrebbe etichettato come terrorista. Cosa ancora più preoccupante, le azioni della NATO avranno sicuramente serie conseguenze per la stabilità a lungo termine in Libia. Le vendette si stanno già scatenando tra le tribù e i clan familiari e proseguiranno per decenni. È tutto così miope e auto-distruttivo.
La NATO dovrebbe prendere questo avvertimento in seria considerazione: i suoi soldati non sono a prova di processo. La Comunità Internazionale Pacifista si sta muovendo per sostenere i diritti naturali della Libia alle Nazioni Unite. Molti di noi nella Comunità Internazionale Pacifista difenderanno le donne della Libia. E chiederemo un processo per i Crimini di Guerra e per le devastazioni finanziare contro i governanti della NATO per conto del popolo.
Nessuno si fa prendere in giro dalla storia della NATO secondo cui Gheddafi è dalla parte del torto. Sappiamo che Washington, la Gran Bretagna, la Francia, l’Italia e Israele sono i veri colpevoli.
Le donne uccise di Misurata devono avere giustizia. La NATO ci può contare.
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Fonte: http://dissidentvoice.org/2011/06/going-rogue-nato-war-crimes-in-Libia/
07.06.2011
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

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LE BUGIE DI UN USCIERE NEOLIBERISTA

LE BUGIE DI UN USCIERE NEOLIBERISTA
DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info
Aggiornamento Il Più Grande Crimine 15
Si faccia curare e non mi importuni più, che ho cose più serie di     cui occuparmi”.
Marco Travaglio così risponde a un lettore che criticava il suo lavoro sulla base di
quanto io ho documentato a fondo. L’usuale arroganza cafona di questo uomo
sarebbe solo una sua piaga privata che non ha pubblica rilevanza, non fosse che
costui ha “cose più importanti di cui occuparsi”.
Ecco di cosa si occupa Marco Travaglio:
Ingannare incessantemente gli italiani in prima serata e sulla stampa per
abbattere il governo del politico che non obbedisce alla finanza speculativa
internazionale e per riportare in Italia gli uomini del modello Neoliberista
anglosassone nel pugno d’acciaio di Wall Street, della City e del Trattato di
Lisbona: Il Vero Potere. Riportare cioè a Palazzo Chigi gli affiliati italiani alla Mafia
di coloro che hanno “distrutto il 40% della ricchezza planetaria con una frode
criminale” (Matt Taibbi, Democracy Now) e che sono autori di “un colpo di Stato
finanziario in piena regola” (Michael Hudson, New Economic Perspectives), cioè
Mario Draghi e i notori ‘tecnici’. Questo fa Marco Travaglio, oltre a tacere il motivo
per cui lui, Genchi e De Magistris hanno abbandonato di colpo il giudice
Clementina Forleo, quella dell’altrettanto abbandonato slogan
“Clementinafaccisognare”, la protagonista di un intero capitolo scomparso
misteriosamente dalle bozze del noto libro di Genchi, quella soprattutto che aveva
messo le mani sul centrosinistra interamente manovrato dal Vero Potere. Non ci è
dato sapere se egli esegua ordini discussi con gli uomini che ho elencato nel
precedente Aggiornamento, o se semplicemente le sue idee coincidano con le loro.
Il risultato è il medesimo, egli funge da loro usciere mediatico in Italia.
Chi mi legge sa bene quali crimini contro la democrazia e contro i salari quel
modello ha commesso, li ho documentati con fonti autorevoli. Ha svuotato del
tutto la democrazia stessa e sta portando il più feroce attacco ai redditi della
Storia moderna. Marco Travaglio lo ammira. Fin dalla storica intervista da Daniele
Luttazzi, ha martellato gli italiani con bugie sulla probità di quel modello criminale.
Va smentito, lui più di altri come lui, per via dell’enorme potere di persuasione che
è riuscito ad ottenere, infatti egli è oggi il più potente infiltrato neoliberista e filo
sionista del Vero Potere nelle fila dell’alternativa in Italia (e questo la dice lunga
sull’acume della sinistra italiana che ne ha fatto un eroe, troppa pena per
commentare oltre). Altrimenti, credetemi, non passerei queste ore a scrivere di un
Vip cafone.
Dunque ecco le sue falsità di usciere del Vero Potere, con l’evidenza del contrario.
1) La Gran Bretagna è “un Paese serio”.
2) I conservatori inglesi cacciarono in galera il ministro Jonathan
Aitken perché aveva mentito in un’ aula di giustizia su chi pagò la
camera d’hotel della figlia in ferie.
Se ne uscì con questa falsità durante la sopraccitata intervista a Luttazzi in Tv. Al
tempo rimasi stupito, e non compresi subito il significato di quell’esaltazione della
destra britannica, cioè di Thatcher allieva di Milton Friedman.
Disse Travaglio che il ministro inglese Jonathan Aitken era stato ammanettato per
quella pur minima violazione di etica politica.
Applausi dal pubblico adorante, ma tonto. Vi sembra possibile che si finisca in
carcere per una cosa simile, pur anche in Gran Bretagna? La realtà: Aitken era
ministro per gli appalti bellici del governo Major 1992, e fu beccato a dirigere un
traffico illegale di armi in una triangolazione col trafficante libanese Said Ayas e
con un principe saudita, in un mare di mazzette milionarie che coinvolgevano
grandi aziende inglesi come VSEL, GEC, Westland, cioè una Tangentopoli in piena
regola.
Mentì non sulla ridicola storia dell’hotel della figlia, ma su un incontro coi
malfattori in un hotel di lusso a Parigi, pagato dal trafficante Ayas. Mentì su uno
scandalo criminale di proporzioni storiche, e finì in galera, anche per aver
costretto la povera figlia a mentire in tribunale.
Fu sfortunato, perché questo è il Paese dove c’è un intero governo che ha mentito
alla nazione sull’entrata nella Guerra al Terrorismo, che è costata la vita a 541
suoi concittadini e a circa 2 milioni fra iracheni e afghani, in un intreccio sordido
con i servizi dell’odiato Berlusconi; che precedentemente aveva violato ogni
norma di legalità internazionale bombardando in Kosovo 372 fabbriche pubbliche
e solo 14 carri armati serbi, per poi vendere il Kosovo per intero ai privati
attraverso la Kosovo Trust Agency; che ha armato i torturatori indonesiani a
Timor e quelli turchi in Kurdistan. Il leader di questa banda di criminali è oggi
libero e persino ammirato: l’esimio Tony Blair.
E’ lo stesso Paese dove una massa di parlamentari sono stati beccati nel maggio
2009 a rubare soldi pubblici per decine di milioni di sterline falsificando fatture su
ogni sorta di finta spesa; implicato fu l’intero parlamento eletto nel 2005, in galera
sono finiti in 3 su 650 e per pochi mesi.
Il Paese dove “lo scarico sui poveri contribuenti delle perdite delle banche d’affari
ha lasciato la maggioranza delle famiglia schiacciata da tagli nel loro reddito
paragonabili a quelli degli anni ‘20” (Philip Stephens, Financial Times), cioè un
trasferimento truffa di immensi capitali dalla gente a chi delinque coi loro risparmi,
e dove nessuno dei criminali è oggi in carcere, roba da far impallidire Tangentopoli
e Craxi 200 volte.
Dove i tagli all’istruzione lasciano la nostra Gelmini a sembrar compassionevole,
infatti una ricerca della Ipsos Mori in Gran Bretagna ha rivelato che il vertiginoso
aumento dei costi universitari pianificato dal presente governo taglierà fuori dagli
atenei fino ai 2/3 (sic) degli studenti meno ricchi.
Ma nelle menzogne di Travaglio questo è il “Paese serio”, quello che mette in
galera i politici per aver mentito sulle vacanze di una figlia.
E’ anche, incidentalmente, la culla storica del modello Neoliberista e di una delle
due sedi dalla Mafia internazionale: la City.
2) Nel sistema americano non c’è conflitto d’interessi.
Per Travaglio questo fenomeno è la vergogna di Berlusconi, negli USA, cioè “nei
Paesi seri” non s’è mai visto nulla del genere.
Più falso di così si muore.
E’ vero che negli Stati Uniti non vi è un politico preminente con un conflitto
d’interessi, ma questo solo perché il conflitto d’interessi in America è la politica
tutta. Come dire: sulla loro maglia non c’è una macchia nera, perché è la maglia
tutta a essere nera.
Esempio: 2001-2008, tutta l’industria petrolifera e militare USA è alla casa Bianca
in blocco, letteralmente. E cosa fa? Incendia il mondo intero per far fluire profitti
immani nelle sue casse.
Gli attori sono il vicepresidente Dick Cheney, il Segretario di Stato Condoleezza
Rice, il ministro della Difesa Donald Rumsfeld, l’ex Segretario di Stato di Bush sr.
James Baker III, il ministro della Giustizia Alberto Gonzales, il consigliere Carl
Rove, il capo del Carlyle Group Frank Carlucci (CIA), e i funzionari governativi
Robert Zoellick, Thomas White, George Schultz, Jack Sheehan, Don Evans, Paul
O’Neill, Zalmay Khalilzad, William Winkenwerder, Mark Weinberger, Kathleen
Cooper, Eugene Hickock, Larry Lindsay; tutti personaggi che escono dal business
petrol-militare, entrano al governo, e finito il mandato rientrano nello stesso
business dopo averlo ingrassato a dismisura, cioè rientrano in Shell, Mobil, Union
Carbide, Huntsman, Amoco, Exxon, Alcoa, Conoco, Carlyle, Halliburton, Kellog
Brown & Root, Bechtel, Enron ecc. George W. Bush è il politico più ‘oliato’ nella
Storia americana. Dick Cheney: 1991 al governo incendia l’Iraq letteralmente –
esce dal governo e torna in Halliburton – ricostruzione Iraq, appalti a pioggia ad
Halliburton – 2000 esce da Halliburton e torna al governo, Halliburton gli finanzia
la campagna elettorale a suon di milioni di dollari – 2003 re-incendia l’Iraq –
Halliburton riemerge in un mare di appalti – oggi Cheney prende un bonus da
Halliburton di 1 milione di dollari all’anno.
2008-2011: Wall Street entra a palazzo con Obama, in blocco, con Larry Summers
(Citigroup), Bob Rubin (Goldman Sachs), Tim Geithner (FED di New York), Henry
Paulson (Goldman Sachs), William Daley (JPMorgan Chase ), Gene Sperling
(Goldman Sachs), Paul Volcker (Rothschild, Rockefeller), Mark Patterson
(Goldman Sachs). Daley addirittura ha mantenuto 8 milioni di dollari d’interessi in
JP Morgan e nessuno ha fiatato. Obama ha come maggior finanziatore della sua
campagna elettorale Goldman Sachs.
Infatti mentre 60 milioni di americani con figlie e mogli tremavano a rischio di
sfratto e rovina finanziaria per causa delle truffe di Wall Street, Obama ha
sborsato 11 mila miliardi di dollari per salvare solo i suoi amici banchieri, per primi
Goldman Sachs con subito 14 miliardi di dollari. Sono prestiti scandalosi che
funzionano così: Washington ci mette l’85% del denaro per ripianare i buchi delle
banche, queste ci mettono il 15%. Se le cose gli andranno bene, le banche
s’intascano i profitti; se invece andranno male perdono solo il 15%, perché l’85%
lo ha messo il governo. L’economista Warren Mosler ha calcolato che quello che
oggi negli USA è chiamato ‘Government Sachs’ ha diretto il più colossale
trasferimento di ricchezza dal basso all’1% degli americani nell’intera storia degli
Stati Uniti. Conflitto d’interessi di Berlusconi = 7,5 miliardi di dollari – Conflitto
d’interessi di ‘Government Sachs’ = 11 mila miliardi di dollari. Fate le proporzioni.
Qui è il Cavaliere a impallidire 200 volte.
Alcune altre chicche: Bill Clinton e Al Gore sono stati fra i principali elargitori dei
contratti No-bid Cost-plus, dove l’appalto è assegnato dallo Stato senza gara,
mentre i costi sono rimborsati alla ditta prescelta semplicemente in base alle sue
dichiarazioni di spesa, e senza che alcuna Authority statale possa controllare
alcunché. I fondi così sperperati da Washington hanno raggiunto le decine di
miliardi di dollari di denaro pubblico a favore dei soliti amici dentro e fuori, fuori e
dentro il governo.
Poi c’è la saga dei coniugi Phil e Wendy Gramm, inzuppata nel conflitto d’interessi
a tal punto da essere grottesca. Nel 1992 la Enron ricevette favori dalla US
Commodity Futures Trading Commission sotto la direzione di Wendy Gramm.
Fatto il favore, la signora Wendy lasciò la commissione e divenne membro del
consiglio di amministrazione della stessa Enron. Indisturbato, suo marito Phil,
finanziato in politica da Enron, sedette al Senato degli Stati Uniti fino al novembre
del 2002 dove sfacciatamente coprì Enron fino all’inevitabile crack.
Berlusconi sembra la bottega del calzolaio della Fantuzza di Medicina confronto a
questi.
Travaglio lo sa benissimo, mai che s’intacchi il “Paese serio” governato da
‘Government Sachs’.
3) Tangentopoli, vergogna italiana.
Idem come sopra, ma peggio. Negli USA le mazzette sono state molto più
immorali di quanto Craxi abbia mai saputo fare.
La più recente Tangentopoli americana ha trionfato sul sangue di oltre un milione
di iracheni e oltre 4.600 americani, e su una nazione ridotta in macerie. Guerra in
Iraq, Cheney dirige le operazioni ed è un uomo della Halliburton (si legga sopra).
Halliburton importava in Iraq del petrolio sotto la supervisione USA, e lo metteva
in vendita ai civili iracheni.
Fu scoperto che frodavano gente ridotta alla disperazione facendosi pagare il
greggio 2,64 dollari al gallone, quando l’esercito americano lo poteva importare
per soli 1,57 dollari.
Una tangente più ignobile di questa è difficile da ricordare.
La consociata della Halliburton, Kellog Brown & Root (KBR), si face pagare 73
milioni di dollari dal governo di Bush jr. per le roulotte destinate alle truppe
statunitensi; si scoprì che il preventivo per delle caserme in muratura costruite da
altri era della metà esatta, Halliburton aveva amici alla Casa Bianca.
KBR intascò poi 88 milioni di dollari per tre milioni di pasti destinati alle truppe che
in realtà non furono mai forniti. La stessa ditta ottenne dai soliti noti l’appalto per
le riparazioni radio dell’esercito statunitense in Iraq, un’attività espropriata ai
tecnici militari americani e pagata alla KBR sei volte di più del preventivo
dell’esercito USA.
Halliburton organizzò in Iraq i cosiddetti Burn Pits, e cioè degli immensi roghi dove
gettava equipaggiamento nuovo ma solo leggermente difettoso, oppure camion e
jeep perfettamente funzionanti ma con un semplice pneumatico forato.
Ogni pezzo di equipaggiamento così sprecato veniva poi rimborsato da
Washington a prezzo di nuovo. La Tangentopoli USA ha anche visto cifre da
capogiro passare dal governo a grandi aziende come Carlyle, DRS Technologies,
Engineered Support Systems, United Defence Industries, e da queste aziende
tornare in parte ai sopraccitati politici in contributi elettorali e, una volta usciti dai
loro mandati, in consulenze milionarie.
Travaglio è silente su tutto ciò.
4) In America Obama è stato eletto coi soldi della gente. In Italia i politici
si fanno leggi e trucchi per finanziarsi i partiti.
Nel Paese col più colossale conflitto d’interessi al mondo non occorrono leggicole
per trovar soldi, perché i soldi sono il governo e il parlamento, punto. I ‘ladroni’
italiani sono solo rimasti indietro, e devono rubacchiare per stare in politica. Negli
USA le corporations e le lobby finanziarie semplicemente dividono elargizioni da
capogiro fra i due massimi partiti a seconda di chi gli promette più favori.
Un’occhiata alla documentazione della Federal Election Commission americana
toglie ogni dubbio su quanto ho appena affermato. Per venire a Obama, nel 2008
egli ha preso un totale di 116 milioni di dollari dal comparto Wall Street,
Farmaceutici, Assicurazioni Salute, Avvocatura, Computers, e i cosiddetti soldi
della gente sono in realtà suddivisi in un pool di spiccioli da parte dei cittadini
comuni, e un mare di milioni di dollari in donazioni di singoli capitalisti e
investitori.
Il modello Neoliberale che Travaglio esalta è proprio quello che si fregia di aver
introdotto la corsa al Libero Mercato nel finanziamento alla politica, con i risultati
di cui la maggioranza degli americani si vergogna.
5) Freedom House.
E’ l’organizzazione che per qualche tempo è sembrata tutt’uno con Marco
Travaglio, anzi, sembrava l’avesse fondata lui, ne parlava sempre.
E’ quella che stila ogni anno le classifiche della libertà d’informazione negli Stati. E
poiché aveva riservato all’Italia del Cavaliere un piazzamento pessimo, allora
apriti cielo… la Freedom House qui, la Freedom House là, la Freedom House su, la
Freedom House giù… tutti gli adoranti seguaci del cronista a citarla,
strombazzarla, gridarla, conviti tutti, a centinaia di migliaia in Italia, che si tratti di
un’autorevole bastione della democrazia dove belle anime dedite ai diritti civili
studiano per svelare al mondo i despoti massmediatici come Berlusconi. Una balla
olimpionica, e naturalmente pedalata a tutta forza da Travaglio, perché si tratta
invece di un bastione di canaglie di destra e neoliberali con un pedigree da far
vomitare.
Ecco la Freedom House:
Fondata nel 1941, giudica il lascito storico americano in Asia come
“straordinariamente valido”, chissenefrega delle fosse comuni di oltre 2 milioni di
filippini e di indonesiani trucidati direttamente o indirettamente dagli Stati Uniti. E’
contigua alle maggiori lobby ebraico-americane pro Israele, come l’AIPAC o il B’nai
B’rith, con loro uomini del consiglio d’amministrazione.
Con Reagan promuove i ‘valori’ americani nel Centro America, cioè le squadre
della morte del Salvador e i Contras del Nicaragua, responsabili
dell’annientamento della società civile di quei Paesi (gli USA condannati nel 1986
alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja per “terrorismo”). Giudica le elezioni
salvadoregne di quell’epoca come “ammirevoli”, mentre gli Stati Uniti e il
battaglione Atlacatl massacravano migliaia di contadini civili.
Giudica le elezioni razziste della Rodesia di Ian Smith come “libere” (sic). Vi ha
lavorato Otto Reich, lobbista per l’industria di armamenti Lockheed-Martin
coinvolto nello scandalo Iran-Contras. Nella Board of Trustees della Freedom
House hanno militato i più noti neoconservatori del club di George W. Bush, come
Donald Rumsfeld, Paul Wolfowitz, Jeane Kirkpatrick, Samuel Huntington, Zbigniew
Brzezinski, l’ex capo della CIA James Woolsey. Zbigniew Brzezinski era a busta
paga della Amoco, che nel 1997 aveva interessi petroliferi in Azerbaijan. Ma l’
Azerbaijan di Geidar Aliyev era un incubo dei diritti umani e questo non figurava
benissimo, per cui che fare?
Brzezinski si piazzò alla Freedom House ed ecco che nel suo rapporto sulla libertà
nel mondo l’Azerbaijan di colpo salì di merito: via ai contratti del petrolio. Ha
criticato il governo tedesco nel 2001 per aver messo fuori legge la propaganda
nazista su Internet (sic). Il fondo del grottesco si tocca nei voti al Sudafrica
dell’Apartheid, anch’esso “quasi libero”.
Travaglio sa questo, non è un ignorante, e di nuovo usa una cloaca di destra
neoliberista e neoconservatrice come arma per attaccare il nostro ‘regime’ (quel
‘regime’ fra parentesi che gli permette di stare in prima serata Tv da 5 anni).
6) In America chi froda lo Stato va in galera.
Falsificare la realtà oltre il livello di quest’affermazione richiede genio. Se Marco
Travaglio pronunciasse questa menzogna in un bar della Middle America sarebbe
linciato, meglio che ste oscenità le dica al sicuro alla RAI dei suoi patron.
Ecco chi va in galera negli Stati Uniti per aver frodato lo Stato: una ragazza madre
nera dell’Ohio con due bimbi che ha mentito sulla residenza per ottenere fondi
pubblici per mandare i suoi figli in una scuola migliore.
L’hanno processata e il giudice ha insistito su una condanna modello di 5 anni di
carcere (commutata dopo rivolta popolare).
Ecco chi NON va in galera negli Stati Uniti: gli autori della più scandalosa frode
finanziaria della storia dell’umanità, quella che è costata il lavoro a 30 milioni di
esseri umani, che ha messo in ginocchio l’economia mondiale, e che sarà pagata
da due generazioni di nostri figli almeno.
Sto parlando dell’amministratore delegato di Goldman Sachs Lloyd Blankfein e di
John Paulson, proprietario dell’omonimo Hedge Fund, che da una parte vendevano
a cittadini, pensionati, Comuni e banche miliardi di dollari in prodotti finanziari che
i loro tecnici in telefonate intercettate chiamavano “merda” “fogne”, ma che i loro
complici della agenzie di rating garantivano come eccellenti, mentre dall’altra
scommettevano miliardi che gli stessi prodotti sarebbero falliti (trascinandosi
dietro milioni di risparmiatori e famiglie).
Non va in galera Joseph Cassano della AIG, che con una frode da 500 miliardi di
dollari ha messo in ginocchio il sistema creditizio del pianeta, con conseguenze
così drammatiche da essere già scritte nei libri di Storia.
Non è in galera Dick ‘il gorilla’ Fuld, il boss di Lehman Brothers, che ha compiuto
pressoché tutti i reati di falso in bilancio esistenti nella giurisprudenza americana,
che ha evaso 250 milioni di dollari, che ha mentito sotto giuramento al Congresso
USA.
Non sono in galera, e sapete dove sono? A contare i milioni su milioni che hanno
invece guadagnato dai loro reati: Goldman incassa dalla crisi che ha alimentato
con immensi inganni 15 mila milioni di dollari di bonus per i suoi manager– John
Paulson incassa dalla medesima truffa 12 mila milioni di dollari – Joseph Cassano
315 milioni di dollari – Dick Fuld 485 milioni di dollari, e i suoi 5 top managers
mille miliardi di dollari.
E questi sono solo la punta dell’iceberg, ce ne sono centinaia di impuniti così in
America. Mi si dirà che uno in galera c’è, si chiama Bernard Madoff.
Prima cosa Madoff ha frodato per cifre ridicole confronto ai sopraccitati, secondo
non era coinvolto nel grande crimine di Wall Street, e infine costui sta dentro per
un solo motivo: perché le sue vittime erano miliardari di New York, e non
pensionati, insegnanti, camionisti, o coppie di semplici impiegati freschi di nozze.
Questa è la realtà del “Paese serio” che Travaglio propaganda incessantemente,
descritta da quelli che questo usciere nostrano non citerà mai, come il senatore
Carl Levin, che ha detto: “Questa è la storia di un assalto finanziario che è costato
a milioni di americani i loro lavori e le loro case, mentre ha spazzato via chi
investiva, le aziende sane e i mercati…
E’ una lurida storia di conflitti d’interesse e di estrema cupidigia”.
E c’è molto di peggio, perché nel “Paese serio” di Travaglio, il sistema giudiziario è
forse ancora più corruttibile del nostro.
Domanda: perché la magistratura americana non è riuscita a fermare quei banditi
prima del crollo? Risponde il giornalista investigativo Matt Taibbi, da sempre alle
calcagna di Wall Street: “Perché nella magistratura americana ci sono conflitti
d’interesse e pressioni politiche sconcertanti.
Tutti i più autorevoli magistrati o funzionari incaricati di sorvegliare Wall Street si
erano venduti a Wall Street, nei nomi di Mary Jo White, Linda Thompson, Gary
Lynche, Paul Berger, cioè hanno lasciato i pubblici uffici e sono diventati
consulenti delle grandi banche, con stipendi da tre o quattro milioni di dollari
all’anno.
Il segnale per i colleghi è preciso: non disturbare le banche, se no a fine mandato
addio alle consulenze milionarie. I pochi che invece hanno tenuto fede al mandato
di giustizia sono finiti malissimo.
Due brevi esempi: uno è Gary Aguirre della Security Exchange Commission,
indagava sul banchiere John Mac, amico di Bush jr. e di Hilary Clinton e coinvolto
nell’insider trading. La SEC gli dice “non continuare”, Aguirre insiste, è licenziato
su due piedi. Poi Oliver Budde, avvocato, prima cacciato dalla Lehman per essersi
rifiutato di truffare, poi ignorato dai magistrati quando si rivolse a loro per
denunciare Lehman.
Oggi è un uomo bruciato”. Nel “Paese serio” di Travaglio, quando uno degli
impuniti della Mafia finanziaria è sotto il mirino dei pochi magistrati ancora integri,
ci pensa il sistema stesso a garantirgli l’impunità. Sempre Taibbi: “L’attuale capo
del braccio investigativo della SEC, Robert Khuzami, incontra gli avvocati di Wall
Street e gli dice: abbiamo una nuova politica, per cui se i vostri clienti sono
indagati o già sotto accusa, potete venire da noi e noi vi diciamo se i magistrati vi
stanno incriminando.
Se sì, potete patteggiare con noi un condono, e non avrete più problemi”.
Immaginate una legge del genere proposta da Berlusconi.
Ma gli strali di Travaglio viaggiano solo nella direzione del Paese non serio, e mai
verso i lidi di ‘Government Sachs’. Eppure queste realtà sono davanti agli occhi di
chi di mestiere fa (farebbe) il cronista.
Che i lettori sappiano cosa accade inoltre nei “Paesi seri” del Neoliberismo
anglosassone sdoganati da questo usciere del Vero Potere: ci sono 40 milioni di
persone che mangiano una sola volta al giorno (USA, dati Dipartimento
dell’Agricultura); ci sono 45 milioni senza assistenza sanitaria (USA) con Obama
che ha fatto una riforma che ha regalato per legge 70 miliardi di dollari alle
assicurazioni private; c’è il sistema scolastico più iniquo del Pianeta (USA); c’è un
ministro del lavoro che si chiama Jeffrey Immelt, che era l’AD di General Electric
con metà della sua forza lavoro delocalizzata in Cina… è ministro del lavoro!
(USA); ci sono le menzogne dell’ammirato Obama (da Travaglio) che parla di
iniquità sociale e ha appena varato tagli al budget che “per ogni dollaro preso
dalle tasse dei ricchi ne ruba 2 da istruzione, sanità, e benefit alle famiglie” (USA,
da The Nation);
c’è una situazione di Stato Sociale talmente disastrosa che Medicines du Monde ha
dovuto aprire delle tende per fornire assistenza sanitaria ai poveri del quartiere di
Hackney a Londra (GB); c’è un abbandono industriale che, secondo il The
Guardian, “ha riportato i livelli di povertà nel nord industriale ai livelli Vittoriani
della fine ottocento” (GB). Fa venire la nausea quando il falsario Marco Travaglio,
uno degli uomini più informati d’Italia, infarcisce le sue prediche ad Annozero con
parole come “i poveri operai italiani… il futuro dei precari”, lui che
incessantemente nasconde tutti i sopraccitati disastri sociali ma esalta i loro
potenti esecutori nei “Paesi seri”.
Questo usciere del Neoliberismo finanziario è celebre per la sua lotta a un politico
italiano che nella scala dei pericoli per la democrazia e per la Costituzione del
nostro Paese sta al ventesimo posto e forse più sotto.
Chi ha letto Il Più Grande Crimine sa benissimo di cosa parlo e come l’ho
documentato. I veri crimini che Travaglio deve far espiare a Berlusconi non sono
affatto le leggi ad personam o la sua possibile contiguità con la Mafia regionale,
ma il fatto che “Berlusconi vuole evitare le urgenti riforme strutturali del mondo
del lavoro e delle pensioni”, come confessa al New York Times l’opinionista del
Fatto Quotidiano Fabio Scacciavillani, uomo di Goldman Sachs e degli Hedge
Funds dentro il giornale del buon Marco; e il fatto che “Berlusconi è un nemico
dichiarato del Libero Mercato che non fa ciò che è necessario”, scritto in prima
pagina dal Wall Street Journal nel marzo 2008. E’ per questo che Travaglio lavora
forsennatamente per sdoganare alla sinistra italiana degli elettori PD e IDV, ma
anche oltre, il modello Neoliberista anglosassone responsabile della morte della
democrazia e del più feroce attacco ai salari della Storia moderna. E lo fa
ingannando in prima serata Tv. Ora lo sapete.
Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=220
17.04.2011

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GENDARMERIE UE. ANZI, USA

GENDARMERIE UE. ANZI, USA

DI ALESSIO MANNINO
ribelle.com

Praticamente non ne ha parlato nessuno.

Praticamente la ratifica di Camera e Senato è avvenuta all’unanimità. Praticamente stiamo per finire nelle mani di una superpolizia dai poteri pressoché illimitati. Che sulla carta è europea, ma che nei fatti è sotto la supervisione statunitense. Tanto è vero che la sede centrale si trova a Vicenza, la stessa città dove c’è il famigerato Camp Ederle delle truppe USA

Alzi la mano chi sa cos’è il trattato di Velsen. Domanda retorica: nessuno. Eppure in questa piccola città olandese è stato posto in calce un tassello decisivo nel mosaico del nuovo ordine europeo e mondiale. Una tappa del processo di smantellamento della sovranità nazionale, portato avanti di nascosto, nel silenzio tipico dei ladri e delle canaglie.

Il Trattato Eurogendfor venne firmato a Velsen il 18 ottobre 2007 da Francia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo e Italia. L’acronimo sta per Forza di Gendarmeria Europea (EGF): in sostanza è la futura polizia militare d’Europa. E non solo. Per capire esattamente che cos’è, leggiamone qualche passo. I compiti: «condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l’attività di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale d’intelligence; svolgere attività investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici» (art. 4). Il raggio d’azione: «EUROGENDFOR potrà essere messa a disposizione dell’Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche» (art. 5). La sede e la cabina di comando: «la forza di polizia multinazionale a statuto militare composta dal Quartier Generale permanente multinazionale, modulare e proiettabile con sede a Vicenza (Italia). Il ruolo e la struttura del QG permanente, nonché il suo coinvolgimento nelle operazioni saranno approvati dal CIMIN – ovvero – l’Alto Comitato Interministeriale. Costituisce l’organo decisionale che governa EUROGENDFOR» (art. 3).

Ricapitolando: la Gendarmeria europea assume tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi; la Nato, cioè gli Stati Uniti, avranno voce in capitolo nella sua gestione operativa; il nuovo corpo risponde esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari. In pratica, significa che avremo per le strade poliziotti veri e propri, che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla supervisione di un’organizzazione sovranazionale in mano a una potenza extraeuropea cioè gli Usa, e che, come se non bastasse, è svincolata dal controllo del governo e del parlamento nazionali.

Ma non è finita. L’EGF gode di una totale immunità: inviolabili locali, beni e archivi (art. 21 e 22); le comunicazioni non possono essere intercettate (art. 23); i danni a proprietà o persone non possono essere indennizzati (art. 28); i gendarmi non possono essere messi sotto inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art. 29). Come si evince chiaramente, una serie di privilegi inconcepibili in uno Stato di diritto.

Il 14 maggio 2010 la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana ratifica l’accordo. Presenti 443, votanti 442, astenuti 1. Hanno votato sì 442: tutti, nessuno escluso. Poco dopo anche il Senato dà il via libera, anche qui all’unanimità. Il 12 giugno il Trattato di Velsen entra in vigore in Italia. La legge di ratifica n° 84 riguarda direttamente l’Arma dei Carabinieri, che verrà assorbita nella Polizia di Stato, e questa degradata a polizia locale di secondo livello. Come  ha fatto notare il giornalista che ha scovato la notizia, il freelance Gianni Lannes (uno con due coglioni così, che per le sue inchieste ora gira con la scorta), non soltanto è una vergogna constatare che i nostri parlamentari sanciscano una palese espropriazione di sovranità senza aver neppure letto i 47 articoli che la attestano, ma anche che sia passata inosservata un’anomalia clamorosa. Il quartiere generale europeo è insediato a Vicenza nella caserma dei carabinieri “Chinotto” fin dal 2006. La ratifica è dell’anno scorso. E a Vicenza da decenni ha sede Camp Ederle, a cui nel 2013 si affiancherà la seconda base statunitense al Dal Molin che è una sede dell’Africom, il comando americano per il quadrante mediterraneo-africano.

La deduzione è quasi ovvia: aver scelto proprio Vicenza sta a significare che la Gestapo europea dipende, e alla luce del sole, dal Pentagono. Ogni 25 Aprile i patetici onanisti della memoria si scannano sul fascismo e sull’antifascismo, mentre oggi serve un’altra Liberazione: da questa Europa e dal suo padrone, gli Stati Uniti.

Alessio Mannino
www.ilribelle.com
28.02.2011

Per gentile concessione de “La Voce del Ribelle”

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autorizzazione N° 316 del 18 settembre 2008 – edito da Maxangelo
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